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Chi deve pagare il superbollo auto?

23 Ottobre 2021 | Autore:
Chi deve pagare il superbollo auto?

Chi è tenuto al versamento dell’addizionale erariale della tassa automobilistica? Come si calcola e quando si azzera?

C’è bollo e superbollo. Il versamento del primo spetta a chiunque abbia un’auto. Il secondo, invece no. Quindi, chi deve pagare il superbollo auto?

Tanti anni fa, questa tassa era riservata a chi aveva una macchina alimentata a gasolio, cioè un diesel. Nel 2011, è stata battezzata con lo stesso nome l’imposta automobilistica che si basa sulla potenza del veicolo: più l’auto è di lusso, e più alta sarà la cifra da corrispondere allo Stato. La buona notizia per chi possiede uno di questi veicoli – se di buona notizia si può parlare – è che l’importo della tassa diminuisce col passare del tempo fino ad azzerarsi quando l’auto soffia le 20 candeline.

E dire che parlare oggi di chi deve pagare il superbollo auto dovrebbe essere un discorso obsoleto: più volte, negli ultimi tempi, si è parlato dell’abolizione di questa imposta. In realtà, i diretti interessati stanno ancora aspettando. Tant’è che sul sito dell’Agenzia delle Entrate ci sono ancora le istruzioni su come versare l’imposta. Le ricordiamo sinteticamente di seguito.

Superbollo auto: cos’è?

Si potrebbe definire «una tassa sulla tassa». Il superbollo, per dirla in termini semplici, è una maggiorazione del bollo auto, cioè dell’imposta automobilistica che tutti i possessori di un veicolo sono tenuti a pagare. Questa maggiorazione interessa chi ha un veicolo di lusso di potenza superiore ad una determinata soglia.

Il superbollo è stato introdotto nel 2011 dal decreto Salva Italia [1] firmato dal Governo Berlusconi IV. Dice il decreto legge: «Per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro dieci per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. In caso di omesso o insufficiente versamento dell’addizionale si applica la sanzione pari al 30% dell’importo non versato». Quella soglia dei 225 kW interessava, però, solo l’anno in cui è entrato in vigore il decreto legge, cioè il 2011. Dall’anno successivo, come vedremo tra poco, il limite si è abbassato.

In questo modo – almeno questo sarebbe l’intento dell’introduzione del superbollo – si cerca di creare un maggiore divario tra la tassa dovuta da chi ha la 500 e quella versata da chi ha la Ferrari, giusto per restare nel più classico dei confronti. Un rapporto di circa 1 a 3: se mediamente il proprietario di un’utilitaria paga 100, quello di un’auto di lusso paga 300. Insomma, il superbollo sarebbe stato voluto per far versare di più a chi, avendo una macchina più costosa, in teoria, guadagna di più. Viene solo da chiedersi: ma allora, se c’era uno scopo di «giustizia sociale», perché lo si vuole togliere?

Superbollo: chi lo paga?

Come abbiamo accennato nel paragrafo del decreto legge riportato sopra, il superbollo deve essere pagato dai possessori di autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a una determinata soglia.

La cosiddetta addizionale erariale sulle tasse automobilistiche è pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 kw a partire dal 2012.

L’importo del superbollo diminuisce nel tempo in base a queste soglie:

  • al 60% dopo 5 anni;
  • al 30% dopo 10 anni;
  • al 15% dopo 15 anni.

Dopo 20 anni, invece, la tassa si azzera. Le diminuzioni si calcolano dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione del veicolo. Chi beneficia dell’esenzione dal pagamento del normale bollo auto non deve nemmeno pagare il superbollo.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, sono tenuti a versare l’addizionale coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica, risultano essere proprietari del veicolo al Pubblico registro automobilistico (Pra). In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, il pagamento spetta a coloro che risultano essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo al Pra.

Per quanto riguarda, invece, le auto con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, il pagamento del superbollo deve essere effettuato da chi, alla scadenza del termine utile per il versamento, risulta essere utilizzatore.

Superbollo: come si calcola?

Un esempio aiuterà a capire meglio come si calcola il pagamento del superbollo. Immagina di avere un’auto con una potenza di 200 kW. Significa che supera di 15 kW la soglia dei 185 kW stabilita dalla legge. Dovrai, quindi, moltiplicare 20 euro per 15 kW ed otterrai 300 euro da aggiungere all’importo del normale bollo auto richiesto dalla tua Regione di residenza o dall’Agenzia delle Entrate in Friuli-Venezia Giulia e Sardegna.

Questo importo (bollo auto + superbollo da 300 euro) andrà pagato per i primi 5 anni di vita della macchina nuova. Dopodiché, intervengono le riduzioni ogni 5 anni fino all’azzeramento al 20° anno. Pertanto:

  • dopo 5 anni, pagherai il 60% di 300 euro, cioè 180 euro più il normale bollo;
  • dopo 10 anni, pagherai il 30% di 300 euro, cioè 90 euro più il normale bollo;
  • dopo 15 anni, pagherai il 15% di 300 euro, cioè 45 euro più il normale bollo;
  • dopo 20 anni, pagherai «solo» il normale bollo.

Alla pagina Servizi del sito dell’Agenzia delle Entrate trovi un calcolatore del superbollo in cui potrai sapere l’importo da pagare inserendo nei campi predefiniti questi dati:

  • targa del veicolo;
  • regione di residenza;
  • anno di riferimento del superbollo;
  • mese e anno di scadenza del bollo;
  • numero di mesi di validità del bollo;
  • riduzione per vetustà (lo sconto previsto a seconda degli anni del veicolo).

Superbollo: come va pagato?

Il pagamento del superbollo, o addizionale erariale sulla tassa automobilistica, deve essere fatto tramite modello «F24 elementi identificativi». La compensazione è esclusa. I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:

  • 3364: addizionale erariale alla tassa automobilistica (normale superbollo);
  • 3365: addizionale erariale alla tassa automobilistica (per l’eventuale sanzione);
  • 3366: addizionale erariale alla tassa automobilistica (per gli eventuali interessi).

Se il superbollo viene pagato a seguito di atto di accertamento, i codici da riportare sono:

  • A500: addizionale erariale alla tassa automobilistica (normale superbollo);
  • A501: addizionale erariale alla tassa automobilistica (per sanzione):
  • A502: addizionale erariale alla tassa automobilistica (per gli interessi).

note

[1] Dl n. 98/2011 del 06.12.2011.


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