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Fare pipì nell’acqua e altre cose vietate a mare

15 Luglio 2021
Fare pipì nell’acqua e altre cose vietate a mare

Cose che non si possono fare in spiaggia e cose che invece sono legali: tutte le leggi sui lidi e sulle spiagge libere. 

Oggi, vi voglio parlare del fare pipì nell’acqua e altre cose vietate a mare. Certo, voi mi direte: «Quando scappa, scappa!». Provate però a dirlo davanti a un gruppo di bagnanti che, in quel momento, sono sommersi dall’acqua del mare fino alla bocca! 

Ci sono cose che, in spiaggia, non si possono fare o quantomeno dire.

C’è chi scambia la spiaggia per un luogo dove fare picnic. Anzi, più che un picnic una vera e propria pasquetta. Penso a quelle famiglie calabresi che si collocano sotto l’ombrellone armate – si, lasciatemelo dire: armate – di borse frigo piene di pasta al forno, parmigiane ripiene e panini al formaggio più simili alla borsa di Mary Poppins.

E poi i bambini: i candidi, allegri e spensierati bambini. Che bene che va ti fanno una fossa nascosta sulla sabbia e ci finisci con un piede. O che giocano a racchettoni e la palla finisce sempre sulla tua testa. 

Insomma, le cose che non si possono fare sulla spiaggia, ma che ciò nonostante si fanno da secoli, sono innumerevoli. Ecco quali sono. 

Si può fare la pipì nell’acqua di mare? 

Molti lo fanno, pochi lo ammettono. Alzi la mano chi, nella sua lunga o breve vita, non ha mai fatto la pipì nell’acqua di mare. Si riconoscono subito, quelli dalla vescica debole: hanno lo sguardo perso nel vuoto, tra il sognante e il distratto, immobili, pietrificati. Il più delle volte, danno le spalle alla spiaggia proprio per non mostrare quest’espressione di ebete sollievo. 

Ma si può fare la pipì al mare? Se la faceste per strada incorrereste negli «atti contrari alla pubblica decenza», un comportamento che un tempo era reato ma che oggi è un semplice illecito amministrativo. Ma siccome non vi togliete il costume, il problema non si pone.

Se la faceste rivolti contro il muro di una casa, compiereste il reato di imbrattamento di edifici: ed anche questo pericolo è scongiurato in mare. 

Ed allora bisogna vedere se la pipì sporca o inquina per poter dire se è vietata. Ebbene, la sorpresa è che fare la pipì nell’acqua di mare non solo non è vietato dalla legge ma non danneggia neanche l’ambiente. Anzi, secondo gli esperti dell’American Chemical Society, farebbe addirittura bene all’ecosistema. La composizione di urina e acqua di mare è simile. L’urina è composta per circa il 95% da acqua e contiene sodio e ioni cloruro. L’acqua del mare è anch’essa composta dal 96,5% d’acqua e contiene sodio e cloruri anche se in concentrazione più alta. Entrambe contengono potassio. Dunque, dopotutto, l’urina non altera drammaticamente l’acqua del mare. Anzi, c’è chi, bevendo la propria urina nel deserto, si è idratato e salvato la vita. 

E poi, diciamocelo chiaramente: se sapeste quali schifezze mangiano i pesci che portate a tavola, forse preferireste la pipì del vostro vicino che quantomeno è naturale. 

Lasciare l’ombrellone in spiaggia durante la notte è legale?

C’è chi vive nei pressi della spiaggia e, per non dover ogni giorno portare a casa e poi fissare di nuovo l’ombrellone, preferisce lasciarlo conficcato nella sabbia per tutta la notte, confidando nel tempo clemente. Ma è legale questo comportamento? Certo che no: si tratta di un’occupazione del demanio pubblico che la legge non ammette. Sulla spiaggia libera, non si possono lasciare né materassini, né sdraio, né ombrelloni, né canotti, né barche. Diversamente, questi oggetti possono essere sequestrati dalla polizia. 

Insomma, l’occupazione del suolo pubblico è ammessa solo quando avviene per un breve lasso di tempo, come appunto nel caso in cui si usi l’ombrellone quando si è in spiaggia per ripararsi dal sole. 

Campetti da beach volley permanenti in spiaggia: sono legali?

Così come non è ammesso lasciare ombrelloni in spiaggia, tanto più non è consentito costruire un campo di pallavolo, conficcando due pali e agganciandoci una rete, e poi lasciarlo lì fino alla fine della villeggiatura. Ben è possibile montare tutto quest’apparato per qualche ora, magari un pomeriggio, se si vuole fare un torneo, ma – se non c’è l’autorizzazione del Comune – è vietato anche il campetto di beach volley.

Cani in mare o in spiaggia: si può?

