Droghe leggere e pesanti: torna la distinzione


Droghe leggere e pesanti: torna la distinzione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2014



La cannabis viene classificata tra le droghe leggere.

Con il sì definitivo alla legge di conversione, il decreto legge [1] su droghe e farmaci off label diventa legge e torna la distinzione tra droghe “leggere” e “pesanti“.

Il provvedimento ripristina e riscrive le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope per renderle coerenti con il regime sanzionatorio antecedente alla legge Fini-Giovanardi, dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale [2].

Le tabelle sono cinque. Le prime quattro riguardano le sostanze stupefacenti e psicotrope sotto controllo internazionale e nazionale, mentre la quinta comprende i medicinali (a base di sostanze attive stupefacenti o psicotrope) di corrente uso terapeutico.

Vengono previste anche semplificazioni per la prescrizione dei farmaci contro il dolore e per le cure palliative.

La cannabis, nonostante le polemiche, è classificata tra le droghe leggere. Anche se, come sottolinea il relatore del provvedimento, Carlo Giovanardi (Ncd), “il governo ha accolto in commissioni riunite Giustizia e Sanità un ordine del giorno che impegna il ministro della Salute a valutare la pericolosità della cannabis arricchita di ultima generazione, per collocarla in tabella uno unitamente ai cannabinoidi sintetici assieme a cocaina ed eroina già presenti in quella tabella”.

La legge alleggerisce le sanzioni per fatti di lieve entità (il cosiddetto piccolo spaccio) e ripristina la possibilità per il giudice di applicare i lavori di pubblica utilità al posto del carcere per i tossicodipendenti, su richiesta dell’imputato e sentito il pm.

La misura sostitutiva non è irrogabile per più di due volte.

Ripristinate poi le sanzioni amministrative (depenalizzazione) per l’uso personale di sostanze stupefacenti. Sanzioni che sono differenziate per droghe leggere (da uno a 3 mesi) e pesanti (da 2 mesi a un anno).

note

[1] D.L. n. 36/2014.

[2] C. Cost. sent. n. 32/2014.

Autore immagine: 123rf.com

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