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Truffe più frequenti

18 Luglio 2021
Truffe più frequenti

Call center, sms, phishing, avviso di blocco di pacco e false notifiche di atti giudiziari: le più comuni truffe e gli imbrogli ai danni dei cittadini. 

Il mondo cambia e le truffe si adeguano ai tempi, alle abitudini delle persone e alle tecnologie. Secondo una recente indagine, le truffe più frequenti sono quelle che si compiono tramite Internet, prima tra tutte il phishing. Gli atti di pirateria informatica, gli accessi abusivi al conto corrente e le truffe telematiche sono in cima alla lista dei più comuni imbrogli ai danni dei cittadini. 

Nell’elenco delle truffe più frequenti, però, ci sono anche quelle dei pacchi postali in giacenza, anticipati da un sms fasullo o dagli immancabili agenti di call center che si spacciano per rappresentanti della compagnia della luce o del gas ma che in realtà sono “piazzisti” di altri contratti. 

Ecco una lista delle più frequenti truffe che, in questo periodo, si sono diffuse ai danni della collettività.

Avviso di notifica falso

Da quando le notifiche degli atti giudiziari avvengono anche in modalità telematica, non è infrequente ricevere l’e-mail di un sedicente ufficiale giudiziario del tribunale che invita il destinatario a cliccare su un link al fine di leggere l’atto giudiziario che gli sarebbe stato spedito. Il link è in realtà un virus che si annida nel computer e ne carpisce le informazioni. Così il truffatore è in grado di comprendere ciò che la vittima scrive, da quel momento in poi, sulla propria tastiera, ivi comprese le credenziali di accesso agli account di vario tipo, primo fra tutti il servizio di home banking.

Avviso di fattura

Simile alla truffa della notifica è quella della fattura falsa. Un’e-mail comunica che è stata emessa una fattura in addebito. Il destinatario, che evidentemente non ha alcuna intenzione di pagare qualcosa che non ha acquistato, clicca sul link per controllare di cosa si tratta ed eventualmente elevare una contestazione. Senonché, così facendo, si finisce ancora una volta a cliccare su un link malevolo.

Il truffatore qui fa leva sulla paura del cittadino di vedersi addebitare qualcosa di non dovuto.  

Avviso di pacco sospeso

Oggi, capita a tutti di comprare online. Ed ecco che spunta la «truffa del pacco sospeso». Voi fate un ordine online e, qualche giorno dopo, proprio mentre aspettate che arrivi il corriere, in realtà, vi arriva un sms con scritto: «Salve il tuo pacco è stato trattenuto dal nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzioni qui di seguito». Chiaramente, l’e-mail non viene dal vero centro di spedizione. Che fate? È istintivo cliccare sul link. E lì, bene che vi va, vi chiedono altri soldi per sbloccare il pacco; a volte, vi fanno inconsapevolmente sottoscrivere un abbonamento da 80 euro mensili. Nella peggiore delle ipotesi, vi carpiscono i dati da utilizzare con scopi criminali.

L’agente dell’Enel

Suonano alla porta e vi dicono «Siamo della compagnia della luce e del gas». 

In realtà, sono solo finti letturisti che provano a farvi cambiare operatore. Il loro scopo è farvi firmare un modulo con cui aderite inconsapevolmente a una nuova compagnia. Per farlo vi chiedono una copia del documento d’identità o la foto della vostra ultima bolletta (perché, lo ricordiamo, nella bolletta ci sono tutti i vostri dati, dal Pod al Pdr che sono i numeri identificativi dell’utenza). Risultato: i truffatori vi cambiano l’utenza a vostra insaputa. 

Per evitare questa truffa, l’Autorità Garante ha previsto una confermation call, ossia una successiva chiamata da parte della società fornitrice. Quest’ultima dovrebbe chiedere all’utente se davvero ha intenzione di cambiare contratto. Ma gli agenti inseriscono, nel modulo scritto inviato all’azienda, il loro numero: per cui la compagnia, quando fa la telefonata di verifica, non chiama l’utente ma l’agente truffatore che non farà altro che confermare appunto la firma.