Se vi fa schifo fare il bagno nella pipì dei bambini provate a farlo con la pipì o la cacca dei cani. Eppure, nessuna legge vieta di portare i cani in spiaggia. Lo possono fare i Comuni, istituendo delle apposite aree dog-free e altre invece in cui gli amici a quattro zampe non possono accompagnare il padrone. La violazioni di tali ordinanze può comportare delle sanzioni amministrative, delle multe che bisognerà pagare insieme magari a quelle per aver lasciato sporca la spiaggia con le feci dell’animale. 

Laddove, invece, non ci siano restrizioni comunali, bisogna ricordare che il cane in spiaggia deve sempre avere il guinzaglio e la museruola.

Sdraio a mare: quando è vietato?

Se siete in un lido, avete il diritto di passare per raggiungere la battigia anche senza pagare il biglietto o prendere un ombrellone. Potete persino farvi il bagno, perché l’acqua è di tutti. Ma è vietata la sosta permanente sulla battigia. Questo significa che non potete stendere il vostro telo da mare, lasciare le vostre borse sul bagnasciuga, né tantomeno piantare l’ombrellone, magari davanti a tutti gli altri bagnanti che, al contrario vostro, hanno noleggiato la sdraio. Né potete adagiarvi su una sedia in mezzo all’acqua per prendere il sole in tranquillità. Insomma, per chi non è cliente del lido, è vietata la sosta permanente sulla battigia. 

Fotografie in spiaggia: è vietato?

Attenzione a non portare in spiaggia i droni: questi possono volare solo dove non c’è gente. E dimenticatevi le foto da pubblicare sui social se, da queste, si intravedono i volti di altre persone. Le dovete oscurare. Per di più, se si tratta di bambini, commettete reato e i genitori vi possono, oltre che querelare, chiedere anche i danni. 

Racchettoni, partite di calcio e radio a palla in spiaggia

Tra le tante cose che non si possono fare in spiaggia c’è quella di giocare al pallone, a racchettoni o ad altri giochi che possano in qualche modo creare disturbo alle persone. Anche se lo fanno tutti, in teoria dovrebbe essere vietato. La Capitaneria di porto ha la facoltà di vietare questi giochi.

Peraltro, la spiaggia è, come la strada o la piazza, un luogo pubblico. Pertanto, vale la regola secondo cui non bisogna produrre rumori superiori alla normale tollerabilità. Non vuol dire fare assoluto silenzio ma evitare quantomeno i forti schiamazzi o le radio ad alto volume. Diversamente, potrebbe scattare il reato di disturbo della quiete pubblica.  

Mangiare in spiaggia si può?

Si può mangiare in spiaggia? Chissà perché ma è una domanda che spesso mi viene fatta da molti. Forse perché si crede che il cibo sporchi. Ma nulla come il cibo è biodegradabile e, anzi, fa bene all’ecosistema: restituisce alla natura ciò che è della natura. Certo, è brutto da vedersi una buccia di banana sulla spiaggia. Ma è ancor più brutto, e certo illegale, un piatto di plastica. Quindi, chi mangia – visto che può farlo – non può abbandonare i rifiuti: diversamente, incorre in una multa salata. 

Si può fare il topless in spiaggia?

C’era una volta un’epoca in cui mostrare la caviglia era, per una donna, un atteggiamento libertino e disdicevole. Poi, dalla caviglia scoperta si passò alle ginocchia, per poi finire alle minigonne. Negli anni ’70, le donne bruciavano i reggiseni e domani chissà… 

Fatto sta che il concetto di pubblico pudore si evolve con gli anni e ciò che un tempo creava disagio – ed era quindi illegale – oggi non fa più lo stesso effetto. Quindi, fare il topless non può integrare più l’illecito di atti contrari alla pubblica decenza, fatta salva diversa ordinanza comunale.  

Ci può essere, però, il divieto di girare a seno nudo per le strade di una località balneare, purché questa limitazione arrivi dal sindaco con apposita ordinanza. 

Fare un falò in spiaggia è possibile?

Se il Comune non lo vieta espressamente – e potrebbe farlo – non c’è alcuna legge che vieti di fare falò sulla spiaggia, a patto poi di ripulire il tutto. Questo perché, seppure esiste il reato di incendio doloso, questo scatta solo se c’è pericolo per l’incolumità pubblica. Inoltre – a detta della Cassazione – il reato richiede che, nelle vicinanze, vi sia una boscaglia, sterpaglia o altra vegetazione che aumenti il rischio di propagazione delle fiamme, cosa che non succede in spiaggia.  

Fare un falò in spiaggia non è quindi vietato. Così come non è vietato dormire accanto al fuoco con un sacco a pelo: non si tratta infatti di un’occupazione stabile del suolo pubblico. 

Si può fare il bagno con la bandiera rossa?

