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Smarrimento carta identità: Cassazione

24 Luglio 2021
Smarrimento carta identità: Cassazione

Carta d’identità smarrita: le ultime pronunce della Suprema Corte sul reato di falsità ideologica commesso dal privato in atto pubblico.

Falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità

Integra il reato di falsità ideologica commesso da privato in atto pubblico la falsa denuncia di smarrimento della carta di identità, considerato che essa costituisce presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato e che l’ordinamento prevede a carico di colui che smarrisce un documento di identità l’obbligo di presentare denunzia.

Cassazione penale sez. V, 17/09/2018, n.48884

Il reato di falsità ideologica 

Il reato di cui all’art. 483 c.p., si configura nelle ipotesi di falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità. Quello di presentare denuncia costituisce un obbligo, poiché la stessa costituisce il presupposto dell’attivazione del procedimento amministrativo. Il delitto non implica il dolo specifico.

Cassazione penale sez. V, 19/04/2018, n.33848

Accusa contro ignoti: possibile la simulazione di reato?

Integra il delitto di simulazione di reato, e non quello di calunnia indiretta, la condotta di colui che, dopo aver effettuato l’acquisto di un bene versando un anticipo, denunci falsamente lo smarrimento della propria carta d’identità, ipotizzando che ignoti abbiano formato un falso contratto utilizzando il suo nome, non emergendo dalla denuncia un’accusa riferibile in modo preciso ad una determinata persona.

Cassazione penale sez. VI, 05/07/2016, n.40752

Rinnovo carta di identità: dichiarazione sostitutiva

Integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, la condotta di colui che attesta falsamente in una dichiarazione sostitutiva, presentata in occasione della richiesta di rinnovo di una carta d’identità di cui sia stata denunciato lo smarrimento, la veridicità delle generalità asserite dalla persona interessata al rilascio del documento.

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza, 23 gennaio 2014, n. 3542

L’obbligo di presentare denuncia

Integra il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico la falsa denuncia di smarrimento della carta di identità, considerato che essa costituisce presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato e che l’ordinamento prevede a carico di colui che smarrisce un documento di identità l’obbligo di presentare denunzia.

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza, 19 febbraio 2013, n. 7995

Richiesta di rinnovo di una carta d’identità

Integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, la condotta di colui che attesta falsamente in una dichiarazione sostitutiva, presentata in occasione della richiesta di rinnovo di una carta d’identità di cui sia stata denunciato lo smarrimento, la veridicità delle generalità asserite dalla persona interessata al rilascio del documento.

Cassazione penale sez. V, 15/10/2013, n.3542

Rilascio del duplicato

Integra il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico la falsa denuncia di smarrimento della carta di identità, considerato che essa costituisce presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato e che l’ordinamento prevede a carico di colui che smarrisce un documento di identità l’obbligo di presentare denunzia.

Cassazione penale sez. V, 15/11/2012, n.7995

Falsa denuncia di smarrimento della patente di guida e della carta di identità

La falsa denuncia di smarrimento di una patente e/o di una carta di identità costituisce comportamento sussumibile nella fattispecie incriminatrice di cui all’articolo 483 del Cp, in quanto detta denuncia costituisce il presupposto necessario per ottenere il duplicato dei citati documenti, onde al privato incombe l’obbligo di dire la verità in ordine a tale accadimento avente rilevanza giuridica.

Peraltro, deve anche riconoscersi che, nel caso in cui lo smarrimento denunciato risulti effettivo, le circostanze di tempo e di luogo del medesimo sono destinate a non avere incidenza, non rilevando esse al fine suddetto e risultando quindi indifferente l’alterazione del vero a esse conseguita. (Da queste premesse, la Corte ha annullato senza rinvio, per insussistenza del fatto, la condanna per il reato di cui all’articolo 483 del Cp in una vicenda in cui era risultata accertata la veridicità dell’avvenuto smarrimento della patente di guida, della carta di identità e del codice fiscale ed era emersa la sola non veridicità circa la data e la località in cui esso si era verificato).

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza, 24 novembre 2004, n. 45420

Falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità con false generalità

La falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità (con indicazione anche di false generalità) costituisce falsità ideologica in atto pubblico commessa dal privato (art. 483 c.p.) e non falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale per errore determinato dall’altrui inganno (art. 48, 479 c.p.). Il reato di cui all’art. 479 c.p., infatti, è diretto a punire il comportamento doloso del pubblico ufficiale e non può essere attribuito al privato, sia pure sotto il profilo di cui all’art. 48 c.p.

Cassazione penale sez. V, 14/10/2001, n.45208

Falsa denuncia di smarrimento di una carta d’identità intestata ad un altro soggetto

La condotta di chi, previa presentazione di una falsa denuncia di smarrimento di una carta d’identità intestata ad altro soggetto, ottenga poi il rilascio di un duplicato della medesima, recante la propria fotografia ed i propri connotati fisici, dà luogo alla configurabilità del reato di cui all’art. 483 c.p. (falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici), per quanto riguarda la falsa denuncia di smarrimento; del reato di cui agli artt. 48 e 476 c.p. (falso materiale in atto pubblico commesso mediante induzione in errore del pubblico ufficiale), per quanto riguarda la formazione del c.d. “cartellino” con le false sembianze ed i falsi connotati fisici dell’apparente intestatario; del reato di cui agli artt. 48 e 480 c.p. (falso ideologico in certificazione amministrativa, sempre commesso mediante induzione in errore del pubblico ufficiale), per quanto riguarda il rilascio, a seguito della suddetta formazione del cartellino, della nuova carta d’identità.

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza 18 dicembre 2001 n. 45208

Falsa denuncia di smarrimento di un documento d’identità

È ravvisabile il reato di cui all’articolo 483 del Cp nell’ipotesi di falsa denuncia di smarrimento di un documento d’identità (nella specie, carta d’identità) presentata all’autorità di polizia, poiché a detta denuncia la legge conferisce rilevanza giuridica, anche ai fini del procedimento amministrativo finalizzato a ottenere il rilascio di un duplicato.

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza 18 dicembre 2001 n. 45208 

La denuncia di smarrimento

La denuncia di smarrimento di un documento d’identità non è assimilabile a quella che abbia ad oggetto un assegno bancario, atteso che essa è dotata di giuridica rilevanza, siccome condizione indispensabile per il rilascio di un duplicato del documento smarrito. Ne consegue che, in caso di falsità di detta denuncia, è configurabile il reato di cui all’art. 483 c.p.

Corte di Cassazione, Sezione 5, Penale, Sentenza 8 agosto 2000 n. 8891



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