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Carta d’identità ai bambini: quando è obbligatorio farla?

17 Ottobre 2021 | Autore:
Carta d’identità ai bambini: quando è obbligatorio farla?

I bambini possono viaggiare all’estero solo se hanno il proprio documento di identità.

Quest’estate, vuoi recarti in vacanza all’estero portando con te tua moglie e il vostro bambino di appena 1 anno. In Comune, ti hanno detto che affinché il minore possa espatriare, deve essere in possesso del proprio documento di riconoscimento. Ma la carta d’identità ai bambini quando è obbligatorio farla? Quando i minori devono viaggiare fuori dai confini nazionali poiché si deve procedere alla loro identificazione.

A tal proposito, è opportuno rilevare che per l’espatrio non esiste più il limite di 15 anni compiuti per il rilascio del documento. Infatti, dal 2011, la carta d’identità per i minori può essere richiesta fin dalla nascita e, a partire dal 26 giugno 2012, gli stessi possono espatriare solo se muniti di un documento di viaggio individuale ovvero della carta d’identità per i Paesi membri dell’Unione Europea e del passaporto fuori dall’Europa [1].

Per i minori che non si devono recare all’estero, la carta d’identità non è obbligatoria ma è consigliato comunque averla ad esempio per entrare nei musei, per l’abbonamento ai mezzi di trasporto, per partecipare a gare e ad altre competizioni sportive.

Come previsto da una circolare del ministero dell’Interno del 2017 [2], i Comuni rilasciano la carta d’identità elettronica (Cie) in sostituzione della carta d’identità cartacea, che viene emessa sono in casi di urgenza e per i motivi indicati nella circolare medesima come ad esempio per ragioni di salute.

Carta d’identità per i minori: quando è obbligatoria?

Come si è già detto in precedenza, dal 2011, per viaggiare all’estero è necessario che ogni soggetto abbia un documento di viaggio individuale, indipendentemente dall’età, e non sono valide più le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori.

Pertanto, per viaggiare fuori dai confini italiani e all’interno dell’UE, i minori devono avere una carta d’identità valida per l’espatrio.

Per il rilascio del documento è necessario il consenso di entrambi i genitori. In alternativa alla contemporanea presenza di entrambi i genitori, può essere consegnata dal genitore presente la dichiarazione scritta di assenso dell’altro genitore. Qualora uno dei due genitori non voglia dare il suo consenso, occorre rivolgersi al giudice tutelare.

La carta d’identità valida per l’espatrio rilasciata ai minori di anni 14 può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.

L’uso della carta d’identità ai fini dell’espatrio dei minori di anni 14 è subordinato alla condizione che essi viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato all’interno di una dichiarazione rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Tale dichiarazione è convalidata dalla Questura o dalle Autorità consolari in caso di rilascio all’estero.

Dai 14 ai 18 anni, l’autorizzazione non è più obbligatoria, ma alcune compagnie aeree o marittime possono richiederla prima di poter procedere all’imbarco.

Carta di identità per i bambini: dove va richiesta e qual è la validità?

La carta di identità per i minori può essere richiesta presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza o presso il Comune di dimora per i cittadini residenti in Italia e presso il Consolato di riferimento per i cittadini residenti all’Estero.

Normalmente, la carta di identità vale 10 anni. Invece, quella per i bambini ha una validità che differisce a seconda della loro età. Nello specifico, per i minori di 3 anni, il documento di riconoscimento ha una validità triennale mentre tra i 3 e i 18 anni, ha una validità quinquennale.

Il documento di identità è rinnovato in corrispondenza con la data (giorno e mese) di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza del documento stesso. Resta comunque la possibilità di rinnovarlo fino a 6 mesi prima del giorno di scadenza [3].

Come si rilascia la carta di identità per i minori?

Per il rilascio della carta di identità, i minori devono recarsi personalmente presso l’ufficio anagrafe accompagnati da entrambi i genitori o dall’unico genitore esistente, muniti di documento di riconoscimento valido. Nel caso di minori sotto tutela, sono necessari la presenza del tutore e la documentazione relativa alla tutela.

Nel caso in cui entrambi i genitori siano impossibilitati ad essere presenti, il minore può presentarsi all’ufficio anagrafe con il passaporto (se lo possiede) e con due testimoni, oltre a una dichiarazione firmata e documentata da parte di entrambi i genitori.

Per la carta d’identità cartacea occorre presentare 3 fototessere recenti ed uguali, la tessera sanitaria/codice fiscale e l’eventuale carta d’identità scaduta o in scadenza.

Il documento dovrà riportare la firma del titolare che abbia già compiuto 12 anni.

La carta d’identità elettronica ha il formato e le dimensioni di una carta di credito e contiene la foto, i dati del cittadino, le impronte digitali degli indici sinistro e destro a partire dal 12° anno di età ed elementi di sicurezza per evitarne la contraffazione.

Per il rilascio della carta d’identità elettronica bisogna presentare:

  • una fototessera in formato cartaceo o elettronico su supporto Usb, che dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto;
  • la tessera sanitaria/codice fiscale;
  • l’eventuale carta d’identità scaduta o in scadenza.

La domanda su apposito modulo va firmata da uno dei genitori.

La carta d’identità elettronica dovrà riportare la firma del titolare che abbia già compiuto 12 anni e contenere le impronte rilevate in fase di richiesta di emissione.

La carta d’identità elettronica viene spedita tramite lettera raccomandata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, all’indirizzo indicato dal richiedente e consegnata entro 6 giorni dalla data di richiesta. Per il ritiro può essere indicato, al momento della richiesta, un delegato.


note

[1] D.L. n. 70/2011.

[2] Circolare Ministero dell’Interno n. 4 del 31.03.2017.

[3] Art. 7 D.L. n. 5/2012.


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