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Cosa scrivere come causale?

15 Luglio 2021
Cosa scrivere come causale?

Quale importanza ha la causale in un bonifico, che valore ha nei confronti del Fisco e dei terzi e quale formula utilizzare.

Cosa scrivere come causale? Quante volte ci siamo posti questa domanda nel dover fare un bonifico bancario o postale a un’altra persona. C’è chi preferisce lasciare lo spazio “in bianco” e chi invece chiede ai più esperti o allo stesso beneficiario del pagamento. 

Il più delle volte, quando ci si chiede cosa scrivere come causale e si tratta di un pagamento, è sufficiente richiamare il numero della fattura o del contratto in forza del quale si esegue la prestazione. Negli altri casi, non serve però così tanta fantasia, né conoscenza della legge: se da un lato, infatti, si può anche essere generici nell’indicazione della causale (ad esempio «regalo», «prestito»), dall’altro lato non esistono formule prestabilite per legge. E, dunque, se anche si usa un termine improprio ma ben identificativo, non si sbaglia mai. 

Qui di seguito proveremo a fornire, inizialmente, alcune importanti indicazioni sul valore della causale, per poi analizzare alcune formule utilizzabili a tal fine. Ma procediamo con ordine.

La causale è obbligatoria?

Quando si fa un bonifico, online o allo sportello, viene richiesto di compilare il campo della causale. 

Non è obbligatorio indicare la causale ma opportuno, specie se stai adempiendo una obbligazione: per evitare infatti che quel pagamento venga imputato ad un’altra prestazione, sarà bene che tu specifichi l’obbligo in forza del quale stai effettuando il bonifico e, quindi, la fonte, la “causa” di tale obbligo. La causale è appunto questo: l’indicazione del motivo che ti spinge ad eseguire il pagamento, che può anche essere un gesto di generosità (ma andrà indicato) così come l’esecuzione di una preesistente obbligazione. 

Che valore ha la causale?

Prima di dirti quali causali usare, ricorda che la causale vincola solo chi fa il bonifico, non chi lo riceve, né tantomeno il Fisco il quale potrebbe anche ritenere che il pagamento sia avvenuto per ragioni differenti rispetto alla causale indicata. Diversamente, ben si potrebbe eludere il pagamento delle tasse. Si pensi a un professionista che, non volendo pagare le imposte sul compenso derivante da una prestazione, faccia scrivere al proprio cliente, come causale del bonifico, «donazione» e non «pagamento parcella n….». 

Dunque, l’Agenzia delle Entrate non è vincolata alla causale riportata dalle parti, potendo fare altre indagini sulle ragioni dello spostamento del denaro.

Lo stesso dicasi per chi riceve il bonifico. Tanto per fare un esempio, se una persona ha sottoscritto un atto di donazione in favore di un’altra ma poi nella causale del bonifico riporta «prestito», il beneficiario non è comunque tenuto alla restituzione (anche se ben farebbe a rimborsare l’importo e farselo bonificare di nuovo con la corretta causale).

La causale del bonifico è vincolante?

Come anticipato, la dicitura di una causale non è prestabilita dalla legge. Puoi usare le espressioni che preferisci, purché siano chiare e non destino equivoci. Ad esempio, quando si regala del denaro, il termine giuridico corretto è «donazione», ma nulla esclude che tu possa indicare, come causale, la parola «regalie» o «regalo».

Causale sbagliata: che fare?

Scrivere la causale sbagliata in un bonifico può avere delle conseguenze specialmente con il Fisco. Se hai commesso un errore, puoi sempre revocare il bonifico e rifarlo con la causale corretta.

Causale per un prestito

Se devi fare un prestito e, in forza di ciò, stai trasferendo del denaro sul conto del mutuatario, la causale più corretta potrebbe essere «Prestito (fruttifero/infruttifero)», rispettivamente a seconda che il prestito preveda il pagamento degli interessi o meno.

Se devi restituire un prestito puoi scrivere: «Restituzione prestito (fruttifero/infruttifero) ricevuto in data …» oppure, in caso di pagamento dilazionato, «Restituzione rata n…. del prestito del…».

Causale rata mutuo

Il più delle volte, il pagamento della rata del mutuo avviene con addebito diretto sul conto, per cui non c’è bisogno di effettuare un bonifico. Quando ciò non succede o se si tratta di finanziarie, è possibile scrivere «Pagamento scadenza rata mutuo per acquisto… come da contratto del …», oppure «Rata n. … del mutuo n. … del …».

Causale per donazioni a parenti o amici

Per le donazioni puoi usare formule come «Regalie», «Donazione», «Regalo» oppure «Contributo per acquisto casa/auto/moto» ecc.

Se stai facendo un regalo in occasione di una ricorrenza, puoi specificare meglio: «Regali per matrimonio/laurea/compleanno/nascita figlio» e così via.

Causale per ristrutturazioni

Per le ristrutturazioni ci vuole il cosiddetto bonifico parlante. È l’unico bonifico la cui causale è predeterminata dalla legge. Ecco cosa devi scrivere: «Bonifico lavori edilizi con detrazione art. 16-bis dpr 917-86, Pagamento fatt. N. … del … a favore di … p.Iva … Beneficiario detrazione …  c.f. …».

Il più delle volte, però, le banche hanno una loro modulistica per questo tipo di bonifici oppure, nel caso di pagamento tramite home banking, esiste una pagina dedicata, sicché non bisognerà sforzarsi ma basterà compilare i campi indicati dall’istituto di credito stesso.

Causale per saldo fattura o parcella

Se devi pagare una fattura o una parcella basterà che indichi gli estremi del documento fiscale in forza del quale stai facendo il pagamento. Ecco una possibile formula: «Saldo fattura/onorario/parcella vs. doc. n. … del … per attività ….». In realtà, non è neanche necessario indicare il tipo di attività ricevuta, risultando sufficienti gli estremi del documento fiscale. 

Causale per contributi alla famiglia

Se devi dare un contributo a tua moglie o alla tua compagna per le spese domestiche puoi scrivere «Contributo ménage domestico».

Causale spostamento soldi da un conto a un altro

La causale con cui il titolare di due conti sposta una somma da un conto all’altro, entrambi a lui stesso intestati, può essere semplicemente «Giroconto».

Causale per restituzione spese

Se devi restituire delle spese che sono state fatte per tuo conto ti basterà scrivere come causale: «Rimborso spese per acquisto di…».

Causale pagamento condominio 

Se paghi il condominio tramite bonifico potrai scrivere come causale: «Pagamento quote condominiali ordinarie/straordinarie mese di…».

Causale pagamento affitto

Nel momento in cui paghi l’affitto tramite bonifico ti basta scrivere: «Pagamento canone di locazione del mese di…». Potresti indicare anche l’immobile in cui sei in affitto (la vita e la città) o gli estremi del contratto di locazione (la data di stipula e di registrazione) anche se non è obbligatorio.

Causale per prestito alla società

Se sei un socio e vuoi fare un prestito alla tua società potrai scrivere: «Finanziamento infruttifero socio … a favore della società»

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti, leggi:



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