Controlli fiscali per chi sposta soldi verso o dall’estero

13 Luglio 2021
Controlli fiscali per chi sposta soldi verso o dall’estero

La Guardia di Finanza ha definito l’importo oltre il quale scattano i controlli nell’ambito della lotta al nero. 

Dopo la Lista Falciani, è ora il turno della Lista Dubai. Negli scorsi giorni, il governo tedesco ha dichiarato di aver acquistato, da fonte anonima, una lista con i dati di milioni di contribuenti con beni a Dubai. Il tutto per perseguire gli illeciti dei propri cittadini. Ma la novità è che la Lista Dubai – così è stata soprannominata – sarà messa a disposizione anche delle amministrazioni fiscali di altri Stati che ne faranno richiesta. E l’Italia è già in prima fila. 

Così, la Guardia di Finanza (Gdf) ha già anticipato di voler mettere mano sulla Lista Dubai per colpire i grandi evasori che sono finiti negli Emirati Arabi pur di non pagare il Fisco italiano. Ma non solo. La Gdf chiederà alle banche tutte le movimentazioni estere superiori a 15mila euro. Insomma: sono in arrivo una raffica di controlli fiscali per chi sposta soldi verso o dall’estero.

In particolare, le Fiamme gialle dovranno inoltrare richieste di documentazione agli intermediari finanziari relative ai dati di società di capitali, enti commerciali, società di persone che hanno movimentato da e verso l’estero bonifici, trasferimenti di valuta eccetera a partire da 15mila euro, poco rileva se in unica tratta o in operazioni frazionate. 

In verità, la Guardia di Finanza si attiverà anche per importi più bassi per «conoscere» le movimentazioni di capitali oltreconfine. Una volta acquisite, queste informazioni diventeranno la fonte di innesco per approfondimenti di natura tributaria, con la possibilità di attivare indagini finanziarie vere e proprie.

Peggio allora per chi non ha aderito – finché c’è stata l’opportunità – alla voluntary disclosure, la “sanatoria” per i capitali esportati all’estero. Ora, arriva la resa dei conti e chi non si è messo in regola con il Fisco, anche se non è necessariamente finito in un paradiso fiscale, sarà “attenzionato”. 



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