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Come avere la privacy sul balcone?

12 Luglio 2021
Come avere la privacy sul balcone?

Opere sul balcone per impedire che occhi indiscreti e vicini curiosi possano spiare: si può erigere una copertura?

Come avere la privacy sul balcone? Il metodo tradizionale, più economico e semplice è quello di installare delle tende da sole che scendano all’altezza del parapetto e che così mettano al riparo da occhi indiscreti. 

Altre soluzioni, come la veranda e la tettoia, richiedono permessi e, il più delle volte, non sono compatibili con il decoro architettonico dell’edificio. C’è poi il canneto: una protezione leggera che può essere installata e rimossa con facilità e senza opere strutturali.

Autorizzazioni, dinieghi e limiti imposti dal regolamento condominiale possono però complicare il percorso di chi intende tutelare la propria riservatezza. Sarà bene, quindi, fare il quadro della situazione per comprendere come avere privacy sul balcone, cosa è lecito fare e quali tutele si possono invocare nei confronti del vicino spione.

È reato spiare il vicino dal balcone?

Secondo la Cassazione [1], non è reato spiare o fotografare il dirimpettaio che si affaccia dal balcone. Colpa di quest’ultimo che non ha voluto tutelare la propria riservatezza o non si è dotato di protezioni. 

È vero, il balcone può considerarsi come un luogo di privata dimora, trattandosi di un prolungamento dell’appartamento. Ma bisogna mettere in conto che, chi si trova all’esterno, può sempre essere guardato dai curiosi. Pertanto, se un estraneo può spiare il dirimpettaio senza ricorrere a particolari accorgimenti (come un binocolo o un drone), non si configura una lesione della riservatezza del titolare del domicilio. Leggi “Filmare la vicina nuda dalla finestra è reato?“.

Si può tutelare la privacy con tende da sole?

Le ragioni che spingono ad installare una tenda da sole sono essenzialmente due: proteggere l’ambiente da un’eccessiva illuminazione e dall’intollerabile calore del sole e tutelare la privacy, considerando i numerosi balconi presenti negli edifici e le vedute esercitabili dai condomìni attigui. 

Il Codice civile non contiene una regolamentazione sui balconi per cui tale fetta della proprietà è stata regolata dalle pronunce della giurisprudenza. I giudici hanno suddiviso i balconi in due principali tipologie: balconi aggettanti e incassati.

Per i balconi aggettanti – quelli cioè tradizionali, che costituiscono un prolungamento dell’appartamento verso l’esterno, sporgenti oltre la facciata dell’edificio e, perciò, sospesi in aria ed aperti su tre lati – l’ancoraggio della tenda solare al balcone del piano superiore richiede il permesso del proprietario di quest’ultimo. 

Invece, per i balconi incassati – quelli cioè ricavati all’interno della facciata condominiale – è possibile procedere senza previo accordo con il vicino che vive sopra.

In entrambi i casi, bisognerà leggere attentamente ciò che prevede il regolamento condominiale che potrebbe imporre determinati colori o il nulla osta dell’assemblea. Se alcun limite dovesse essere contenuto nel regolamento, si può procedere all’installazione della tenda da sole senza dover prima passare dall’assemblea o dall’amministratore: il tutto in piena autonomia.

Si può tutelare la privacy chiudendo il balcone?

Chi decide di chiudere il balcone su tutti i tre lati, con rivestimenti di vario tipo (vetri, alluminio, ecc.), ricavandone così una veranda, da un lato deve richiede il permesso di costruire del Comune e, dall’altro, è tenuto a non violare il decoro architettonico dell’edificio, alternando le linee originali. 

Ma poiché un’opera di questo tipo finisce quasi sempre per cozzare con il contesto in cui è inserita, anche se la stessa può essere avviata senza il previo consenso dell’assemblea, da quest’ultima può essere contestata con un successivo giudizio. Ed allora sarà il giudice a ordinarne la demolizione.

Anche in questo caso, bisogna sempre fare i conti con il regolamento di condominio che potrebbe vietare la chiusura dei balconi.  

Si può tutelare la privacy con una tettoia?

C’è chi teme gli occhi indiscreti dei vicini dei piani superiori e così si dota di una copertura come una tettoia o una pergotenda. 

Secondo la giurisprudenza, la tettoia richiede il permesso di costruire, non invece il pergolato o la pergotenda. Ma in entrambi i casi resta l’obbligo di non violare il decoro architettonico dell’edificio e di non togliere luce e aria a chi si sporge da sopra: il vicino ha sempre il cosiddetto “diritto di affaccio” che può essere tutelato in via giudiziale. 

Restano fermi il rispetto del limite della distanza di tre metri dall’appartamento di sopra ed eventuali divieti contenuti nel regolamento.

Si può tutelare la privacy con un canneto?

In alcuni negozi, sono in vendita dei paraventi fatti di canne sottili, unite l’una all’altra, che possono essere arrotolate su sé stesse ed aperte all’occorrenza. Opere di questo tipo, non stabili e facilmente rimovibili, non richiedono alcuna autorizzazione comunale e sono una valida tutela della privacy per chi, ad esempio, ama prendere il sole in determinati orari della giornata. 

Si può tutelare la privacy con un ombrellone?

Salvo un regolamento condominiale approvato all’unanimità ponga divieti di questo tipo, è sempre possibile posizionare un ombrellone. Bisogna assicurarsi che lo stesso sia ancorato a terra da un basamento pesante per evitare che il vento possa spazzarlo via, costituendo così un grave pericolo per i terzi.


note

[1] Cass. sent. n. 372/2019.

Autore immagine: depositphotos.com


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3 Commenti

  1. Privacy in condominio? Nel mio, è fantascienza! Tutti sanno tutto di tutti. Non esiste la privacy. C’è la vicina che se esci la sera, ti domanda perché sei arrivato tardi a casa. Poi, c’è il vicino che ti vede salire a casa con la fidanzata e ti chiede da quanto state insieme. Insomma, situazioni in cui ti viene da rispondere: Ma cosa ti importa? Fatti i fatti tuoi. Ma poi scopri che le comari del palazzo hanno già fatto il loro taglia e cuci e quindi è inutile stare lì a discutere di privacy…

  2. Da quando mi sono trasferita nel mio nuovo appartamento, ho capito perché i miei mi hanno sempre consigliato di camminare in punta di piedi. I pettegoli sono dietro l’angolo, o meglio dietro le serrande. Una volta, ho sorpreso la nonna di un mio vicino a spiare dalle saracinesche. Doveva capire con chi ero uscita e con chi stavo prendendo il caffè sul mio balconcino. Situazioni che mi fanno sorridere e che mi danno un po’ noia perché stanno lì a guardare ogni tuo movimento. In questa pandemia, viste le restrizioni ed il lockdown non hanno avuto molto da commentare. Ma ora iniziano a riprendersi le attività di spionaggio e a scrutare di tanto in tanto per capire chi entra o chi esce dal balconcino

  3. la mia vicina è andata a spifferare ai miei genitori che fumavo. Io sono sempre stato molto attento a non farmi sgamare e ad affacciarmi dal balcone soltanto quando loro non c’erano mai pensando che quell’impicciona potesse andare a dire loro che mi facevo una sigaretta. Non vi dico le discussioni che si sono accese in casa per tanto tempo e tutto il disagio che questa spifferata ha causato a livello di punizioni relative alle uscite con gli amici ecc. Avevo appena iniziato le superiori e la situazione era pesante perché mi sono ritrovato costretto a dire di no ai miei amici sulle uscite.

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