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Automobile: disdetta contratto per mancata consegna

4 Ottobre 2021 | Autore:
Automobile: disdetta contratto per mancata consegna

Dopo quanto tempo si può recedere dall’accordo di compravendita se la macchina non arriva in tempo? Che succede con la caparra? C’è diritto al risarcimento?

Hai firmato tutti i documenti per l’acquisto di un’auto e ti è stata indicata la data in cui puoi passare in concessionaria a ritirarla. Ti presenti quel giorno, accompagnato da qualcuno che gentilmente ha preso qualche ora di ferie per portarti a ritirare la macchina, pregustando già la sensazione di tornare a casa a bordo del tuo nuovo veicolo. Resti, però, deluso quando il venditore ti dice che dovrai ripassare perché l’auto non è ancora disponibile. Quando? Chi lo sa, non dovrebbe volerci molto, ma ti faranno sapere. Chiami il giorno dopo e quello dopo ancora ma è tutto inutile: bisogna ancora attendere. Il problema è che la vecchia macchina non ce l’hai più e contavi su quella nuova per andare al lavoro. Sarai costretto a continuare a spendere soldi per il treno, quando in realtà dovresti essere già alla guida della tua automobile. La disdetta del contratto per mancata consegna potrebbe essere una possibilità. Non tanto perché ti risolverebbe il problema ma, se non altro, ti consentirebbe di rivolgerti ad un altro venditore che ti offra più garanzie.

Va detto subito che il contratto di acquisto di un’auto può essere annullato nel momento in cui non viene rispettato il termine di consegna ma attenzione: non è che se ti avevano promesso la macchina oggi e non è disponibile, domani stracci il contratto. Deve trascorrere il cosiddetto «periodo di tolleranza» prima di agire. Vediamo come dovresti comportarti e quando puoi dare la disdetta del contratto per mancata consegna dell’automobile.

Mancata consegna dell’auto: si può dare la disdetta?

La pazienza ha un limite. Che ti chiedano di attendere un paio di giorni perché c’è stato un ritardo nella consegna dell’auto dalla fabbrica è un conto. Ma che passino giorni e settimane e ancora non si sappia la data in cui avrai finalmente la chiave in mano è un altro paio di maniche. Non sempre dipende dalla concessionaria ma il problema pratico resta il tuo. Soprattutto se hai già venduto o dato in rottamazione l’altra macchina e sei rimasto a piedi.

La legge prevede che tu possa fare la disdetta del contratto dopo un periodo di tolleranza, che sarebbe opportuno fissare per iscritto: 60 giorni dalla data in cui è stato firmato l’accordo di compravendita ed è stata pagata una somma a titolo di caparra. Secondo il Codice civile [1], «se al momento della conclusione del contratto una parte dà all’altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta. Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra».

In altre parole: se hai dato una caparra al venditore e l’auto non ti viene consegnata entro i 60 giorni di tolleranza, hai diritto a recedere dal contratto e a chiedere il doppio di quanto hai versato. Nel caso in cui, invece, tu decida di non procedere più all’acquisto per motivi non imputabili al venditore, costui potrà recedere dal contratto e tenersi ciò che hai già pagato.

Nel tuo caso, dovrai comunicare la disdetta del contratto per iscritto via raccomandata a/r o via Pec (posta elettronica certificata).

Mancata consegna dell’auto: quando si può disdire il contratto?

È possibile effettuare la disdetta del contratto per mancata consegna dell’automobile quando il ritardo accumulato ha superato il periodo di tolleranza di 60 giorni. Tale periodo deve essere utilizzato dalla concessionaria per dimostrare la reale esigenza di recuperare l’auto venduta e, quindi, provare che il ritardo non è imputabile al venditore.

Il contratto può prevedere – ma non è obbligatorio, conviene pensarci prima – la consegna in comodato di un’auto di cortesia al cliente per il periodo in cui si attende l’arrivo del veicolo venduto e non ancora consegnato.

Cosa fare se nel contratto non c’è la data di consegna dell’auto?

Prima di sottoscrivere il contratto di acquisto dell’auto, è importante controllare che il documento contenga la data di consegna del veicolo. Sappi che è un tuo diritto: solo in questo modo, se il termine non viene rispettato, potrai procedere alla disdetta del contratto una volta trascorso il periodo di tolleranza (anche questo riportato tra le clausole) e potrai non solo ricevere il doppio della caparra che hai versato ma chiedere anche il risarcimento dell’eventuale danno subìto per non avere avuto il tuo veicolo nella data stabilita, sempre che tu riesca a provare di avere avuto tale danno.

È anche possibile chiedere al venditore di stabilire per iscritto che la mancata consegna dell’automobile entro i tempi prefissati comporta direttamente la risoluzione del contratto, la restituzione di quanto versato ed il pagamento di una somma pari alla caparra versata e dell’eventuale risarcimento [2].

Può capitare, però, che per un eccesso di fiducia il contratto non indichi la data di consegna. In questo caso, se l’auto non arriva, puoi diffidare la concessionaria dopo 30 giorni dalla firma del contratto [3], dando al venditore un ulteriore termine per provvedere alla consegna. Se nemmeno trascorso questo periodo c’è ombra del tuo veicolo, hai diritto a dare la disdetta del contratto e a ricevere quanto ti spetta.


note

[1] Art. 1385 cod. civ.

[2] Art. 61 co. 4 cod. consumo.

[3] Art. 61 co. 1 cod. consumo.


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