Diritto e Fisco | Articoli

Quando il condomino è obbligato a pagare le spese di manutenzione?

10 Luglio 2021
Quando il condomino è obbligato a pagare le spese di manutenzione?

Nel mio condominio, installeranno dei ponteggi fino al sesto piano per dei lavori di manutenzione. Io che abito al settimo piano devo pagare? 

La risposta alla sua domanda dipende dall’oggetto dei lavori di manutenzione. Mi spiego meglio. Se i ponteggi che sono stati montati servono per eseguire lavori di manutenzione di parti di proprietà condominiale, allora in base a quello che stabilisce l’articolo 1123 del Codice civile la relativa spesa (compresa quella per l’installazione dei ponteggi necessari ad eseguire i lavori) deve essere ripartita tra tutti i condomini (tutti, nessuno escluso) in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà (cioè in proporzione ai millesimi della tabella generale).

Quindi se, ad esempio, i lavori di manutenzione che dovranno essere eseguiti interesseranno i muri maestri dell’edificio (o comunque i muri perimetrali esterni), siccome i muri maestri e/o perimetrali esterni sono beni di proprietà dei condomini in tutta la loro estensione, salvo che non risulti il contrario dagli atti di acquisto (in base a quello che stabilisce l’articolo 1117 del Codice civile), alle relative spese di manutenzione (comprese, mi ripeto, tutte le spese necessarie per l’esecuzione dei lavori) sono obbligati tutti i condomini in proporzione ai rispettivi millesimi.

Questa è dunque la regola basilare per ripartire tutte le spese di manutenzione dei beni di proprietà condominiale: se occorre fare manutenzione di un bene di proprietà condominiale, le spese le sopportano tutti quanti i condomini in proporzione ai rispettivi millesimi.

Ci può essere una ripartizione delle spese secondo regole diverse rispetto a quelle appena descritte solo se:

  • i lavori di manutenzione interessano beni che non appartengono a tutti i condomini;
  • oppure nel caso in cui sia stato concluso un accordo tra tutti i condomini (nessuno escluso) con cui sia stata decisa una ripartizione delle spese relative ai beni di proprietà condominiale in base a regole diverse rispetto a quelle stabilite dall’articolo 1123 del Codice civile.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Si ma se io dono affittuario perché devo pagare io non il proprietario? Come da noi hanno cambiato le fotoccellule del cancello spesa di 1000 perché ho dovuto pagare io divise tra 12 condomini tra proprietari e affittuari ?

    1. Se il cancello del palazzo dovesse rompersi per vetustà oppure a causa di un atto vandalico, il proprietario dovrà sostenere la spesa e non l’inquilino. Il conduttore è tenuto a pagare soltanto le spese per le piccole riparazioni. A meno che non sia stabilito dal contratto di locazione, le spese a carico dell’affittuario sono soltanto quelle che derivano da deterioramenti causati dall’uso del cancello, oltre che a quelle legate alla sua negligenza.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube