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Beni e servizi essenziali: quali sono?

5 Ottobre 2021 | Autore:
Beni e servizi essenziali: quali sono?

Quali sono le prestazioni ed i prodotti di cui, per legge, non si può fare a meno e che lo Stato garantisce alla collettività?

Una delle cose che ci ha insegnato (si spera) la pandemia da Covid, con i suoi lunghi e frequenti lockdown, è distinguere tra ciò di cui si può fare a meno e ciò che è veramente indispensabile. Siamo sempre stati abituati a dare per stabilito di poter avere determinati beni e servizi ma, nel momento in cui per cause di forza maggiore vengono a mancare, siamo costretti a dare ad ogni cosa la sua reale importanza per capire quello che effettivamente ci serve per sopravvivere. Sono i cosiddetti beni e servizi essenziali, alcuni dei quali non sono legati a situazioni di emergenza, com’è stato il periodo delle chiusure per coronavirus, ma rispondono ai diritti fondamentali dei cittadini. Quindi, beni e servizi essenziali, quali sono?

I beni essenziali sono quelli presenti in Natura o creati artificialmente dall’uomo senza i quali non sarebbe possibile sopravvivere. Si pensi all’acqua, all’energia elettrica, al petrolio, ai prodotti che danno nutrimento. Per servizi essenziali, invece, si intende ogni prestazione di rilevante interesse pubblico e generale offerta da soggetti pubblici o privati: il trasporto, la fornitura di energia, le infrastrutture, gli uffici pubblici, le telecomunicazioni e tanto altro che vedremo tra poco (l’elenco dei servizi essenziali riconosciuti dalla legge è davvero lungo).

Beni e servizi essenziali: cosa significa?

I concetti di beni e servizi essenziali sono strettamente legati anche al momento di darne una definizione. Come appena accennato, i servizi essenziali sono quelli resi da soggetti pubblici e privati nell’interesse di tutti e destinati all’intera collettività, senza distinzione. Per soggetti pubblici si intendono Stato, Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni, ecc. I privati possono essere aziende, banche, società, ecc.

I servizi essenziali vengono garantiti dallo Stato, non perché sia necessariamente l’Amministrazione pubblica ad erogarli ma perché lo Stato vigila e regolamenta i vari settori in cui operano i privati incaricati di rendere queste prestazioni. Si parla, ad esempio, del mercato dell’energia o delle telecomunicazioni oppure del trasporto pubblico, considerati essenziali per la collettività, nei quali sono presenti molte aziende private. Tant’è che lo Stato interviene sul diritto di sciopero dei lavoratori che rendono un servizio pubblico al Paese per garantire, da una parte, il diritto dei lavoratori a protestare e, dall’altra, quello dei cittadini a fruire dei servizi stessi. Inoltre, una parte del costo per sostenere i servizi essenziali fa parte della spesa pubblica e viene inserita nel bilancio dello Stato.

Quali saranno, pertanto, i beni essenziali? Sono quelli messi a disposizione della collettività attraverso i servizi essenziali: luce e gas, acqua, benzina, generi alimentari, ricariche e schede telefoniche, treni, autobus e aerei, giornali e riviste, materiale per la cura degli animali, valori bollati, la casa, i mobili, ecc.

Servizi essenziali: quali sono?

Per sapere quali sono i beni essenziali, dunque, basta scorrere l’elenco di quelli che vengono riconosciuti come servizi essenziali. Secondo la legge [1], sono considerati tali:

  • stato civile e servizio elettorale;
  • igiene, sanità ed attività assistenziali;
  • attività di tutela della libertà della persona e della sicurezza pubblica;
  • produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità, nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi;
  • raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali;
  • trasporti;
  • servizi concernenti l’istruzione pubblica;
  • servizi del personale;
  • servizi culturali.

