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Detrazioni per carichi di famiglia: Cassazione e ultime sentenze

14 Agosto 2021
Detrazioni per carichi di famiglia: Cassazione e ultime sentenze

A chi e quando spettano le agevolazioni fiscali per gli oneri di famiglia? Le più recenti pronunce giurisprudenziali. 

Detrazioni carichi familiari: a chi spettano?

Deve essere cassata la decisione dei giudici di appello che, nel rigettare la richiesta di un contribuente per l’annullamento della cartella esattoriale con la quale l’Agenzia delle Entrate recuperava la metà delle detrazioni di imposta per carichi familiari, non aveva tenuto conto delle circostanze di fatto presentate dal contribuente, volte a dimostrare che egli sosteneva in via esclusiva o in misura preponderante l’onere economico relativo al mantenimento della prole e, pertanto, la motivazione risulta insufficiente e inadeguata laddove non esplicita l’iter logico -giuridico che lo ha condotto ad affermare che la moglie, per il solo fatto di svolgere attività retribuita e di essere affidataria dei figli, abbia in concreto contribuito, nella misura del 50%, al mantenimento dei figlio.

Cassazione civile sez. trib., 12/07/2018, n.18392

Detrazioni per carichi di famiglia: spettano all’affidatario?

Le detrazioni per carichi di famiglia spettano anche all’affidatario, purché si tratti di “affido giudiziale” e, quindi, venga prodotta documentazione idonea a documentare la validità della procedura di affidamento seguita.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XL, 19/11/2012, n.309

Affidamento esclusivo dei figli e detrazioni per oneri di famiglia

Le detrazioni per oneri di famiglia spettano in misura del 100% al coniuge separato che ha l’affidamento esclusivo dei figli (nel caso di specie, è illegittima la detrazione per carichi di famiglia del 50% imputato dall’Agenzia al contribuente e basato sul mero fatto che l’ex coniuge della ricorrente abbia a sua volta già detratto la quota del 50% per carichi di famiglia dal suo reddito senza verificare la sussistenza dei requisiti: quest’ultimo non aveva i figli a carico).

Comm. trib. prov.le Bari sez. XV, 29/08/2011, n.128

Detrazione piena per figli a carico: a chi spetta?

La detrazione per “carichi di famiglia”, prevista dall’art. 12, c. 1, lettera c), del Tuir, spetta per intero al genitore affidatario dei figli. In particolare, il riconoscimento della suddetta detrazione in capo al genitore esclusivo affidatario dei figli non può essere in alcun modo pregiudicato dal fatto che anche l’altro genitore abbia fruito, in misura del 50%, della medesima detrazione.

Comm. trib. prov.le Bari sez. XV, 29/08/2011, n.128

Detrazione per i carichi di famiglia: il ricorso del contribuente e la condanna dell’Agenzia delle Entrate

Al genitore affidatario spetta l’intera detrazione per i carichi di famiglia anche nel caso in cui l’altro genitore abbia beneficiato della medesima detrazione al 50%. (L’ufficio impositore, nel caso di specie, doveva recuperare il 50% della detrazione per oneri di famiglia, dal coniuge della ricorrente, il quale illegittimamente aveva portato, nella propria dichiarazione dei redditi, tale detrazione”. Veniva così accolto il ricorso del contribuente e condannata l’Agenzia delle entrate al pagamento delle spese processuali).

Comm. trib. prov.le Bari sez. XV, 29/08/2011, n.128

Affidamento congiunto dei figli

Nel regime di affidamento congiunto dei figli introdotto come regola generale dalla legge 8 febbraio 2006, n. 54, qualora a carico di un genitore sia stato giudizialmente posto l’assegno di mantenimento e l’obbligo di contribuire alle spese mediche straordinarie, scolastiche e ricreative nella misura del 50%, non può l’altro coniuge, ancorché convivente col minore, fruire della detrazione al 100% delle relative spese, che legittima l’Agenzia delle entrate a rettificare sul punto la dichiarazione di quest’ultimo attribuendogli la detrazione al 50%.

Commissione Tributaria provinciale Reggio Emilia, Sezione 1, Sentenza 28 aprile 2009 n. 75

Assegni e detrazioni per carichi familiari

Non è revocabile in dubbio che il coniuge destinatario dell’assegno ex art. 708 c.p.c. non possa essere qualificato come “legalmente separato”, pertanto al medesimo spettano i benefici di cui all’art. 2 comma 6 d.l. n. 69 del 1988 (diritto alla percezione dell’assegno familiare) e quello di cui all’art. 12 d.P.R. t.u.i.r. (beneficio delle detrazioni per carichi di famiglia).

