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Cose proibite che tutti fanno

9 Luglio 2021
Cose proibite che tutti fanno

Alcuni comportamenti che costituiscono reato o illecito civile ma che in molti pongono in essere: le conseguenze. 

Quante volte ti sei trovato a violare la legge senza saperlo o magari lo hai fatto consapevolmente, ritenendo però che non avresti mai subìto conseguenze legali. Ci sono cose proibite che tutti fanno: comportamenti cioè che vanno contro la nostra legge e che possono essere puniti a volte molto severamente. Prova a verificare tu stesso quante di queste condotte hai già commesso in passato. Ti renderai conto che il tuo senso civico non è poi così esemplare come magari credevi. 

Ecco allora alcune cose proibite che tutti fanno.

Cambiare le chiavi di casa

L’inquilino se n’è andato e ha lasciato la casa vuota, magari senza pagare gli ultimi mesi di affitto? In questi casi, il padrone di casa cambia le chiavi dell’appartamento e ne torna in possesso in modo rapido e semplice. Non potrebbe però farlo. Non almeno se prima non ha dato il via a un procedimento di sfratto. L’appartamento è ancora formalmente la dimora dell’affittuario e questi potrebbe ben farvi ritorno, denunciando il locatore per violazione di domicilio.

Buttare via di casa il fidanzato o il coniuge

Scoperto un tradimento, qual è la prima reazione della vittima? Prendere tutti i vestiti e gli oggetti del partner e buttarglieli sul pianerottolo, sbattendolo fuori di casa. Questo comportamento però è vietato dalla legge, sia quella civile che penale. Anche se la casa è di un altro, non si può mandare via, dall’oggi al domani, chi vi vive all’interno, non almeno senza il tempo per trovare un’altra collocazione. 

Saltare i tornelli della metro

Cosa succede se alla sbarra della metro ti accodi a un amico per non pagare il biglietto? Commetti il reato truffa e sei punibile penalmente anche se sei minorenne ed hai 14 anni. La stessa punizione la rischia chi, al casello dell’autostrada, si accoda alla macchina davanti per passare quando la sbarra è ancora alzata. 

Chiedere di farsi licenziare

Chi vuol cambiare lavoro o magari è stanco del vecchio posto, chiede al capo di farsi licenziare, in modo da prendere la disoccupazione. Ma si tratta di un reato: quello di truffa ai danni dello Stato. 

Chi invece, non trovando l’accordo con il datore di lavoro, se ne sta a casa senza mandare il certificato medico, non commette reato ma può subire una richiesta di risarcimento danni da parte dell’azienda che, dopo averlo licenziato, ha dovuto anche pagare la tassa sul licenziamento.

Girare con un coltello in tasca

In Italia, non esiste la difesa preventiva. Non si può girare con armi in tasca come coltelli o tirapugni. Anche l’uso del coltellino svizzero va adeguatamente motivato. Se non hai una valida giustificazione, supportata da prove (come ad esempio l’attrezzatura per il campeggio) verrai incriminato per porto abusivo di armi.

Insultare la polizia sui social

Parlare male della polizia sui social network è reato di vilipendio. Lo stesso dicasi se si parla male delle istituzioni come il Parlamento. Lo fanno tutti, è un luogo comune ma questo comportamento costituisce ancora illecito penale. E chiaramente non saranno certo i politici a toglierlo.

Inserire persone in una chat

Il numero di telefono è un dato personale. Non può essere comunicato a terzi. Quindi, chi crea un gruppo su WhatsApp deve prima chiedere il permesso a tutti i partecipanti, rendendo infatti pubblico il rispettivo recapito telefonico. Nessuno lo fa e, in teoria, si espone a una richiesta di risarcimento danni. 

Lo stesso dicasi per chi dà il tuo numero di telefono a un’altra persona che glielo ha chiesto: anche questo comportamento è vietato dalla legge sulla privacy.

Falsa malattia per non lavorare

Chi prende i permessi previsti dalla legge 104 o un giorno di malattia per non andare a lavorare commette un reato oltre che un comportamento che gli può costare un licenziamento in tronco, senza cioè neanche il preavviso. E il datore di lavoro lo può scoprire usando gli investigatori privati.

Fingere di separarsi per non pagare i debiti

Chi ha molti debiti ed è sposato, va in tribunale e si separa dalla moglie intestando tutti i beni a quest’ultima in modo che i suoi creditori non possano pignorarli. Non si tratta di un reato ma di un illecito civile che peraltro può essere contestato entro 5 anni. 

Braccio fuori dal finestrino

Fa “figo” guidare con il gomito fuori dal finestrino? È vietato dalla legge perché crea ingombro: chi lo fa rischia una multa stradale. 

Fingere sul curriculum

Ci sono bugie bianche e bugie nere. Le prime sono innocue e non creano grossi danni. Si pensi a chi scrive sul curriculum che ha un’ottima preparazione di inglese quando invece riesce solo a spiaccicare quattro parole. Poi, c’è invece chi finge di avere titoli che non ha: in questo caso, si commette reato e si può anche essere licenziati in tronco.

Togliersi gli anni

Quante volte, in una chat con una sconosciuta, ti sei tolto qualche anno per apparire più giovane? Questo comportamento integra il reato di sostituzione di persona, reato che scatta non solo quando si dà un nome falso o di un’altra persona, ma anche quando ci si arroga condizioni o titoli che non si hanno. E lo stesso vale per una persona che dice di essere single quando invece è sposata. 



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