A torto, si crede che, tra i tanti divieti sulle spiagge, vi sia anche quello di tuffarsi quando il bagnino ha issato la bandiera rossa. In realtà, non è un divieto ma un semplice consiglio. Quindi, ciascuno è libero di bagnarsi, a proprio rischio e pericolo. 



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10 Commenti

  1. C’è gente che l’ha fatta anche in piscina. Questo sì che è disgustoso. Persone incivili che potrebbero tranquillamente uscire dalla piscina e andare in bagno… E poi si lamentano se ti immergi dopo aver messo la protezione solare…

  2. L’espressione da ebeti mentre fanno la pipì. Davvero li riconosci subito quelli che fanno anche la smorfia di liberazione ahahah ma poi si vede che si isolano un attimo dal gruppo e ritornano ed è proprio palese cosa siano andati a fare. Ma almeno simulassero una nuotata o trovassero una scusa meno evidente.

  3. L’altro giorno sono ritornato su una spiaggia di sera dopo tanto tempo tempo e, con grande sorpresa, ho visto che era tutta occupata dagli ombrelloni del lido e c’era solo un angolino accanto agli scogli di spiaggia libera. Così ho dovuto chiedere ai gestori di poter passare per raggiungere quell’area, anche perché era sera e pur volendo non aveva senso prendere una postazione al lido. Solo che trovo ingiusto che sia stato lasciato così poco spazio per i bagnanti che non vogliono pagare l’ombrellone e la sdraio

  4. Interessante. Non sapevo che non si potessero lasciare i propri ombrelloni e le sdraio con i giochi dei bimbi sulla spiaggia. Immagino che molte famiglie lo facciano per evitare di portarsi ogni volta la mattina e il pomeriggio tutto quell’armamentario. Però ovviamente così facendo impediscono ad un altro di fermarsi in quel punto come se quello spazio fosse loro a tempo indefinito.

  5. Non vi dico a cosa ho assistito a Ferragosto. Come ogni anno, trascorro questa giornata con i miei amici. Visto che un mio amico ha la casa al mare, trascorriamo tutta la giornata in spiaggia e poi la sera arrostiamo da lui. Quindi, per pranzo ci fermiamo a mangiare qualcosa di leggero e per merenda della frutta. Accanto a noi, si è piazzata una famiglia con un gazebo con tanto di sedie e tavolino. Arrivata l’ora di pranzo, hanno iniziato a fare la sfilata di piatti dalle auto fino alla spiaggia. Sembrava un banchetto nuziale. Quello che non c’era su quella tavola. Noi siamo rimasti a bocca aperta sia perché abbiamo trovato un po’ esagerato tuto ciò e, a dire la verità, anche un po’ di invidia perché c’era qualche pietanza appetitosa. Ma come hanno fatto a mangiare tutta quella roba? Praticamente, per fare il bagno, avrebbero dovuto attendere l’anno successivo.

  6. C’è gente davvero maleducata. Io capisco che il mare aumenta l’appetito. Uno può mangiare quel che vuole, a condizione che dopo aver consumato pulisca per bene e non lasci l’immondizia sulla spiaggia perché è uno spazio di tutti e le persone non devono trovare la tua spazzatura perché sei un incivile che non si preoccupa e non ha il minimo rispetto per il bene comune

  7. Da piccoli ci hanno sempre detto che il falò sulla spiaggia non si poteva fare. Poi, crescendo, ho visto che in alcune località i giovani si divertivano attorno al fuoco e in altre non era consentito, così mi sono informato dove si poteva accendere il falò e lì ci siamo spostati con i miei amici per trascorrere una serata diversa con musica e bagno serale.

  8. Per un’estate intera abbiamo giocato a beach volley senza dover montare e smontare il campo perché era stato predisposto già da qualcuno e ne abbiamo approfittato. Mi sembra un po’ esagerato che si possa richiedere lo spostamento del campetto se non dà fastidio a nessuno

  9. Ero solo una bambina quando in una spiaggia vedo improvvisamente una signora adulta e molto molto in carne che toglie il pezzo superiore del costume. Scappai subito a dirlo alla mia mamma per chiedere spiegazioni. Non riuscivo a spiegarmi perché la signora avesse fatto quel gesto, per giunta stando su una sedia sotto l’ombrellone. E poi guardavo le facce dei più grandi inorriditi e dicevano a noi bambini di non guardarla e non far sentire la signora osservata

  10. Che bello giocare a calcio, a racchettoni, a beach volley. Peccato che sia spiacevole per chi viene continuamente disturbato da una palla presa in testa o nella propria direzione, quindi, sei costretto a lanciare nuovamente la palla ai giocatori. Se avessi voluto giocare lo avresti fatto anche tu,invece vuoi solo stare steso sotto il sole e rilassarti senza che continuamente qualcuno ti urli di lanciargli la palla oppure si avvicini a prenderla direttamente.

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