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Prescrizione per incidenti stradali

15 Mag 2014


Prescrizione per incidenti stradali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Mag 2014



Il termine di due anni decorre dal momento in cui è stata compiuta la perizia sul mezzo.

La prescrizione del diritto dell’assicurato al risarcimento del danno decorre o dalla data in cui si è verificato il sinistro stesso oppure – se le parti, nella polizza, hanno previsto l’obbligo dello svolgimento di una preventiva perizia per determinare l’ammontare dell’indennizzo – dal momento di conclusione di tale procedura.

Questa è la conclusione a cui è approdata una recente sentenza della Cassazione [1]. La pronuncia ci consente di fare il punto della situazione.

In caso di incidente stradale, per promuovere la causa contro l’assicurazione che non abbia voluto pagare il risarcimento, il danneggiato deve rispettare dei precisi termini oltre i quali vi è la decadenza del diritto ad agire.

Tale termine è di due anni che, di norma, decorrono dal giorno dell’incidente.

Ma non sempre è così. In particolare, esistono due importanti eccezioni.

Se il fatto costituisce reato

Tutte le volte in cui il comportamento del danneggiante integri non solo una violazione del codice della strada, ma anche un illecito penale (vedi l’ipotesi di lesioni colpose o di omicidio colposo), in tal caso il termine per agire in via civile contro l’assicurazione è uguale al termine di prescrizione del reato (termine che è più lungo di quello ordinario di due anni). E ciò vale anche qualora non sia stata sporta alcuna querela.

Se la polizza prevede la perizia di parte

Nel caso, invece, in cui la polizza sottoscritta dall’assicurato preveda la necessità, ai fini della liquidazione del danno, di una preventiva perizia effettuata da un terzo – di norma, un fiduciario dell’assicurazione – allora il termine della prescrizione (di due anni) decorre dall’avvenuto compimento della perizia medesima.

Con la perizia contrattuale, l’assicuratore e l’assicurato decidono di conferire a un terzo soggetto, scelto per la propria competenza tecnica, un mandato a effettuare una stima per la valutazione dell’ammontare del risarcimento.

In genere, la perizia tecnica viene effettuata ancor prima di stabilire se il danneggiato abbia o meno diritto al risarcimento. Cosicché non poche volte accade che l’assicurato, dopo aver ricevuto la perizia dell’auto, si veda opporre un secco “no” alla richiesta di risarcimento da parte dell’assicurazione, che ha successivamente valutato gli estremi del caso, del danno, della responsabilità e della polizza.

Ebbene, secondo la Cassazione, fino al momento in cui il perito non abbia definito l’ammontare del danno, espletando la perizia, il relativo diritto al risarcimento non è esigibile e, quindi, il termine di prescrizione non comincia a decorrere [2].

La conseguenza è che, prima e durante lo svolgimento della perizia, il decorso dei termini rimane “congelato” e l’assicurato non subisce spiacevoli sorprese in caso del protrarsi dei tempi.

 

note

 

[1] Cass. sent. n. 10541/14 del 14.05.2014.

[2] Cass. sent. n. 3961/2012.

Autore immagine: 123rf.com


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