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Diritto di accesso documentazione bancaria

18 Ottobre 2021 | Autore:
Diritto di accesso documentazione bancaria

Cosa dice la legge in materia di accesso alle informazioni del conto corrente e chi e perché può ottenerle.

Tra incartamenti voluminosi e files di vario genere, spesso, diventa difficile mantenere un archivio ordinato. Può capitare, quindi, che nel corso del tempo si perdano documenti importanti o che un virus informatico provochi la formattazione del pc e la conseguente cancellazione di ogni contenuto. Se ciò dovesse accadere e se dovessi smarrire il carteggio inerente al rapporto di conto corrente con la tua banca, non devi, però, temere: puoi ricostruirlo. La legge, infatti, attribuisce al correntista il diritto di accesso alla documentazione bancaria.

In verità, questa facoltà è riconosciuta anche a favore di altri soggetti. Secondo la normativa, infatti, non è solo il titolare del rapporto che ha interesse ad accedere ad alcune informazioni. C’è anche, ad esempio, il suo successore. Questi ha il diritto di domandare alla banca del defunto la situazione del conto alla data del decesso e può, persino, conoscere le operazioni compiute in passato. Oppure c’è il fideiussore/garante del debitore correntista il quale, in relazione alla responsabilità che si è assunto, può informarsi sullo stato del rapporto e, perciò, può chiedere accesso alla documentazione bancaria. In questi, come in altri casi, c’è una specifica disposizione del Testo Unico Bancario che consente di fare questo tipo di richiesta. Non ti resta, pertanto, che continuare a leggere per approfondire questo argomento.

Diritto di accesso documentazione bancaria: cosa dice la legge?

Secondo la normativa [1], in vigore ormai da molti anni, il cliente della banca, cioè il titolare del rapporto, ma anche il suo successore oppure la persona che amministra i beni del correntista, hanno diritto di ottenere copia della documentazione inerente alle singole operazioni compiute negli ultimi dieci anni. La legge precisa che la banca deve evadere la richiesta entro un congruo termine e comunque non oltre 90 giorni dalla domanda. Infine, devi sapere che al richiedente possono essere addebitate soltanto le spese di produzione di queste copie e null’altro.

Negli anni è stato chiarito, però, che la limitazione temporale in materia di accesso alla documentazione bancaria non riguarda il contratto di conto corrente. Questo documento, infatti, contiene il regolamento e la disciplina del rapporto bancario. Pertanto, non può essere distrutto dall’istituto trascorsi dieci anni. Quindi, anche successivamente a tale periodo e alla chiusura del conto, il correntista può chiedere ed avere copia del contratto (ad esempio, perché ha smarrito l’originale).

Accesso documentazione bancaria: alcuni esempi

Avere accesso alla documentazione bancaria non è soltanto utile al titolare del conto che, avendo smarrito estratti o contabili, vuole ricostruire un archivio ordinato dei propri documenti. Il diritto in questione può essere molto importante, anche, in tutti quei casi in cui il correntista chiede un risarcimento alla banca. In tale circostanza, infatti, la ricostruzione precisa del rapporto e delle sue condizioni possono evidenziare una condotta illecita dell’istituto. Quindi, la copia del contratto e degli estratti conto in cui sono annotate le movimentazioni e le spese applicate, possono rappresentare la prova da esibire in un’azione legale per ottenere la condanna della banca.

Un’altra situazione molto frequente è quella che si verifica alla morte del cliente. In tal caso, infatti, si apre la successione ereditaria del correntista e i suoi eredi potrebbero avere interesse ad accedere alla documentazione bancaria. In particolare, le informazioni ricavabili dai vari estratti e dalle operazioni riportate potrebbero evidenziare delle donazioni a favore di qualcuno. Pensa, ad esempio, al caso in cui emerga un consistente bonifico a vantaggio di un figlio, giustificato a titolo di regalo e senza che sia stato eseguito un analogo versamento a beneficio di un altro discendente. In tale circostanza, il documento bancario rappresenterebbe la prova per ricostruire, esattamente, l’asse ereditario che, per legge, deve essere costituito anche dalle donazioni compiute in vita dal donante.

Richiesta copia alla banca: come fare?

Per avere copia della documentazione bancaria inerente ad un conto corrente, anche al fine di avere prova della richiesta, è necessario formulare una domanda scritta alla banca. Devi, innanzitutto, riportare gli estremi del conto e a quale titolo chiedi tale accesso (ad esempio, come erede oppure come fideiussore del correntista). All’interno della stessa, è opportuno precisare quali sono i documenti che desideri. Ad esempio, devi indicare che vuoi copia del contratto originale oppure che sei interessato a ricevere gli estratti delle movimentazioni a partire da un certo periodo e sino ad una determinata data. Una volta, quindi, che hai compilato, nel dettaglio la tua domanda, sottoscrivila e depositala in banca oppure inviala tramite raccomandata o mail pec. Quest’ultima modalità è utilizzabile soltanto se anche tu sei dotato di un indirizzo di posta elettronica certificata. Non è necessario, quindi, avvalerti di un avvocato per avere accesso alla documentazione bancaria. Il legale, eventualmente, ti servirà per fare causa alla banca qualora, scorrettamente, non dovesse evadere la tua richiesta.



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