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Disdetta abbonamento telefono fisso: è gratuita?

15 Ottobre 2021 | Autore:
Disdetta abbonamento telefono fisso: è gratuita?

C’è un costo previsto per non rinnovare il servizio della linea fissa? La risposta è contenuta nelle condizioni contrattuali di ciascun operatore.

Se non fosse perché spesso fa parte di un pacchetto che comprende tante altre cose, come la linea Adsl o la fibra, il numero di consumatori che farebbero a meno del telefono fisso sarebbe in costante aumento. Le offerte sui cellulari con chiamate gratis, navigazione con giga illimitati e quant’altro rendono praticamente obsoleto l’apparecchio tradizionale. Diventato, tra l’altro, oggetto addirittura scomodo, perché quattro chiamate su cinque che arrivano sul fisso sono fatte dai call center, visto che il numero di casa diventa più facilmente reperibile e finisce per essere bersaglio degli operatori commerciali. Volendo pensare a togliere quella linea, la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso è gratuita? O bisogna pagare una penale?

Regola numero uno: anche quando dice di farlo, nessuno ti regala niente. Se c’è un operatore telefonico che ti dice di poter disdire gratis un abbonamento è perché troverà un modo per non perderci. Ammesso che te lo dica chiaro e tondo e non tra le pieghe del contratto, scritto in lettera piccola, però. Perché, chissà come mai, tutti ti accolgono a braccia aperte con attivazioni agevolate ma quando si tratta di tagliare la corda presentano delle grane. Vediamo come si fa e quanto costa disdire l’abbonamento del telefono fisso.

Quando fare la disdetta del telefono fisso?

Ci sono diverse situazioni in cui può essere necessario o conveniente fare la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso. Una delle più comuni è quella citata all’inizio: oggi, è normale utilizzare il cellulare per qualsiasi cosa: per essere reperibili e per chiamare, così come per collegarsi a Internet. Le compagnie propongono offerte con giga illimitati e, se si ha la fortuna di vivere in un punto in cui il segnale è forte, si naviga tranquillamente da casa senza bisogno di avere un wi-fi e senza dover pagare una linea fissa che non si utilizza: canone e tasse, infatti, sono da versare comunque.

Un’altra circostanza che richiede la disdetta del telefono fisso a casa è quella della cessazione della linea, ad esempio per il decesso del titolare dell’abbonamento. In questo caso, saranno gli eredi a dover comunicare alla compagnia tale circostanza e a sistemare eventuali bollette arretrate. Ma la disdetta è gratuita o devono pagare anche quella? Dipenderà dalle condizioni previste nel contratto dall’operatore, come vedremo tra poco.

Disdetta telefono fisso: cosa fare?

Appena detto: chi vuole fare la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso deve, per prima cosa, recuperare il contratto firmato con la compagnia e controllare che cos’è previsto in casi come questo: obbligo e tempi di preavviso, eventuale penale, costo fisso, ecc. Questi passaggi si trovano nelle condizioni generali del contratto. Attraverso la disdetta, il cliente blocca il rinnovo automatico del contratto e del servizio previsto.

Di norma, il contratto prevede l’obbligo di comunicare la disdetta per iscritto entro un certo termine prima della scadenza pena il rinnovo automatico. Secondo la Cassazione, l’operazione ha efficacia solo se la comunicazione giunge in quel termine a conoscenza del destinatario.

Tutto ciò vuol dire che la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso deve essere inviata per iscritto (possibilmente tramite raccomandata a/r o Pec) in carta semplice, a mano o al computer. Deve riportare:

  • i dati della società e del contratto oggetto della disdetta;
  • le generalità e il codice fiscale del cliente;
  • un recapito (indirizzo di casa o di posta elettronica, numero di cellulare);
  • la dichiarazione di volontà di non rinnovare più il contratto dopo la scadenza;
  • il numero di telefono oggetto della disdetta;
  • il numero del contratto e il codice cliente;
  • la data e la firma.

È opportuno anche segnalare la legge di riferimento che vi consente di dare la disdetta dell’abbonamento, ovvero la legge n. 40/2007 del 2 aprile 2007 (la cosiddetta legge Bersani).

È possibile dare la disdetta anche tramite il sito della compagnia, nell’apposita area dedicata, oppure chiamando il suo numero verde. L’operatore, dopo averla ricevuta, provvederà alla sospensione del servizio entro i termini previsti dal contratto.

Non bisogna dimenticare che è obbligatorio restituire entro la scadenza fissata dal contratto eventuali dispositivi messi a disposizione del cliente in comodato d’uso. I costi di spedizione saranno a spese del consumatore.

Disdetta abbonamento telefono fisso: quanto costa?

