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Quanti contanti si possono prelevare in un mese?

13 Luglio 2021
Quanti contanti si possono prelevare in un mese?

Esiste un limite al prelievo di contanti dal conto corrente bancario o postale?

Quanti contanti si possono prelevare in un mese? La banca può chiederti spiegazioni del perché stai eseguendo, allo sportello, un prelievo di consistente entità?

Quando si ha a che fare con i contanti si incrociano due diverse normative, quella fiscale e quella relativa al contrasto del riciclaggio e della criminalità. Nel primo caso, però, al contrario di quanto avviene coi versamenti sul conto (che vengono tracciati e vanno sempre giustificati), non esiste alcuna possibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di chiedere giustificazioni circa i prelievi fatti da persone fisiche e da professionisti. Dunque, anche in presenza di un prelievo di considerevole valore, non è possibile subire un controllo fiscale e un successivo accertamento da parte dell’ufficio delle imposte. 

Le cose vanno diversamente quando si tratta di applicare la normativa di carattere penale e, in particolare, quella sulla repressione dei crimini. In questo caso, è corretto chiedersi quanti contanti si possono prelevare in un mese perché, a ben vedere, esiste un limite anche se – come avremo modo di approfondire a breve – non è categorico e non esclude che qualcuno possa anche superarlo (sebbene non sia opportuno). 

Ecco allora cosa dice la nostra legge in proposito.

Uso dei contanti: regole

Le regole sull’uso dei contanti prevedono innanzitutto un limite agli scambi tra soggetti diversi (siano essi privati, pubbliche amministrazioni, società, ecc.): a prescindere dalla ragione sottesa al trasferimento dei contanti (vendita, donazione, prestito, ecc.), non è possibile scambiare tra le stesse persone, nell’ambito della medesima operazione, più di 1.999,99 euro. Questo limite resta in vigore fino al 31 dicembre 2021. Dal 1° gennaio 2022, il tetto passa a 999,99 euro. Questo significa che sono vietati gli scambi di denaro di valore rispettivamente superiore a 2.000 euro o a 1.000 euro.

Non si può frazionare l’operazione in più rate in modo da aggirare il divieto, a meno che il contratto non preveda un pagamento rateizzato (si pensi al pagamento dell’avvocato ad udienze) o questo è desumibile dalla prassi commerciale (si pensi al pagamento dell’appaltatore a stati di avanzamento lavori).

Entrambe le parti che infrangono tali regole subiscono una sanzione amministrativa che va da 1.000 a 50mila euro.

Le regole sul limite ai contanti non si applicano alle operazioni sul conto corrente. Come detto, infatti, la restrizione vale solo per gli scambi di denaro tra soggetti diversi mentre, nel caso di prelievi e versamenti, il proprietario dei soldi resta sempre il correntista; la banca è un semplice depositario e custode. Quindi, si possono prelevare anche più di 2.000 euro dal proprio conto corrente. L’importante è che questo denaro non serva per essere consegnato allo stesso soggetto. 

Quanti contanti si possono prelevare al mese?

Abbiamo detto che esiste una sorta di “limite” al prelievo dei contanti dal conto ma questo limite non è di natura fiscale e, soprattutto, non è categorico. Ecco come stanno le cose. 

La banca, in ottemperanza alla normativa sull’antiriciclaggio e sul contrasto alla criminalità organizzata, deve tenere conto del totale dei prelievi effettuati dal proprio correntista e, superata la soglia di 10 mila euro nell’arco del medesimo mese, deve chiedergli spiegazioni del prelievo stesso. 

Quello dei 10mila euro è, come detto, un tetto massimo oltre il quale non è possibile prelevare contanti dal proprio conto ma un semplice limite oltre il quale scattano una serie di segnalazioni. Dunque, la banca non può opporsi al fatto che il proprio cliente prelevi, in più operazioni, più di 10mila euro al mese.

Tuttavia, se ciò dovesse succedere, la filiale della banca ove è avvenuto il prelievo deve segnalare il superamento della soglia-limite alla propria direzione centrale. Quest’ultima poi valuterà se informare di ciò la Uif, l’Unità di informazione finanziaria. Si parla a riguardo di «Segnalazioni di Operazioni Sospette» (S.o.s.).

La Uif, a sua volta, valuterà se notiziare del superamento del limite anche la Procura della Repubblica la quale giudicherà se avviare le indagini. 

Dunque, è solo per una questione di prudenza che è bene non superare il tetto di 10mila euro al mese di prelievi.  

Quanti contanti si possono prelevare in un giorno?

Il limite appena visto viene stabilito su base mensile. Non esistono invece limiti massimi ai prelievi nello stesso giorno, sempre che ovviamente non superino 10.000 euro e comunque fatto salvo un eventuale limite imposto dal contratto tra il correntista e la propria banca (come spesso succede quando si tratta di prelievi al bancomat).



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1 Commento

  1. Tracciare i soldi mi sembra giusto , ma non mi sembra giusto l’obligarieta del conto corrente e pagare la banca questo ci dovrebbe pensare il Governo visto che c’è l’obbligo del conto corrente e pagare per una cosa in cui si è obbligati per legge diventa una abuso da parte del parlamento , non condivido di pagare la banca per le operazioni

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