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Mutuo prima casa giovani: il vincolo dell’Isee

8 Luglio 2021 | Autore:
Mutuo prima casa giovani: il vincolo dell’Isee

La soglia massima dei 40mila euro è facilmente raggiungibile se l’under 36 fa ancora parte del nucleo familiare dei genitori. Cosa fare?

La legge consente ai giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa con accesso al Fondo statale che offre una garanzia all’80% della quota capitale. Una sorta di «ombrello» per ripararsi da eventuali difficoltà a pagare le rate una volta partito il piano di ammortamento. Tra i requisiti richiesti, l’obbligo di avere un Isee non superiore a 40mila euro. Si pone, quindi, per chi vuole accendere un mutuo prima casa per giovani, il vincolo dell’Isee?

Il che può rappresentare un problema, perché se il richiedente fa parte di un nucleo familiare a cui appartengono altre persone anche di basso reddito, raggiungere quei 40mila euro potrebbe non essere così complicato. E di conseguenza, si rischia di perdere l’accesso al Fondo di garanzia. Come evitare questa insidia ed affrontare il vincolo dell’Isee in modo da avere la possibilità di ottenere il mutuo prima casa giovani con tutte le agevolazioni? Vediamo.

Mutuo prima casa giovani: il Fondo di garanzia

Grazie a quanto stabilito dal decreto Sostegni-bis, i giovani fino a 36 anni possono chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa con la garanzia dell’80% sulla quota capitale grazie al Fondo gestito da Consap. Il finanziamento non può superare i 250mila euro e l’immobile da acquistare, che deve essere adibito ad abitazione principale, non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 o A/9. In altre parole, non deve trattarsi di un’abitazione di lusso, di una villa, di un palazzo o di un castello.

Qual è il vantaggio per i giovani rispetto a chi ha già compiuto i 36 anni? La garanzia standard offerta dal Fondo Consap è del 50% sulla quota capitale per i lavoratori atipici. Gli under 36, invece, possono avere una copertura dell’80% in caso di difficoltà a pagare le rate durante la restituzione del mutuo.

Per avere questo beneficio, però, il principale requisito richiesto (oltre a quello dell’età) riguarda l’Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente: non deve essere superiore a 40mila euro. Uno può pensare che sia una cifra difficile da raggiungere per chi ha un reddito modesto e lavora con un contratto a tempo determinato. Invece, non sempre è così.

Mutuo prima casa giovani: il vincolo dell’Isee

Bisogna ricordare che il calcolo dell’Isee non riguarda il singolo contribuente ma coinvolge tutto il nucleo familiare. La dichiarazione contiene, infatti, i redditi prodotti durante l’anno di riferimento da tutti i componenti ed il patrimonio, sia immobiliare (case, terreni) sia mobiliare (conti correnti, carte di credito, libretti, titoli, auto, ecc.) posseduto da ciascuno.

Secondo aspetto da tenere in considerazione: il concetto di nucleo familiare. Non bisogna dimenticare che ne fanno parte la famiglia anagrafica e i soggetti fiscalmente a carico anche se non sono conviventi. Nel dettaglio:

  • il dichiarante;
  • il coniuge, anche se non è presente nello stato di famiglia;
  • i figli minori, anche se sono fiscalmente a carico di altre persone;
  • i minori in affidamento preadottivo temporaneo;
  • i figli maggiorenni che sono ancora fiscalmente a carico dei genitori;
  • le persone presenti nello stato di famiglia.

Questo significa che l’Isee del nucleo familiare può tenere conto dei redditi e del patrimonio di tutte queste persone, anche se ciascuna di loro dovesse avere un guadagno modesto oppure fosse precaria.

Facciamo un esempio per comprendere meglio il problema.

Immagina di essere un 30enne con un contratto a termine ed un reddito di 20mila euro lordi annui. Vivi per conto tuo in un monolocale in affitto ma sei fiscalmente a carico dei tuoi genitori, entrambi in pensione e con casa di proprietà, ed hai mantenuto la residenza presso la loro abitazione. Vorresti cogliere l’occasione di poter chiedere un mutuo per l’acquisto di una casa garantito dal Fondo Consap: in questo modo, pensi di evitare di coinvolgere i tuoi nell’operazione. Con i tuoi genitori vive tuo fratello, minore di te di due anni, che ha un reddito simile al tuo.

Per calcolare l’Isee che ti viene richiesto ai fini dell’erogazione del mutuo garantito dal Fondo Consap, dovrai mettere insieme il tuo reddito ed il tuo patrimonio insieme a quelli dei tuoi genitori e di tuo fratello, poiché appartenete tutti allo stesso nucleo familiare. Risultato: si raggiungono i 40mila euro come niente. In sostanza, pur avendo un contratto a termine e un reddito di 20mila euro lordi, non hai accesso al Fondo che permette di avere una garanzia all’80%. Le strade sono due: o chiedi ai tuoi di farti da garanti oppure ti accontenti del 50% che ti offre il Fondo in qualità di lavoratore atipico.

Mutuo prima casa giovani: come risolvere il problema Isee?

Come può superare il vincolo dell’Isee chi ha bisogno di chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa senza perdere la garanzia dell’80% offerta dal Fondo Consap? L’unico modo, in un caso come questo, per non oltrepassare la soglia dei 40mila euro nel calcolo dell’Isee è quello di staccarsi dal nucleo familiare e di crearne uno nuovo. Come farlo?

Se il giovane che vuole chiedere il mutuo con l’agevolazione piena abita già da solo, il modo migliore per staccarsi è quello di cambiare la residenza e fissarla nell’appartamento in cui vive. Se, però, è ancora insieme ai genitori e pensava di spostare la residenza nella nuova casa da acquistare, la cosa si fa più complicata. Ma non impossibile.

Va premesso che fornire all’ufficio anagrafe una residenza falsa è reato. Una soluzione può essere quella di andare ad abitare da qualche amico con un reddito basso e di fissare la residenza in quel luogo. Bisognerà, però, che l’amico ospitante non abbia una situazione reddituale e patrimoniale in grado di far lievitare l’importo dell’Isee, altrimenti tanto vale restare con i genitori.

Il piano B può risultare estremo, ma anche più efficace. Consiste nel dividere la casa dei genitori in due appartamenti diversi, sempre che tecnicamente sia possibile, in modo che chi deve presentare l’Isee per ottenere il mutuo agevolato abbia un nucleo familiare a sé stante e indipendente dal resto senza dover dire una bugia all’anagrafe. In questo caso, però, il calcolo da fare è se il gioco vale la candela, considerando il costo dei lavori di ristrutturazione e di adattamento del nuovo appartamento risultante.



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1 Commento

  1. Buongiorno,
    grazie mille per l’articolo.
    Avrei bisogno di un chiarimento sul tema ISEE: in fase di compilazione dell’ISEE 2021 mi viene richiesto di inserire i possedimenti mobiliari e immobiliari relativi al 2019. In questo caso cambiare ora residenza come influenzerebbe il calcolo?

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