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I ponteggi nei lavori condominiali

15 Maggio 2014 | Autore:
I ponteggi nei lavori condominiali

I ponteggi per le ristrutturazioni degli edifici: la responsabilità in caso di danni o furto negli appartamenti e i criteri di ripartizione delle spese di installazione.

 

Il semplice fatto che una ditta appaltatrice abbia installato, sul nostro balcone, un ponteggio – il che, di norma, avviene quando si debbano fare lavori di ristrutturazione dell’edificio condominiale, come il rifacimento della facciata –  non ci dà diritto a ottenere un risarcimento per gli inconvenienti che ne derivano (per esempio, la lesione alla privacy, la necessità di chiudere le serrande, la vista oscurata, ecc.) [1]. Se però la presenza del ponteggio causa un danno alla proprietà esclusiva del condomino (si pensi al caso della polvere o alla rottura di un parapetti), questi ha diritto a un’adeguata indennità [2].

Danni

Dei danni provocati dal ponteggio installato sul suolo condominiale è responsabile l’appaltatore dei lavori, in quanto custode dell’impalcatura [3]. Si pensi, ad esempio, alla caduta dal ponteggio di materiali sulle autovetture parcheggiate nelle vicinanze [4].

Furto

Se un condomino ha subìto un furto nella propria abitazione ad opera di malviventi che, per entrare in casa, si sono serviti del ponteggio predisposto dall’appaltatore per effettuare i lavori sulle parti comuni dell’edificio, dei danni risponde l’appaltatore [5], a meno che non dimostri di aver adottato le cautele necessarie ad evitare l’uso anomalo dell’impalcatura, creando così, senza volerlo, un agevole accesso ai ladri [6]. L’appaltatore, infatti, è tenuto a custodire e vigilare sull’impianto per tutta la durata delle opere, predisponendo appositi sistemi di antifurto o d’allarme sull’impalcatura, onde evitare furti negli appartamenti [7]. La responsabilità esclusiva dell’appaltatore è stata ribadita dalla Suprema Corte [8].

Spesa

L’installazione del ponteggio rientra nei costi che l’assemblea deve approvare per il rifacimento della facciata. Il relativo onere deve essere quindi ripartito fra i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Se poi alcuni condomini approfittano della presenza del ponteggio per eseguire interventi nella propria abitazione, la spesa richiesta dal montaggio, l’utilizzo e lo smontaggio della struttura andrà suddivisa per la durata (espressa in giorni) dei lavori; il quoziente così ottenuto deve essere moltiplicato per il periodo in cui il ponteggio è servito esclusivamente ad alcuni condomini, ponendo a loro carico la relativa spesa.

In questo contesto, non si tiene in considerazione l’altezza del piano dal suolo; l’altezza va invece considerata nel caso in cui i condomini decidano di noleggiare una struttura per eseguire esclusivamente lavori nelle rispettive proprietà: paga di più chi sta più in alto.


note

[1] Trib. Roma, 10.12.2007.

[2] Art. 843 cod. civ. , c. 2.

[3] Art. 2051 cod. civ.

[4] Trib. Messina, sent. 1238 del 12.06.2012.

[5] Art. 2043 cod. civ.

[6] Cass., sent. n. 292 del 10.01.2011; così anche Cass., sent. n. 15492 del 11.06.2008, e Cass. Sent. n. 2844 del 11.02.2005.

[7] Trib. Roma, 21.10.2002. Per il Tribunale di Milano (sent. n. 2328 del 28.10.2002), c’è una responsabilità solidale dell’impresa e del condominio, se questo, invitato dall’appaltatore a dotare l’impalcatura di idoneo antifurto, abbia rifiutato qualsiasi forma di custodia di custodia e vigilanza. In tal caso, il danneggiato può pretendere il risarcimento indifferentemente dall’impresa e dal condominio (chi dei due paga potrà rivalersi sull’altro per la quota da questi dovuta).

[8] Cass., sent. 15492 del 11.06.2008, ma soprattutto Cass., sent. n. 12274 del 27.05.2009. Allo stesso modo, Trib. Messina, sent. 1238 del 12.06.2012.

Autore immagine: 123rf.com


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