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Come difendersi da un ladro

15 Luglio 2021
Come difendersi da un ladro

Trappole, legittima difesa e arresto in flagranza: tutti i metodi per difendersi dai ladri. 

Come difendersi da un ladro? In linea teorica, la legge ci consente di tutelare i nostri diritti quando non sono presenti le forze dell’ordine. Ma bisogna stare attenti a non eccedere, per non passare dalla parte della ragione a quella del torto. In questo difficile compito, bisognerebbe conservare la lucidità per comprendere il confine tra la paura – che può portare a compiere gesti inconsulti e sproporzionati – e la legalità. 

Chi mai, vedendo una persona che sta scappando con il proprio scooter, non farebbe di tutto per raggiungerla, per farla cadere a terra e, magari, prenderla a botte.

Chi mai, nel cuore della notte, accorgendosi che un ladro sta per varcare il cancello della propria villetta, non prenderebbe un coltello della cucina, una spada o qualsiasi altra arma che ha a disposizione per ferirlo o, quantomeno, intimorirlo in attesa che arrivi la polizia.

Chi mai, sapendo che nel proprio terreno si introducono puntualmente degli sconosciuti per appropriarsi di frutta e verdura, non prenderebbe delle precauzioni come un filo elettrico, delle tagliole o dei cocci di vetro?

Sono questi i consigli che comunemente si danno a chi si chiede come difendersi da un ladro. Ma non sempre la legge ed i giudici sono dell’opinione che, così facendo, si rimane nella legalità. Anzi. 

L’ordinamento impone di rispettare i limiti della proporzione, nel tentativo di evitare che il nostro Paese diventi un far west dove ciascuno, in nome della propria difesa, possa sentirsi legittimato a fare del male agli altri oltre ciò che è strettamente necessario per tutelare il proprio diritto. 

In linea teorica, l’ordinamento vieta ai privati di farsi giustizia da soli. Solo in rare eccezioni è consentita la «legittima difesa», che non può mai essere preventiva e va sempre rapportata al tipo di offesa che si sta per subire. 

Non sto dicendo che, per difendersi da un ladro, bisogna prima attendere che questi prenda la refurtiva e tenti di scappare. Ma è anche vero che l’integrità fisica delle persone – in questo caso, quella del ladro che si vorrebbe prendere a sprangate – è un bene che, nella gerarchia disegnata dalla nostra Costituzione, viene prima del patrimonio. Come dire: non si possono provocare lesioni gravi a una persona che ti vuol rubare il portafogli. 

Vediamo allora come difendersi da un ladro senza commettere a nostra volta un reato.

Come difendersi da un ladro che entra in casa

Se un ladro è già entrato in casa nostra possiamo serrare la porta, chiuderlo all’interno, e attendere che arrivi la polizia. È una falsa convinzione quella che, così facendo, si può essere denunciati per sequestro di persona. La legge, infatti, ci consente di bloccare un ladro colto in flagrante.

Più problematica è l’ipotesi in cui il padrone di casa sia già all’interno della propria abitazione mentre il ladro sta per entrare. In questo caso, la cosa migliore è chiamare la polizia e svegliare il vicinato. Ma se il malvivente dovesse essere più veloce della squadra mobile, cosa si può fare per difendersi?

Se il ladro è armato o dotato di spranghe, sbarre, bastoni e oggetti simili – così com’è verosimile – ogni mezzo è buono per difendersi. La legge infatti ammette la legittima difesa domiciliare quando, dalle circostanze concrete, si ha motivo di ritenere che vi sia un pericolo per l’incolumità propria o dei propri cari. 

Ma se ci si accorge del ladro quando questi sta già scappando, allora è possibile fare ben poco: non si può sparare né alle sue spalle, né in aria per spaventarlo. Ammesso che si abbia una buona stazza fisica e si sia dotati di scatto felino, lo si può raggiungere e bloccarlo, in attesa che arrivi la polizia, ma senza chiaramente mettere a repentaglio la sua vita, ad esempio mettendo un ginocchio sulla sua gola col rischio di soffocarlo. 

Si può arrestare un ladro?

Se si coglie un ladro in flagranza, ogni privato cittadino può arrestarlo. «Arrestarlo» non significa mettergli le manette – che chiaramente non si hanno – ma bloccarlo, “placcarlo”, senza fargli troppo male, in attesa che arrivino le forze dell’ordine. Si può agire anche se il furto non è stato ancora completato, quindi è legittimo arrestare un ladro che sta, ad esempio, tentando di scassinare lo sportello dell’auto per rubarla. 

Per evitare che il ladro scappi non gli si può sparare alle gambe né lo si può picchiare o anche accecare con lo spray al peperoncino (che resta un mezzo di sola difesa). Se però è armato e ha con sé un coltello, un bastone o un cacciavite è possibile disarmarlo e fermarlo fino a quando arrivano le autorità.

Naturalmente, questa situazione non deve durare a lungo, ma solo il tempo strettamente necessario affinché arrivi la polizia. Non si può quindi legare il ladro, attendere magari mezz’ora per farlo soffrire, e solo dopo chiamare gli agenti. 

Trappole per difendersi da un ladro

In un famoso caso giudiziario, un uomo, ormai portato ai limiti della sopportazione per le continue incursioni dei ladri nel proprio negozio, aveva pensato di lasciare per terra dei piccoli esplosivi, allo scopo di ferirli e dissuaderli dal tentare di nuovo l’accesso. Ma avvenne che uno dei ladri ci lasciò le penne e morì. Il negoziante fu ovviamente condannato per omicidio preterintenzionale.

Questo per dire che il proprietario di un terreno non può seminare delle bombe lungo il campo solo per evitare che gli estranei vi facciano irruzione.  

La legge però ammette di delimitare la proprietà privata con una serie di strumenti che, senza attentare all’integrità fisica del ladro, possono costituire un valido deterrente. 

Per difendersi dai ladri quindi è sempre valido il recinto, che peraltro non deve neanche sottostare al permesso del Comune. Si tratta dei classici pali di legno infissi nel terreno sul quale può essere apposta una rete o in filo spinato. Attenzione però: il filo spinato non deve essere nascosto o camuffato, ma ben visibile. Né può essere attraversato da una linea di corrente elettrica in modo da provocare scosse nel ladro. 

Alcuni proprietari di terreni fissano sul muro di confine dei cocci di vetro. Anche l’uso di questi è legale ma il proprietario deve rendere facilmente visibile il sistema di difesa; in caso contrario, dovrà essere affisso un avviso di dimensioni sufficienti per essere letto da tutti. 

Affinché la difesa della proprietà mediante il ricorso agli “offendicula” possa ritenersi consentita, occorre che gli stessi non siano idonei a cagionare eventi di rilevante gravità, come le lesioni personali o la morte di colui che aggredisce il diritto protetto. 

Qualsiasi altro strumento usato per difendersi dai ladri non deve avere una carica lesiva tale da mettere a repentaglio la sua incolumità fisica. Inoltre, come anticipato, la presenza di tali strumenti, se potenzialmente pericolosi, va debitamente segnalata ed evidenziata, in modo che l’aggressore possa conoscere il pericolo a cui va incontro. Pertanto, ad esempio, secondo i giudici è illegale la barra chiodata nascosta nell’erba senza che nessuno possa accorgersene; su di essa infatti la vittima, camminando e poggiandovi il piede, potrebbe riportare serie lesioni. 



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