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Dove vanno i soldi quando paghi con carta di credito

6 Ottobre 2021 | Autore:
Dove vanno i soldi quando paghi con carta di credito

La spesa con moneta elettronica trasferisce direttamente l’importo dal conto del cliente a quello del venditore o ci sono degli intermediari?

Se hai superato almeno i 25-30 anni, può darsi che tu abbia vissuto questa scena da bambino: andavi con la mamma al negozio di alimentari, prendevate quello che vi serviva in giornata o, al massimo per i prossimi due giorni, e vedevi che il commerciante segnava la spesa in un libretto che riportava il nome della tua famiglia e tornavate a casa senza aver pagato. Alla fine del mese, la mamma passava dal negozio con il portafoglio in mano per saldare il conto. Ecco come qualche decennio fa si faceva credito nel quartiere. Da qualche tempo a questa parte, lo stesso concetto è stato semplificato grazie ad un sistema telematico e ad una tessera di plastica: oggi, il figlio va con la mamma a fare la spesa, comprano lo stesso il pane, il latte, la verdura, le bistecche, anche solo per un paio di giorni, e tornano a casa «senza pagare», cioè senza aver consegnato al negoziante una sola banconota. Adesso, però, non è il commerciante a segnarlo sul libretto ma la banca ad «annotarlo» virtualmente sul conto corrente del cliente. Che terrà con sé i soldi fino al mese successivo. Come succedeva una volta. Allora, i soldi finivano nel registratore di cassa del negoziante. Oggi, dove vanno i soldi quando paghi con carta di credito?

Quando fai un pagamento con moneta elettronica ci sono ben cinque attori: tu, come cliente, il negoziante che ha il Pos per effettuare il pagamento, il gestore del Pos (o acquirer), la società che gestisce la tua carta di credito e la tua banca. Vediamo, in tutto questo giro, dove vanno a finire i soldi della carta di credito.

Carta di credito: come avviene il pagamento?

Per sapere dove vanno i soldi quando paghi con carta di credito devi cominciare dal Pos. Quello è il punto di partenza di tutta l’operazione. Il Pos è il dispositivo tramite il quale è possibile fare un pagamento con moneta elettronica, che si tratti di carta di credito o di debito, attraverso la lettura del chip o della banda magnetica contenuta nella carta. L’esercente digita l’importo dovuto e, a seconda del modello, si avvicina o si introduce la tessera nel Pos. Se la carta viene strisciata o introdotta nel dispositivo, cioè se non è dotata della tecnologia contactless, l’esercente preme il tasto ok per far partire la transazione, altrimenti l’operazione prende il via da sola una volta avvicinata la tessera.

Che succede dopo che l’operazione è partita? I dati vengono spediti dal Pos al gestore della carta di credito (Mastercard, Visa, American Express, ecc.), il quale si mette telematicamente in contatto con la tua banca per autorizzare il pagamento. L’istituto di credito valuta alcuni fattori, in particolare se la carta è valida o è scaduta, se è stata bloccata perché è arrivata una denuncia di furto o di smarrimento, se hai raggiunto il plafond, cioè il tetto massimo di spesa mensile a tua disposizione. Se tutto fila liscio, la banca dà l’autorizzazione al gestore della carta, il quale conferma il pagamento. Dal Pos, a quel punto, uscirà la ricevuta della transazione effettuata. Nella maggior parte dei casi, se l’importo supera i 25 euro dovrai firmare la ricevuta da consegnare all’esercente, mentre se la spesa è inferiore a quella cifra uscirà solo una ricevuta che ti verrà consegnata e non dovrai firmare niente.

Nel caso in cui la banca non autorizzasse il pagamento oppure ci fosse un problema alla linea telematica, uscirà dal Pos una ricevuta con la dicitura «transazione negata». In questo caso, l’esercente può effettuare un secondo tentativo per accertarsi che si sia trattato di un episodio isolato a causa della linea. Se il problema persiste, significa che la banca ha negato l’autorizzazione perché hai raggiunto il limite massimo o perché la tua carta è scaduta. In questo caso, ti conviene contattare il numero verde del gestore oppure andare quanto prima in banca a chiedere dei chiarimenti.

Carta di credito: dove vanno i soldi?

Ricapitolando: appoggi o strisci la carta sul Pos che invia un segnale con il pagamento richiesto al gestore della carta di credito, il quale chiede l’autorizzazione alla banca, che acconsente se non ci sono controindicazioni. Il gestore conferma la transazione, esce la ricevuta, la firmi ed ecco fatto: il pagamento è andato a buon fine. Il tutto in pochissimi secondi. Significa che il tuo denaro ha fatto tutto questo giro? Dove vanno i soldi quando si paga con carta di credito?

In realtà, in quei pochi istanti da quando hai tirato fuori la carta dal portafoglio a quando hai firmato la ricevuta, i tuoi soldi non si sono spostati di un solo millimetro dal tuo conto corrente. E lì resteranno fino al giorno stabilito per pagare materialmente le spese che hai sostenuto con la carta nel mese precedente (di solito, il 15 del mese). In pratica, se a giugno hai fatto dei pagamenti con moneta elettronica per 1.000 euro, li avrai sul conto corrente fino al 15 luglio, giorno in cui ti verranno scalati dal conto. Questo è un fattore da tenere ben presente, poiché il 15 luglio dovrai garantire che sul conto corrente collegato alla carta di credito ci siano almeno 1.000 euro per non avere dei problemi successivi con la banca: rischi, infatti, di andare in rosso.

Carta di credito: quando riceve i soldi l’esercente?

Così facendo, significa che gli esercenti presso i quali hai fatto degli acquisti non vedono i soldi fino al mese successivo? Non è proprio così. Si chiama «carta di credito» perché tu, come correntista, stai ricevendo in quel momento un credito dalla tua banca. Quindi, i 1.000 euro che tu hai speso a giugno, in realtà li ha anticipati per te il tuo istituto. Il quale, il 15 luglio, preleverà dal tuo conto la cifra complessiva dei pagamenti effettuati con la carta nel mese precedente.

Il meccanismo funziona in questo modo. L’esercente che ha un Pos per le transazioni con carta di credito si appoggia al cosiddetto «acquirer», cioè il gestore del Pos che, a fine giornata, invia al venditore il riepilogo delle transazioni effettuate con moneta elettronica per consentire la chiusura della contabilità giornaliera. Fatto questo, il gestore della carta di credito stabilisce le posizioni debitorie e creditorie. Ad esempio: la tua banca, che ha autorizzato il pagamento per conto tuo, si troverà in posizione debitoria mentre l’acquirer è il creditore per conto del venditore. Il gestore – per rendere la spiegazione più semplice – riceve dalla banca quanto dovuto e lo gira all’acquirer, che fa avere i soldi al venditore. La banca, dal canto suo, comunicherà al gestore della carta di credito il pagamento effettuato, in modo che risulti sull’estratto conto consultabile dal cliente.

A questo punto, il giro si chiude e vedrai dove vanno i soldi dei pagamenti con la carta di credito quando la banca preleva dal conto corrente del titolare della carta di credito l’importo relativo ai versamenti anticipati durante il mese precedente.



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