TASI: come comportarsi prima della scadenza

19 maggio 2014


TASI: come comportarsi prima della scadenza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 maggio 2014



La scadenza del 16 giugno non verrà prorogata: intanto la definizione delle aliquote dell’imposta sulla casa rischia di diventare il solito pasticcio italiano.

Mancano solo quattro settimane prima di lunedì 16 giugno, termine di scadenza per i pagamenti della TASI. Ciò nonostante, il caos regna sovrano. Entro venerdì 23, i Comuni dovranno approvare le aliquote Tasi (molti non lo faranno per l’imminenza delle elezioni). Tali delibere, però, per essere valide, andranno pubblicate entro sabato 31 maggio nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale.

Chi si avventurerà “nel Portale” e avrà la fortuna di trovare la pagina su Tasi e Imu, dovrà controllare se il Comune ha approvato (pardon, pubblicato) le delibere con aliquote, detrazioni ed esclusioni: attualmente sono meno di un migliaio.

Se le delibere esistono, se ne dovranno applicare le regole: servirà pazienza e sangue freddo, visto che in tema di fiscalità la fantasia degli amministratori locali sembra davvero non avere confini.

In caso contrario, la Tasi sulla prima abitazione non si dovrà versare e si pagherà l’intero importo entro il 16 dicembre, quando il Comune avrà sicuramente definito l’aliquota.

Sugli altri immobili, si pagherà in misura pari alla metà dell’aliquota standard dell’1 per mille (quindi, lo 0,5 per mille) e per il saldo di dicembre si vedrà.

Sull’Imu è tutto più semplice: basterà applicare le aliquote dell’anno precedente.

Per quanto possa apparire incredibile, il quadro rischia di peggiorare. I Comuni, quelli che hanno già approvato-pubblicato la delibera, potranno modificarla fino al termine per l’approvazione del bilancio preventivo (attualmente il 31 luglio); potranno aumentare e/o ridurre aliquote, prevedere o sopprimere esclusioni; cambiare le detrazioni. Naturalmente, anche per l’Imu.

Così, pare scontato che il copione di queste settimane si riproporrà per il saldo di dicembre. Un copione fatto di centinaia di migliaia di aliquote, di eccezioni, di esclusioni, di detrazioni legate al reddito piuttosto che al valore dell’immobile o al mix delle due variabili.

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