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Godimento turnario multiproprietà immobiliare: Cassazione

17 Luglio 2021
Godimento turnario multiproprietà immobiliare: Cassazione

Godimento degli appartamenti da parte dei singoli comproprietari o dei loro locatari secondo i turni prestabiliti.

Trasferimento della titolarità di quote di godimento di una multiproprietà

Qualora il regolamento di condominio contempli, in caso di trasferimento della proprietà da parte dei condòmini, il ricorso a forme convenzionali ex art. 1352 c.c., anche di particolare rigore, finalizzate a rendere note ed accettate determinate condizioni (quali la cessione di quote, il subentro di altro proprietario e la conoscenza ed accettazione del regolamento medesimo), non è possibile il ricorso a forme equivalenti di comunicazione. (Nella specie, veniva in rilievo il trasferimento della titolarità di quote di godimento di una multiproprietà).

Cassazione civile sez. II, 18/04/2019, n.10845

Preliminare avente ad oggetto una quota della multiproprietà

L’istituto della multiproprietà immobiliare, che si caratterizza per il diritto di godimento turnario di un medesimo bene da parte di una pluralità di soggetti, richiede che sia in concreto individuata la quota di ciascun comproprietario, come effettiva entità della partecipazione al godimento dell’alloggio; pertanto, il preliminare avente ad oggetto una quota di multiproprietà, dovendo contenere tutti gli elementi essenziali del futuro contratto definitivo, deve recare l’indicazione della quota nella sua effettiva misura o, comunque, i criteri per la sua determinazione millesimale, incidendo tali elementi sulla determinatezza o determinabilità dell’oggetto del contratto ex art. 1346 c.c., e non risultando sufficiente all’uopo l’indicazione del solo periodo di godimento dell’immobile riservato al promissario acquirente.

Cassazione civile sez. II, 19/03/2018, n.6750

Diritto di godimento a tempo parziale

In tema di multiproprietà, ricorrendo la stipula di un contratto di vendita del diritto di godimento a tempo parziale di beni e servizi alberghieri in località di vacanza (cd. “time-sharing”), nonché di un ulteriore contratto, di finanziamento del corrispettivo dovuto, la previsione in quest’ultimo negozio di una clausola di rinuncia, di natura vessatoria, all’opponibilità delle eccezioni afferenti la destinazione dell’importo finanziato ed i vizi del bene acquistato, oppure la sua mancata o ritardata consegna, non esclude il collegamento funzionale tra i due contratti; rimane, infatti, demandata al giudice di merito la verifica della sussumibilità del finanziamento nella tipologia del contratto di credito al consumo di cui all’art. 124 del d.lgs. n. 385 del 1993 – nel testo originario, applicabile “ratione temporis” – sussistendo in ipotesi affermativa, tra detto mutuo di scopo e il contratto di acquisto cui è diretto, un collegamento negoziale di fonte legale, che prescinde dal rapporto tra finanziatore e venditore.

(Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza d’appello, che – dichiarata la nullità per indeterminatezza e indeterminabilità ex art. 1346 c.c. del contratto di “time sharing” – ne aveva escluso il collegamento negoziale con il contratto di finanziamento dell’acquisto, in ragione della clausola in quest’ultimo contenuta, con cui i contraenti rinunciavano a sollevare qualunque eccezione relativa alla destinazione dell’importo finanziato ed ai vizi del bene oggetto del diverso contratto di vendita, per un verso, e, per altro verso, davano atto dell’inesistenza di un vincolo di esclusiva per la concessione del credito tra la finanziaria e l’impresa convenzionata).

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19748

Contratto preliminare di quota di multiproprietà

L’istituto della multiproprietà immobiliare, che si caratterizza per il diritto di godimento turnario di un medesimo bene da parte di una pluralità di soggetti, richiede che sia in concreto individuata la quota di ciascun comproprietario come effettiva entità della partecipazione al godimento dell’alloggio; pertanto, poiché il contratto preliminare deve contenere tutti gli elementi essenziali del futuro contratto definitivo, il preliminare avente ad oggetto una quota di multiproprietà deve recare l’indicazione della quota nella sua effettiva misura o, comunque, i criteri per la sua determinazione millesimale, incidendo tali elementi sulla determinatezza o determinabilità dell’oggetto del contratto ai sensi dell’art. 1346 c.c., e non risultando quindi sufficiente l’indicazione del solo periodo di godimento dell’immobile riservato al promissario acquirente.

Cassazione civile sez. II, 16/03/2010, n.6352

Godimento dell’alloggio oggetto di comproprietà

In materia di multiproprietà immobiliare, assume decisivo rilievo l’individuazione della quota come concreta ed effettiva entità della partecipazione di ciascun comproprietario al godimento dell’alloggio oggetto di comproprietà. Ne consegue che il contratto preliminare avente ad oggetto una quota di multiproprietà, dovendo contenere tutti gli elementi essenziali del futuro contratto definitivo, deve indicare la quota nella sua effettiva misura o, comunque, i criteri per la sua determinazione millesimale, incidendo tali elementi sulla determinatezza o determinabilità dell’oggetto del contratto ai sensi dell’art. 1346 c.c.

Cassazione civile sez. II, 16/03/2010, n.6352

Appartamento in multiproprietà: compravendita

Ai fini della determinabilità del preliminare di compravendita di un appartamento in multiproprietà in un complesso residenziale, non è sufficiente che il contratto faccia riferimento a un preciso periodo di godimento dell’unità immobiliare destinata all’acquirente, ma occorre che indichi la quota di comproprietà di sua pertinenza, nella sua effettiva misura, o comunque i criteri per l’individuazione della stessa.

Cassazione civile sez. II, 16/03/2010, n.6352

Quota di multiproprietà di un immobile: contratto preliminare

Il contratto preliminare avente ad oggetto una quota di multiproprietà di un immobile deve contenere anche l’indicazione della stessa nella sua effettiva misura o i criteri per la sua determinazione millesimale, in forza del principio per cui il preliminare deve contenere tutti gli elementi essenziali del futuro contratto definitivo. In mancanza di tale indicazione o dei criteri per determinarla il preliminare è nullo ai sensi dell’art. 1346 c.c. per indeterminatezza o indeterminabilità dell’oggetto.

Cassazione civile sez. II, 16/03/2010, n.6352

Gestione multiproprietà

L’ente preposto alla gestione di un fabbricato condominiale in regime di cosiddetta multiproprietà, il quale non si limiti a svolgere compiti d’amministrazione dell’immobile, per assicurare il godimento degli appartamenti da parte dei singoli comproprietari o dei loro locatari secondo i turni prestabiliti, ma ceda direttamente tale godimento a terzi, reperiti per il tramite dei comuni canali di accesso al soggiorno turistico, ed altresì unisca a tale cessione tutte le prestazioni proprie dell’alloggio in pensione od albergo, dietro proporzionale corrispettivo, assume la qualità d’imprenditore alberghiero, e, come tale, è soggetto alla disciplina dell’i.v.a.

Cassazione civile sez. I, 25/08/1997, n.7957

Godimento turnario di un immobile

La società che riconnetta alla titolarità di proprie azioni il godimento turnario di un immobile – c.d. multiproprietà azionaria – non è soggetta, all’atto di cessione delle medesime, ad alcun obbligo di fatturazione giacché la causa di tale godimento non si identifica nè nel trasferimento di un diritto reale nè nella stipula di un autonomo negozio a titolo oneroso di prestazioni di servizi bensì risiede nella stessa partecipazione sociale.

Cassazione penale sez. IV, 31/01/1987



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