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Fondo patrimoniale: il registro immobiliare permette l’opponibilità

18 maggio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 maggio 2014



I Notai del Triveneto chiariscono quali adempimenti mettere in atto per rendere opponibile ai terzi il fondo patrimoniale e in che modo operare sui beni che ne fanno già parte.

 

Il Comitato Notarile del Triveneto, che riunisce i Notai del Nord Est d’Italia, ha inaugurato un’importante iniziativa volta, attraverso l’emanazione di orientamenti professionali, a chiarire alcuni punti oscuri in tema di diritto di famiglia, del condominio e delle successioni.

In particolare, per quanto riguarda il diritto di famiglia, l’attenzione dei Notai del Triveneto si è incentrata sul fondo patrimoniale, ossia quella convenzione matrimoniale che permette ai coniugi di proteggere alcuni beni del loro patrimonio dalle pretese dei creditori in relazione alle esigenze di soddisfacimento dei bisogni della famiglia che essi rappresentano.

Per evitare che i beni del fondo patrimoniale siano aggrediti dai creditori occorre che venga curata correttamente la pubblicità dello stesso. Bisogna infatti innanzitutto trascrivere l’atto firmato dai coniugi davanti al Notaio nei registri dello stato civile ma, quando oggetto del fondo è un immobile, bisogna anche trascrivere l’atto presso la Conservatoria dei registri immobiliari ove il suddetto bene è situato.

È proprio quest’ultimo adempimento, secondo i Notai del Triveneto, che impedisce ai creditori di pignorare il bene immobile collocato in fondo patrimoniale e non già la semplice trascrizione dell’atto nei registri dello stato civile, come invece la Cassazione ha da sempre affermato.

Da tale convincimento notarile discendono ulteriori conseguenze:

1 -in primo luogo, ogni ulteriore inserimento di beni immobili in fondo patrimoniale necessita soltanto della trascrizione nei registri immobiliari e non anche in quelli dello stato civile;

2 – parimenti, se si vende l’unico immobile facente parte del fondo, basta la semplice trascrizione in Conservatoria dell’atto di vendita per garantire l’opponibilità dell’atto ai terzi in quanto tale operazione non costituisce una modifica del fondo patrimoniale.

Inoltre i Notai affermano che:

1 – in ogni momento i coniugi possono modificare il fondo patrimoniale persino decidendo di scioglierlo senza necessità di autorizzazione del Tribunale nel caso la coppia abbia figli minori;

2 – si può decidere in qualunque momento di estromettere un bene dal fondo patrimoniale, anche senza necessariamente venderlo a terzi: in questo caso esso torna a essere aggredibile dai creditori dei coniugi per qualunque obbligazione contratta dagli stessi;

3 – nell’atto costitutivo del fondo è consentito prevedere la possibilità di alienare, concedere in garanzia o comunque vincolare i beni che ne fanno parte senza necessità di alcuna autorizzazione del Tribunale pur in presenza di figli minori.


note

Autore immagine: 123rf. com


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1 Commento

  1. io ho costituito un fondo patrimoniale anni fa ma la notaia non l’ha publicato allo stato civile adesso mi stnno vedendo il terreno all’asta come devo fare x farmi pagare i danni dal notaio oppure c’è qualcosa che posso utilizzare a mia difesa grazie.

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