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Accettazione eredità: serve il notaio?

15 Ottobre 2021 | Autore:
Accettazione eredità: serve il notaio?

Occorre un atto notarile per poter ereditare da un parente?

Nel triste momento in cui viene a mancare un genitore o un coniuge, l’opinione comune considera i parenti più stretti già eredi; invece, per la legge non sei automaticamente erede. Infatti, per poter ereditare i beni che erano di proprietà del tuo parente defunto, devi prima accettare l’eredità. Se non accetti l’eredità, non sarai mai erede. Ed allora sorgono spontanee alcune domande. Come si accetta l’eredità? E per l’accettazione dell’eredità serve il notaio?

Nell’articolo che segue ti spiegheremo cosa devi fare per accettare l’eredità del tuo parente defunto e verificheremo se sei obbligato ad andare da un notaio per perfezionare l’accettazione e pagare una parcella salata. Innanzitutto, devi sapere che prima di accettare l’eredità, tu non sei ancora un erede, ma un chiamato all’eredità. Questo vuol dire che hai a disposizione del tempo (dieci anni dalla morte del parente) per decidere se accettare o meno di diventare erede e subentrare nella posizione del defunto. Questo tempo ti è utile per verificare ad esempio se il defunto ha dei debiti. Infatti, se dovessi accettare un’eredità carica di debiti, anche i debiti diventerebbero tuoi e non sarebbe certo un buon affare. Addentriamoci allora nel tema dell’articolo.

Occorre andare dal notaio per accettare l’eredità?

La legge chiarisce innanzitutto che:

  • non puoi accettare l’eredità a termine o solo se si verifica una determinata condizione: questo vuol dire che non puoi accettare l’eredità dicendo che accetti solo a partire da una certa data oppure che accetti a condizione che si verifichi un determinato fatto [1];
  • non puoi accettare solo in parte l’eredità: questo vuol dire che si può accettare tutta l’eredità, ma non si può accettare solo una parte dell’eredità [2];
  • non puoi revocare l’accettazione già fatta: una volta che hai accettato, la tua decisione è irrevocabile [3].

L’accettazione parziale dell’eredità non è possibile. Quindi, non ti è consentito accettare in eredità solo le attività e rifiutare di addossarti anche i debiti del defunto.

Dopo questa necessaria premessa, diciamo che l’accettazione pura e semplice dell’eredità può essere:

  • espressa [4];
  • o tacita [5].

L’accettazione espressa si verifica quando il chiamato all’eredità, in un atto pubblico o in una scrittura privata, dichiara di accettare l’eredità oppure assume il titolo di erede.

Quindi, se il coniuge o il figlio di una persona deceduta dichiara in un atto pubblico o in una scrittura di accettare l’eredità oppure se si qualifica erede in un atto pubblico o in una scrittura privata, questo vale come accettazione espressa.

Possiamo dire perciò che non è necessario ricorrere al notaio per accettare espressamente l’eredità considerato che è sufficiente dichiarare di accettare l’eredità o definirsi erede anche in una semplice scrittura privata (ad esempio in una lettera o in una comunicazione che provengono direttamente dal chiamato all’eredità).

L’accettazione tacita invece si verifica quando il chiamato all’eredità compie un qualsiasi atto che potrebbe compiere solo come erede e che quindi esprime in modo inequivocabile la sua volontà di accettare l’eredità.

Sono atti di accettazione tacita di eredità: l’incasso dei canoni di affitto di un immobile che fa parte dell’eredità oppure la partecipazione ad un processo dichiarandosi erede del defunto oppure la presentazione di un’istanza per ottenere la voltura a proprio nome di un permesso di costruire già rilasciato in favore del parente defunto

Quindi, anche per accettare tacitamente l’eredità non c’è alcun bisogno di ricorrere ad un atto notarile.

L’accettazione semplice dell’eredità può essere tacita o espressa

Quanto tempo hai per accettare l’eredità?

La legge [6] stabilisce che il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni che decorrono dal giorno dell’apertura della successione. Questo vuol dire che il chiamato all’eredità ha dieci anni di tempo per accettare l’eredità e che questo termine parte dal giorno della morte della persona della cui eredità si discute.