Consiglio di Stato sez. IV, 08/05/2003, n.2422

Diritto alle detrazioni per carichi di famiglia

Le detrazioni per carichi di famiglia dall’IRPEF, a norma dell’art. 15, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, come modificato dall’art. 6 della legge 13 aprile 1977, n. 114, spettano al contribuente a condizione che le persone cui si riferiscono (eccettuati i figli o affiliati minori di età) attestino di non disporre di redditi per un’ammontare superiore al limite di legge. Tale dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, di essere a carico del contribuente costituisce elemento formale necessario ad integrare la fattispecie costitutiva del diritto alla detrazione e quindi suo presupposto, ed essendo la mancanza dell’attestazione sottoscritta immediatamente rilevabile, trova applicazione il disposto dell’art. 36 -bis, comma secondo, lettera c), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 che attribuisce all’amministrazione finanziaria il potere di ridurre le detrazioni d’imposta non spettanti sulla base dei dati risultanti e direttamente desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente.

Corte di Cassazione, Sezione TRI Civile, Sentenza 24 luglio 2003 n. 11492

Detrazioni per carichi di famiglia: redditi

Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono non abbiano redditi propri per ammontare complessivamente superiore a lire 3.000.000, al lordo degli oneri deducibili, e lo attestino nella dichiarazione dei redditi o in apposito allegato. Pertanto, la mancata apposizione della firma contravviene al disposto del quarto comma dell’art. 15, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597.

Commissione Tributaria regionale Lombardia, Sezione 63, Sentenza 8 ottobre 2002 n. 302

Indebita fruizione detrazioni per carichi di famiglia

A norma dell’art. 3 l. 25 novembre 1983, n. 649, chiunque, per fruire indebitamente di detrazioni per carichi di famiglia o per consentirne l’indebita fruizione, indica falsamente nella dichiarazione dei redditi l’esistenza di persone a carico, è soggetto alla pena prevista nell’art. 4 l. 7 agosto 1982, n. 516; il rinvio alla legge n. 516 del 1982 è quindi operato esclusivamente “quoad poenam”. Ne deriva che non può applicarsi ai fini della prescrizione la norma speciale di cui all’art. 9 citata l. n. 516 del 1982, che stabilisce un periodo prescrizionale di sei anni per i reati previsti nell’art. 4: nella fattispecie il reato è punito attraverso il rinvio all’art. 4 l. n. 516 del 1982, ma è previsto dall’art. 3 l. n. 649 del 1983, sicché ai fini della prescrizione si applica la norma generale di cui all’art. 157 c.p.

Cassazione penale sez. VI, 15/03/1995, n.9780

Detrazioni carichi familiari: recupero delle quote

È illegittimo il provvedimento della direzione provinciale del tesoro che – in pendenza del giudizio di separazione tra coniugi ed in presenza del provvedimento cautelare di cui all’art. 708 c.p.c. – abbia disposto il recupero di quote di aggiunta di famiglia, ritenendole indebitamente percepite, nonché delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, ritenendole non spettanti.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 22/01/1994, n.76

Detrazione per carichi di famiglia: spetta al genitore separato

La detrazione per carichi di famiglia prevista dall’art. 15 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, nel testo modificato dall’art. 6 l. 13 aprile 1977 n. 114, spetta anche al genitore separato tenuto al mantenimento dei figli minori.

Comm. trib. centr. sez. IV, 02/03/1988, n.2177

La ritenuta alla fonte e le detrazioni per carichi di famiglia

Nell’operare la ritenuta alla fonte non si può tener conto delle detrazioni soggettive per carichi di famiglia e di quelle oggettive, di cui agli art. 12 e 13 D.P.R. 29 settembre 1986, n. 917, allorquando non risulti che i percettori delle somme abbiano dichiarato di averne diritto, ai sensi dell’art. 23, c. 2, lett.a, secondo periodo, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

Commissione Tributaria provinciale Milano, Sezione 40, Sentenza 30 giugno 1998 n. 40

Detrazioni per carichi familiari non spettanti: annullamento o riduzione

Sono legittime le rettifiche di accertamento in tema d’imposta complementare operate dall’ufficio allorché, sulla base di analitica dimostrazione, vengono ridotte o annullate detrazioni per carichi familiari non spettanti.

Comm. trib. centr. sez. IX, 28/06/1982, n.5378



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