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Affitto: stop al contante. La guida

18 maggio 2014


Affitto: stop al contante. La guida

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 maggio 2014



Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili per i contratti di locazione.

 

Da quando si deve pagare gli affitti in modo tracciabile?

Si applica il “principio di cassa”: quindi l’obbligo di pagare i canoni di locazione con mezzi tracciabili (bonifico, assegno, carta di credito, ecc.) deve essere rispettato dal 1° gennaio 2014. È irrilevante il fatto che si tratti di un mese relativo all’anno corrente oppure di una mensilità arretrata: ad esempio, va utilizzato uno strumento tracciabile anche per pagare la mensilità di dicembre 2013 se ancora dovuta.

Esiste una soglia minima?

Si, la soglia minima al di sotto della quale resta possibile pagare l’affitto in contanti è di 1.000 euro per come normalmente previsto dalle norme antiriciclaggio. Tanto è stato precisato da un chiarimento ministeriale [1]. Fino a 1.000 euro, quindi, è ancora possibile pagare in contanti e, in tal caso, la tracciabilità del pagamento è garantita dalla vecchia ricevuta.

 

Quali sono i mezzi di pagamento ora ammessi?

Qualsiasi mezzo di pagamento in grado di assicurare la tracciabilità: il bonifico bancario, l’assegno bancario non trasferibile, l’assegno circolare eccetera.

È possibile utilizzare anche carte di debito (bancomat) o carte di credito, specialmente per i pagamenti tramite società o agenzie.

 

A quali contratti di affitto si applica l’obbligo?

L’obbligo riguarda solo il pagamento di canoni di locazione delle abitazioni. Sono quindi esclusi – rispettando comunque la soglia di 1.000 euro prevista dall’antiriciclaggio – i pagamenti dei canoni di locazione di negozi, uffici e in generale ogni immobile che non abbia destinazione abitativa. Sono esclusi anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

 

I box auto sono inclusi nello stop al contante?

La norma non lo specifica, ma i box auto, se sono una pertinenza dell’abitazione, vanno considerati come un immobile abitativo, quindi con obbligo della tracciabilità. La natura di pertinenza si ricava dall’atto e dal contratto di locazione. Ad esempio, se un proprietario concede in locazione abitazione e annesso box tutto il pagamento va eseguito con mezzi tracciabili; se si affitta un box annesso a un capannone, si può usare il contante.

 

Sono previste eccezioni per inquilini stranieri?

No, non sono previste eccezioni. Anche gli inquilini stranieri devono effettuare i pagamenti dei canoni con mezzi tracciabili. Non si applica neppure il maggior limite di 15mila euro previsto (solo per gli stranieri extra Ue) riguardante le attività commerciali.

 

Ci sono sanzioni per chi non rispetta l’obbligo?

In caso di violazione si applica una sanzione dall’1 fino al 40% della somma trasferita in contanti.

La quietanza è obbligatoria?

In ultimo è molto importante ricordare che, anche se si paga con bonifico, la quietanza resta sempre obbligatoria (su questo aspetto ti consigliamo l’approfondimento: “Affitto: anche se si paga con bonifico, quietanza obbligatoria”).

note

[1] Contenute nel decreto legislativo 231/2007.

Autore immagine: 123rf. com

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