A tal proposito, la legge impone che vengano garantite dalla Pubblica Amministrazione, al fine di procurare alla collettività i beni essenziali a cui ha diritto, le seguenti prestazioni:

  • raccoglimento delle registrazioni di nascita e di morte;
  • attività prescritte in relazione alle scadenze di legge per assicurare il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali dalla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali fino alla consegna dei plichi agli uffici competenti;
  • servizi cimiteriali limitatamente al trasporto, ricevimento ed inumazione delle salme;
  • servizio di pronto intervento e di assistenza, anche domiciliare, per assicurare la tutela fisica, la confezione, la distribuzione e somministrazione del vitto a persone non autosufficienti e ai minori affidati alle apposite strutture a carattere residenziale;
  • farmacie comunali: prestazioni ridotte con personale anche in reperibilità;
  • servizio attinente ai mattatoi, limitatamente alla conservazione della macellazione nelle celle frigorifere e per la conservazione delle bestie da macello;
  • servizio attinente ai magazzini generali, limitatamente alla conservazione e allo svincolo dei beni deteriorabili;
  • servizio attinente alla rete stradale (ivi compreso lo sgombero delle nevi), idrica, fognaria e di depurazione, con ridotto numero di squadre di pronto intervento in reperibilità 24 ore su 24;
  • servizio cantieri, limitatamente alla custodia sorveglianza degli impianti, nonché misure di prevenzione per la tutela fisica dei cittadini;
  • fornitura di acqua, luce e gas da garantire attraverso un ridotto numero di personale come nei giorni festivi nonché con la reperibilità delle squadre di pronto intervento ove normalmente previste;
  • servizio attinente ai giardini zoologici e fattorie, limitatamente all’intervento igienico sanitario e di vitto per gli animali e alla custodia degli stessi;
  • servizio di polizia municipale, da assicurare con un nucleo di personale adeguato;
  • servizi culturali: da assicurare solo l’ordinaria tutela e vigilanza dei beni culturali di proprietà dell’amministrazione;
  • servizi del personale limitatamente all’erogazione degli emolumenti retributivi, all’erogazione degli assegni con funzione di sostentamento ed alla compilazione e al controllo delle distinte per il versamento dei contributi previdenziali per le scadenze di legge; tale servizio dovrà essere garantito solo nel caso che lo sciopero sia proclamato per i soli dipendenti dei servizi del personale, per l’intera giornata lavorativa e nei giorni compresi tra il 5 e il 15 di ogni mese;
  • servizio di protezione civile, da presidiare con personale in reperibilità;
  • servizio di nettezza urbana, nei termini fissati dal vigente accordo di settore;
  • servizio attinente alle carceri mandamentali, limitatamente alla vigilanza, confezione e distribuzione del vitto;
  • servizio scolastico: sono comunque garantite nella loro interezza le prestazioni relative allo svolgimento degli scrutini finali, compresi quelli di ammissione agli esami, nonché quelle concernenti gli esami finali e relative valutazioni, nei termini e con le modalità previsti dal calendario scolastico.
  • servizio trasporti, compresi quelli gestiti dagli autoparchi: sono garantiti i servizi di supporto erogati in gestione diretta ad altri servizi comunali riconosciuti tra quelli essenziali;
  • rilascio certificati e visure dal registro ditte e imprese con diritto di urgenza per partecipazione a gare di appalto.

Beni essenziali o di prima necessità

Al lungo elenco di servizi essenziali che abbiamo appena visto si affiancano i beni e servizi di prima necessità che devono essere garantiti nell’interesse della collettività. Sono, in pratica, quelli che non mancavano mai ai tempi del lockdown durante la pandemia da Covid, ovvero:

  • ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari;
  • commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • distributori automatici di cibo e bevande;
  • farmacie e parafarmacie;
  • prestazioni sanitarie pubbliche e private;
  • edicole, librerie e cartolerie;
  • tabaccai;
  • articoli per il giardinaggio, piante e fiori;
  • vendita e riparazione di elettrodomestici;
  • ferramenta e articoli per la casa;
  • articoli igienico sanitari;
  • articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati;
  • combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • carburante;
  • articoli sportivi;
  • concessionarie di auto;
  • officine meccaniche ed elettrauto;
  • prestazioni di artigiani, elettricisti, idraulici, ecc.;
  • profumi, cosmetici e prodotti di erboristeria;
  • servizi per la cura degli animali;
  • vendita e assistenza di prodotti informatici e per le telecomunicazioni
  • lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
  • lavanderie industriali;
  • servizi di pompe funebri e attività connesse;
  • banche e servizi finanziari;
  • assicurazioni;
  • uffici postali;
  • centri per l’impiego;
  • uffici pubblici.


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