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5 insulti che si possono dire

7 Luglio 2021
5 insulti che si possono dire

Quando non si commette né ingiuria, né diffamazione, né turpiloquio: le cinque parolacce che non sono vietate dalla legge. 

Anche se, il più delle volte, una parolaccia fa scattare l’offesa e quindi l’ingiuria, ci sono alcuni insulti che, secondo i giudici, per quanto inurbani e poco educati, sono ormai entrati nel lessico comune e possono ritenersi non vietati. Chi pronuncia queste 5 parolacce quindi non rischia né la diffamazione, né l’ingiuria, né tantomeno il turpiloquio. 

Perché ricordiamolo: l’ingiuria – ossia l’offesa in faccia alla vittima – sarà stata anche depenalizzata ma resta pur sempre vietata e, quindi, fonte di risarcimento del danno. Se poi la stessa parola offensiva, nei confronti di una persona, viene però pronunciata in assenza della vittima e dinanzi ad altre persone (almeno due), scatta il reato di diffamazione. 

Non dimentichiamoci infine che il turpiloquio – ossia il pronunciare parolacce in un luogo pubblico – seppur depenalizzato, resta comunque un illecito amministrativo punito con una sanzione da 5mila a 10mila euro. 

Ecco allora 5 insulti che si possono dire ovunque senza rischiare nessuna delle predette conseguenze. Per ognuna di queste è intervenuta una spiegazione da parte della Cassazione. I lettori ci perdoneranno la licenza di usare questo vocabolario volgare ma, proprio perché facente parte degli atti di processi e quindi di pubbliche sentenze, riteniamo opportuno specificare senza censure le parolacce “sdoganate” dalla giurisprudenza. 

Coglione

Se a questa parola si vuol dare il significato di «ingenuo», «sprovveduto» e non di «scemo», «deficiente», non si commette alcun reato. Pertanto, dire di una persona che è un cogl… non è diffamazione.

(Cass. sent. n. 34442/17)

Vaffanculo

Per la Cassazione, il vaffa… è una frase ormai rientrata nell’uso comune (anche se non mancano pronunce di segno opposto). Non è quindi ingiuria mandare a fan… una persona.

(Cass. sent. 27966/07)

Rompipalle

Anche il termine rompipa…., per quanto inurbano, sta solo a significare “seccatore” e quindi, secondo la Cassazione, non ha alcuna valenza offensiva. Risultato: non si può denunciare per diffamazione una persona che va a dire in giro, di un’altra, che è un rompipalle.

(Cass. sent. 22887/13)

Mi hai rotto i coglioni

Dire “mi hai rotto…” non è ingiuria perché sta a significare «non infastidirmi». E non si possono chiedere i danni a chi manda a quel paese un seccatore.

(Cass. sent.19223/13)

Negro di merda

Chiudiamo la rassegna con quella che, a nostro avviso, è una vera e propria lacuna legislativa. L’odio razziale, ad oggi, è solo un’aggravante: si deve quindi poggiare su un ulteriore e diverso reato. Se non c’è tale reato, la discriminazione in sé non è punibile. Quindi, dire «Negro di m…» senza commettere altri reati (ad esempio, le minacce o la violenza) non è reato e non è passibile di denuncia.

(Cass. sent. 40014/2019)



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5 Commenti

  1. ormai, queste parole sono sulla bocca della maggior parte delle persone..Sono davvero pochi coloro che non ricorrono all’uso di questi vocaboli. Le persone danno il meglio di sé quando sono alla guida di un’auto in mezzo al traffico o dopo una manovra avventata o quando c’è chi cammina a passo d’uomo… Insomma, mi stupisco quando incontro gente come me che non dice parolacce

  2. Con i miei amici queste parolacce sono all’ordine del giorno. Non c’è una frase che non presenta una parola tra quelle che avete citato. Ma siamo adolescenti e lo diciamo per scherzare tra noi ragazzi. Alla fine, non c’è niente di male. Mica si deve trovare sempre il marcio in un insulto. Si dà del cogl… al fessacchiotto del gruppo, quello che si isola e che è imbranato. Ma lo facciamo affettuosamente. Senza intenzione di ferirlo e lui lo sa. Ride pure e mica si sognerebbe mai di denunciarci

  3. La buona educazione è sempre la via maestra per evitare di cadere nei guai. Ma come vi sentite dopo aver detto una parolaccia? <Dopo aver insultato una persona? Dopo aver offeso o criticato il lavoro altrui? Voi forse vi sentirete con un ego e un'autostima giganteschi ma la persona che riceve tutto ciò può cadere in depressione, star male, accusare un duro colpo per la sua sicurezza e la sua autostima. Ci avete fatto caso? Pensate prima di dar fiato alla bocca!

  4. La critica e le parolacce in argomento? Credo sia naturale. La vita in riferimento a tutte le specie in natura, presenta infinite situazioni felici e non, di conseguenza c’è il momento di gioia, malinconia, nervosismo, stress, nessuno può atteggiarsi alla perfezione in quanto immuni.

  5. CONDIVIDO APPIENO IL COMMENTO DI MICHELANGELO
    ANCH’IO HO SEMPRE CERCATO E’ CERCO DI DARE BUONA EDUCAZIONE PER IL BUON AVVENIRE DI TUTTI,PURTROPPO NON TUTTI COMPRENDONO I MENO FORTUNATI,DI CUI,SCHERZANDO,SCHERZANDO SI AFFERMANO COSE VERE,E’ I SFORTUNATI “CERTO” SI POSSONO OFFENDERE E’ STAR REALMENTE MALE,
    OCCORRE BUONA ESDUCAZIONE IMPARTITA DAGLI ADULTI IN “ALTO SALE”.

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