Occorre dire che è possibile accorciare il termine di dieci anni entro cui un chiamato all’eredità deve accettarla [7]. Infatti, è possibile chiedere all’autorità giudiziaria di fissare un termine entro il quale il chiamato all’eredità dichiari se accetta o rinuncia all’eredità.

Se il chiamato all’eredità non fornisce risposta entro il termine fissato dal giudice, allora perderà il diritto di accettare l’eredità.

Ma quali soggetti possono chiedere al giudice di fissare un termine entro il quale il chiamato all’eredità dovrà dichiarare se accetta o no? Per la legge possono presentare al giudice questa richiesta coloro i quali vi hanno interesse e cioè, ad esempio, i creditori dell’eredità e i chiamati ulteriori, cioè coloro i quali potrebbero ereditare se il chiamato all’eredità non volesse accettare l’eredità.

Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni


note

[1] Art. 475 cod. civ.

[2] Art. 475 cod. civ.

[3] Art. 475 cod. civ.

[4] Art. 475 cod. civ.

[5] Art. 476 cod. civ.

[6] Art. 480 cod. civ.

[7] Art. 481 cod. civ.

 


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4 Commenti

  1. Gentile avvocato,
    ottimo articolo, utile a chiarire dubbi in merito a questa questione legale da affrontare in uno dei momenti più tristi della vita.
    Le pongo le seguenti riflessioni:
    1. al decesso di un congiunto, con la presentazione della denuncia di successione, si risulta sempre chiamati e non eredi?
    2. supponiamo che io erediti 2 immobili da un congiunto, di entrambi gli immobili posseggo solo una quota, rilevo le quote dagli altri possessori di quote fino a raggiungere l’intero, quindi ad essere proprietario dell’immobile: nel momento in cui vendo un immobile si deve comunque eseguire la tacita dal notaio?
    Per congiuto intendo un coniuge o un genitore.

  2. Vorrei sapere se per eredita’ si intende anche il rapporto di parentela che mi lega a mia sorella che e’ invalida e altri parenti, alla morte di mio padre si sono sostituiti a me facendo nominare un tutore che amministra la pensione di mia sorella e la fa stare in una casa famiglia dell’ASL mentale e non mi cossentono piu’ di vederla, voi non pensate che forse si tratti di un abuso vero e proprio e di una prevaricazione dei parenti , dell’ASL e anche del Tutore e del Giudice? cosa debbo fare gli organi di Polizia
    non vogliono accettare le mie Denunce , perrche ‘ a lorogiudizio io avreiperso i Diritti su mia sorella, come se mi avessero tolto la potesta’ genitoriale che esercitava mio padre quando era in vita , ma non dovrei subentrare io?veramente io penso di essere vittima di una Truffa ordita ai miei danni da persone prive di scrupoli che si sono messi daccordo con i miei parenti per profittarsi della pensione di mia sorella, e hanno anche provato a farmi andare in carcere con la speranza che morissi per ereditare la casa di proprieta’ ma Dio e’ Grande e mi ha salvato, mi hanno ridotto alla fame ma mi sto’ risollevando
    il Leone e’ ferito ma non e’ morto, purtrppo i legali rinunciano tutti perche’ dovrebbero finire in galera dei personaggi importanti dello Stato, ma se fanno questo a tutte le persone per arricchirsi non cisi puoì rivolgere , non so ad un partito politico che metti le cose a posto , ho provato ad informare la Prefettura ma mi hanno risposto tramite tribunale che il fatto non costituisce reato, a me mi sembra tutto cosi’ assurdo e se la Giustizia in Italia viene gestita cosi’ siamo tutti in pericolo , dobbiamo chiedere asilo politico ad un altra Nazione perche’ siamo perseguitati da una falsa Giustizia che mette in carcere le persone oneste.

  3. Non ero sposato con la defunta ma ho un figlio avuto dalla stessa oggi minorenne sono obbligato a fare la successione con inventario avendo un giudice a decidere o aspettare la maggiore età del minore e poi deciderà lui grazie

  4. il giorno della compravendita della casa dei miei genitori deceduti tempo prima, abbiamo dovuto corrispondere al notaio, su sua imprevista richiesta, €. 700 a titolo di deposito per accettazione tacita di eredità. è regolare questa pretesa? avrei potuto non regolare questa tassa al notaio?

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