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Coppia di fidanzati si lascia: che fine fanno i regali?

20 Ottobre 2021
Coppia di fidanzati si lascia: che fine fanno i regali?

Dirsi addio prima delle nozze: i doni vanno restituiti? Si può chiedere il risarcimento del danno?

Il tuo compagno ti ha chiesto di sposarlo. State insieme da dieci anni e, finalmente, ti ha fatto la proposta che aspettavi da una vita. Sei pazza di gioia ed anche un po’ nervosa. Avete già organizzato tutto: la chiesa, l’addobbo floreale, l’abito da sposa, il ristorante, la luna di miele, le partecipazioni, ecc. Insomma, è tutto pronto. Un giorno, però, avete litigato furiosamente a causa dei tuoi genitori. Lui, invece di chiederti scusa, ti ha piantata in asso. Ma se la coppia di fidanzati si lascia: che fine fanno i regali?

Capita spesso che un matrimonio salti prima della celebrazione. Una scelta del genere, tuttavia, non è priva di conseguenze in quanto i cosiddetti doni obnuziali, cioè quelli fatti in vista delle nozze, dovranno essere restituiti e, in alcuni casi, è possibile chiedere anche un risarcimento del danno per tutte le spese sostenute, dall’acquisto dell’abito da sposa alla ristrutturazione della casa. Se l’argomento è di tuo interesse, ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo per proseguire nella lettura di questo articolo.

Come sposarsi?

La coppia di fidanzati che intende sposarsi può scegliere il rito civile, celebrato in Comune dinanzi all’ufficiale di Stato civile, oppure il rito concordatario, celebrato in chiesa dinanzi al sacerdote e trascritto nell’apposito registro.

Il matrimonio, però, è ammesso solamente per le persone maggiorenni:

  • capaci di intendere e di volere, in quanto il consenso deve essere espresso in modo libero e consapevole;
  • libere, cioè non devono essere già sposate;
  • eterosessuali;
  • che non abbiano riportato condanne per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro;
  • non legate da rapporti di parentela, affinità, adozione e affiliazione.

Prima della celebrazione, la coppia deve rendere nota la volontà di sposarsi. In tal caso, si parla comunemente di “promessa di matrimonio”, una sorta di fidanzamento ufficiale, durante il quale i futuri sposi manifestano ad amici e parenti la volontà di giurarsi amore eterno. Detta promessa può essere fatta per atto pubblico, per scrittura privata oppure può risultare dalla richiesta delle pubblicazioni [1]. Come vedremo a breve, un simile adempimento non obbliga la coppia a contrarre matrimonio, ma a risarcire il danno causato all’altra parte qualora, senza un motivo valido, non si rispetti l’impegno assunto.

Cosa cambia una volta sposati?

Una volta sposati, si acquista lo status di coniuge; quindi, si diventa marito e moglie. Inoltre, sorgono i seguenti diritti e doveri reciproci:

  • la coabitazione: vuol dire che i coniugi, tranne alcune eccezioni, devono vivere nella stessa casa;
  • l’assistenza morale e materiale: marito e moglie devono sostenersi e comprendersi a vicenda;
  • la collaborazione: è necessario contribuire alle spese in base alle proprie sostanze e alla capacità di lavoro professionale o casalingo;
  • la reciproca fedeltà: è vietata qualsiasi tipo di relazione extraconiugale, anche se platonica o virtuale.

Quanto al regime patrimoniale, se la coppia di sposi nulla dice al momento della celebrazione, sarà vigente la comunione legale dei beni. Questo vuol dire che gli acquisti effettuati durante il matrimonio appartengono ai coniugi per metà, cioè al 50% (salvo alcune eccezioni, come ad esempio i beni personali). Se, invece, la coppia opta per la separazione dei beni, ciascuno conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati prima e dopo il matrimonio.

Coppia di fidanzati si lascia: che fine fanno i regali?

Partiamo da un esempio.

Tizio e Caia hanno fissato la data del loro matrimonio. Il giorno prima delle nozze, Caia scopre che il fidanzato la tradisce con un’altra donna e decide di lasciarlo definitivamente con grande dispiacere delle rispettive famiglie.

Annullare un matrimonio poco prima della celebrazione non è un evento raro e può dipendere da diversi motivi. Tuttavia, è bene conoscere le conseguenze di una simile scelta.

Innanzitutto, i nubendi sono liberi di cambiare idea, quindi di rompere il fidanzamento anche se hanno già effettuato le pubblicazioni. In questa ipotesi, ciascuno può chiedere, entro un anno dal giorno del rifiuto di celebrare il matrimonio, la restituzione dei doni obnuziali, ossia i regali fatti in vista delle nozze come, ad esempio, un anello di fidanzamento. Il motivo è facilmente intuibile: tali doni vengono fatti a condizione che il matrimonio venga celebrato. Pensa, ad esempio, al fidanzato che regala alla donna che ama un gioiello di famiglia di inestimabile valore. Se per un qualsiasi motivo la cerimonia viene annullata, la richiesta di restituzione dell’anello è pienamente legittima.

Invece, tutti i regali che i fidanzati si scambiano in occasione di ricorrenze, come ad esempio un compleanno, un Natale, una Pasqua, un onomastico, ecc., non devono essere restituiti, a meno che non vengano fatti in vista di un futuro matrimonio.

Per quanto riguarda tutte le spese sostenute per gli abiti da cerimonia, la luna di miele, l’acquisto della casa, la ristrutturazione, il ristorante, ecc., è possibile richiedere un risarcimento del danno. Se, però, la coppia di fidanzati si è lasciata prima del matrimonio per un valido motivo, allora tale richiesta è priva di fondamento. Ti faccio un altro esempio.

Tizio e Caia hanno fissato la data del loro matrimonio. Poco prima delle nozze, tuttavia, Tizio scopre che la donna di cui è follemente innamorato è dipendente dalla droga.

Nell’esempio che ti ho riportato, se Tizio manda all’aria il matrimonio, Caia potrà chiedere solamente la restituzione dei doni obnuziali e nulla di più.


note

[1] Art. 81 cod.civ.

Autore immagine: pixabay.com


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