MEF: leciti i versamenti o prelievi di somme superiori a mille euro?

15 maggio 2014


MEF: leciti i versamenti o prelievi di somme superiori a mille euro?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2014



Tracciabilità: i chiarimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alle operazioni allo sportello in banca.

È dovuto intervenire un chiarimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento del Tesoro) per precisare, una volta per tutte, se sia lecito prelevare o versare, dal proprio corrente bancario, somme superiori a mille euro, oppure se ciò ricada nei divieti di pagamento in contante (il cosiddetto obbligo di “tracciabilità”).

Il MEF, con il parere fornito sul proprio sito internet, ha così voluto fugare tutti i dubbi che, a quanto sembra, erano sorti non solo ai correntisti, ma anche agli operatori di sportello, con spiacevoli situazioni verificatesi in banca in tutti questi anni.

Abbiamo così cercato di semplificare tutti i chiarimenti del Ministero in un facile schema che potrete leggere cliccando su questo link:

Tracciabilità: posso versare o prelevare dal conto in banca più di 1000 euro per volta?”

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Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. Dover dar conto di quello che si fa del proprio danaro è semplicemente pazzia del legislatore.
    Anche se ciò serve per contrastare i comportamenti illeciti, è lesione della privacy nei confronti del cittadino.
    Secondo il mio modo di vedere, e penso sia molto trasparente, lo Stato, per combattere le cose illecite dovrebbe trovare soluzioni diverse.
    Già mi appare anticostituzionale la legge che impone al cittadino di fornirsi di un c/c postale o bancario creata dal governo Monti, senza il quale servizio non si può accedere alla riscossione di somme superiori a mille euro.
    Lo Stato, con le proprie leggi truffaldine non può imporre cose che il cittadino non desidera avvenga, ma non per il fatto che si voglia delinquere, ma per una questione di libertà personale.
    Con queste catene con le quali l’utente è attaccato e non si può sciogliere in alcun modo, lo Stato pensa di guardarsi i fatti propri ma non è così, in quanto si blocca l’economia, si bloccano servizi di ogni genere, si blocca innanzitutto il maneggio della moneta, che è al centro di ogni attività commerciale ed industriale, si blocca l’attività edilizia intesa come fitti di immobili superiori a mille euro, e molte altre cose che descriverle serve a poco o niente, avendone espresso il concetto, ma non in quanto on si voglia dar conto, ma in quanto è per evitare i continui fastidi che la legge impone e di cui in ognuno nasce il timore di errare e di pagare poi per l’errore commesso, anche usando tutta la buona fede e il comportamento del buon padre di famiglia.
    Questi sono i fattori principali che hanno portato e continuano a portare la crisi economica.
    Io che vivo di una piccola pensione mi accontento di quello che ho, e non vado a rischiare di aprire un’impresa per poter dare lavoro ad altri, per poi passare eventuali guai giudiziari con le leggi restrittive dello Stato.
    Se ho delle idee da proporre le tengo per me, e non le metto a disposizione della comunità tentando di fare del bene per ricevere male.
    Lo Stato ci ha messo in regime di dittatura, e fin quando non saremo liberati da obblighi assurdi non ci sbloccheremo mai dalle pratiche burocratiche che bloccano la mente, e con essa la ricchezza creativa, condizionata a subdoli ingranaggi creati per bloccare, e non per far fiorire.
    Dalla legge Monti si è poi preso esempio di prosecuzione, e da quì il disastro, che non finirà mai.

  2. Non c’e chi non veda che ormai viviamo in una dittatura democratica
    sostenuta ed avallata da una costituzione che ha fatto il suo tempo siccome,come un elastico,si può tendere dalla parte di chi gode di previlegi e ne ha sempre goduto, grazie alla formulazione di una costituzione fatta ad-oc proprio da questi ultimi.

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