Eccoci al punto: la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso è gratuita o bisogna pagare? Una parte della risposta l’abbiamo già anticipata: ogni compagnia prevede le proprie condizioni in caso di disdetta del servizio. L’altra parte della risposta è quella che stiamo per darti adesso.

Ci sono solo tre casi in cui non si deve pagare la disdetta:

  • se il cliente si è avvalso del diritto di recesso nei primi 14 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto;
  • se la compagnia telefonica è responsabile di un disservizio o di un inadempimento rispetto a quanto stabilito nel contratto;
  • quando si vuole rifiutare una modifica contrattuale applicata dall’operatore telefonico in modo unilaterale e il cliente decide di recedere anticipatamente dal contratto entro un periodo compreso al massimo un mese dalla data in cui sono state comunicate le modifiche. Il termine per il recesso può variare da una compagnia all’altra.

Si deve, invece, pagare la disattivazione a seconda delle disposizioni della compagnia. Ecco cosa prevedono quelle più note.

Disattivazione telefono fisso Tim

Tim, sul proprio sito, informa che «per semplificare e uniformare i costi legati alle diverse tipologie contrattuali», i costi di disattivazione della linea fissa sono stati modificati dal 1° luglio 2018 in questo modo: è stato ridotto il costo di disattivazione per le linee Fibra, eliminando la differenziazione con le linee Solo Voce e ADSL, e sono stati diversificati i costi di disattivazione da quelli di passaggio ad altro operatore.

In particolare, invece di 99 euro per linee Fibra e 35,18 euro per linee Solo Voce e ADSL, i costi saranno di 49 euro in caso di disattivazione della linea e di 35 euro in caso di passaggio ad altro operatore. Tutti i prezzi sono Iva inclusa.

Disattivazione telefono fisso Vodafone

Ecco quello che Vodafone comunica sul proprio sito nella sezione «Trasparenza tariffaria» per i casi di recesso anticipato: «L’offerta Telefono Fisso prevede una permanenza contrattuale minima di 24 mesi. In caso di recesso anticipato sono previsti il pagamento in un’unica soluzione delle rate residue del costo di attivazione e la restituzione del telefono Vodafone Classic. In alternativa si potrà richiedere di pagare le eventuali rate residue con la stessa cadenza e lo stesso metodo di pagamento precedentemente scelto. In caso di mancata restituzione del telefono Vodafone Classic verrà addebitato un contributo di 30 euro, commisurato al valore stimato del telefono. Inoltre è previsto un costo di disattivazione di 19 euro nel caso di cessazione della linea o migrazione verso altro operatore. Tutti i costi sono da considerarsi IVA inclusa».

Disattivazione telefono WindTre

Nel modulo di disdetta dell’abbonamento del telefono fisso messo a disposizione da WindTre sul proprio sito, si legge quanto segue:

«La disdetta comporterà un addebito in bolletta di importo commisurato ai costi di disattivazione sostenuti. Per il dettaglio sui costi si rinvia al sito istituzionale di WindTre, sezione “offerta fisso internet vigente”. La richiesta di disdetta verrà soddisfatta nel termine di 30 giorni dal ricevimento della stessa da parte di WindTre, salvo il verificarsi di eventuali problemi tecnici. Nel frattempo, per garantire la continuità del servizio telefonico, quest’ultimo continuerà a rimanere attivo con WindTre, fino all’evasione della richiesta di disdetta, in conformità coi tempi e con le procedure stabilite dalla normativa. WindTre emetterà fattura relativamente agli importi connessi alla fornitura dei servizi telefonici erogati successivamente al ricevimento della richiesta di disdetta in conformità alla normativa vigente. Nel caso il contratto di abbonamento includa apparati in comodato o locazione, la richiesta di disdetta comporterà l’acquisto dell’apparato (e degli eventuali relativi accessori). Nel caso il contratto di abbonamento oggetto di cessazione includa apparati in vendita rateizzata servirà indicare la modalità con cui si desidera effettuare il pagamento delle rate residue dovute: unica soluzione o mantenendo la rateizzazione».

Disattivazione telefono fisso Fastweb

Per quanto riguarda, infine, la disdetta dell’abbonamento del telefono fisso con Fastweb, l’operatore informa sul proprio sito di avere il diritto ad ottenere «il pagamento di un importo per il ristoro dei costi sostenuti compresi gli eventuali costi da recuperare in relazione agli apparati e/o terminali». Tale costo per la dismissione del servizio di rete fissa è di 27,95 o di 30,95 euro Iva inclusa. «L’importo per la dismissione del servizio che sarà addebitato – conclude Fastweb – è pari all’importo mensile non promozionato dell’offerta Fastweb».



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