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Garanzia prodotto difettoso: installatore o venditore?

7 Luglio 2021
Garanzia prodotto difettoso: installatore o venditore?

A chi spetta sostenere il costo della manodopera per la sostituzione del pezzo di ricambio rotto?

Se dovessi chiamare un idraulico per sostituire un componente di un elettrodomestico o di una tubatura rotta a causa dell’usura e tale pezzo dovesse poi rivelarsi guasto, nei confronti di chi dovrai far valere la garanzia per prodotto difettoso: nei confronti dell’installatore o del venditore? 

La questione è particolarmente interessante sotto due aspetti. Innanzitutto, serve per comprendere contro chi agire per ottenere la sostituzione del componente guasto o la restituzione dei soldi. In secondo luogo, qualora si dovesse ritenere che la garanzia è del venditore e non dell’installatore, in caso di difetto di conformità del bene acquistato, bisognerà pagare di nuovo la manodopera per la sua sostituzione. 

Vediamo allora cosa dice la legge a riguardo.

Come noto, la garanzia per prodotto difettoso è, per legge, di due anni tutte le volte in cui chi acquista lo fa in veste di consumatore (ossia non nell’ambito della propria attività lavorativa). L’acquirente deve tuttavia denunciare il vizio al venditore entro 60 giorni dalla sua scoperta.

Inoltre, il Codice del consumo prevede che, in caso di difetto di conformità del bene acquistato, questo debba essere sostituito da parte del venditore senza alcuna spesa ulteriore in capo al consumatore, né per materiali, né per manodopera. L’operaio è, insomma, un costo che deve sopportare chi è tenuto a prestare la garanzia, e quindi il venditore.

Spesso, quando si chiama un operaio per eseguire le riparazioni, l’acquisto di eventuali pezzi di ricambio che vanno sostituiti viene affidato a quest’ultimo. È l’operaio stesso dunque a scegliere il negozio e il prodotto, facendosi poi rimborsare i soldi dall’acquirente. 

Nel caso di specie, dobbiamo quindi distinguere l’ipotesi in cui l’idraulico che ha materialmente provveduto all’installazione del pezzo di ricambio sia stato anche il venditore dello stesso, oppure si sia limitato ad installare il componente acquistato altrove per conto del cliente e a richiedere poi la restituzione delle spese vive sostenute. 

Nel primo caso, il consumatore può effettivamente chiedere la sostituzione del pezzo di ricambio direttamente all’installatore, senza alcuna spesa per la manodopera aggiuntiva per il secondo intervento. 

Nel secondo caso, invece, essendo l’installatore estraneo al contratto di compravendita, la garanzia spetta unicamente al venditore: il difetto non attiene all’attività svolta dall’idraulico, ma a un vizio di conformità del bene per il quale dovrà rispondere solo il venditore, e non chi ha provveduto all’installazione. 

Dunque, in quest’ultima ipotesi, il consumatore potrà rivolgersi al venditore del bene e imporre a questi, con il proprio personale, di far sostituire l’oggetto acquistato, accollandosi anche le spese per l’installazione. 



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