La truffa del call center 

Un altro modo per “appioppare” ai cittadini dei contratti non richiesti è tramite il call center. Anche in questo caso, l’operatore si spaccia come addetto della compagnia della luce e del gas. Si guarda però bene dal dire il nome della compagnia, non avendo la benché minima idea di quale sia quella con cui l’utente ha firmato il contratto. 

La telefonata esordisce in questi termini: «Abbiamo rilevato che lei ha un vecchio contratto con il quale paga quasi il doppio di ciò che dovrebbe: se prende la sua ultima bolletta e ce la legge, le possiamo dire quanto può risparmiare». 

Basterebbe un pizzico di malizia per capire che, se si trattasse davvero della vostra compagnia, questa avrebbe già, nei propri archivi, la copia telematica di tutte le vostre bollette.

Ma spesso il consumatore è ingenuo e fa come gli dice l’operatore. In questo modo, seguendo le sue istruzioni, sarà indotto a disdire il vecchio contratto per aprirne uno con una nuova compagnia. Chi cade in questa truffa viene spesso costretto a pagare due bollette: quella con la vecchia società e quella con la nuova. 

La truffa del posto di lavoro

Sui social sono spesso presenti offerte di lavoro o di casting per trasmissioni televisive. L’utente, dopo aver immesso i propri dati in un modulo, viene raggiunto da un’e-mail in cui gli si comunica il superamento della prima fase di selezione. La vittima viene quindi invitata a spedire una copia della propria carta d’identità. In realtà, la stessa verrà utilizzata dai criminali per scopi fraudolenti come, il più delle volte, l’attivazione di mutui e finanziamenti che non verranno mai restituiti. Il malcapitato, dopo qualche anno, si troverà segnalato in Crif per debiti a lui non imputabili.

La truffa del Green Pass

In questo periodo, si parla di Green pass per poter viaggiare, come misura di contenimento della pandemia Covid-19. Tuttavia, condividere online il Qr-Code significa esporre i dati personali sanitari. I rischi sono legati a possibili truffe ma anche alla profilazione commerciale.

Attenzione alle e-mail contenenti finti Green pass e che invitano a fotografare con il cellulare il relativo Qr-Code. Chi lo fa, però, attiva un link che porta a pagine truffa, dove si chiede di inserire dati personali (poi rubati dai criminali). In teoria, si possono aprire così anche pagine contenenti malware che si installano sul dispositivo.

Questa truffa sfrutta i ritardi di cui sta soffrendo questo certificato. Una truffa simile si è verificata con quei messaggi o e-mail che sfruttavano i ritardi dei vari bonus (600, mille euro) governativi del 2020.

Truffe al cellulare 

Non in ultimo, ci sono le immancabili truffe dei servizi premium su abbonamento, per cellulare. Quei servizi a pagamento – oroscopi, meteo, giochi, eccetera – che si attivavano anche solo visitando una pagina web o comunque senza il consenso dell’utente.

Una recente delibera dell’Agcm impone a tutti gli operatori di bloccare questi servizi di default sulle nuove Sim. Alle Sim già attive dovranno mandare un sms avvisando che questi Vas (“servizi a valore aggiunto”) saranno bloccati in automatico senza contrarie comunicazioni dell’utente entro 30 giorni. Gli operatori dovranno anche attivare sui propri canali digitali modalità per consentire all’utente di sbloccare i servizi.



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7 Commenti

  1. La più frequente a mio parere è il phishing. La gente ci casca sempre, perché legge le e-mail frettolosamente. Non bada all’indirizzo del mittente. E se lo legge non fa caso ad eventuali errori presenti nel link da raggiungere. Così immette i suoi dati e la truffa è bella e servita

  2. Quante volte ho ricevuto e-mail dagli indirizzi di posta elettronica dei miei contatti. Ci provano sempre con la truffa in cui si chiede di inviare soldi per varie ragioni. Ed io chiaramente avviso l’effettivo titolare dell’e-mail informandolo dei messaggi che partono in automatico così ha il tempo di contattare altre possibili vittime della truffa affinché non cadano nel raggiro

  3. Tempo fa, mi ha contattato sul mio profilo Facebook un mio amico. Ero convintissimo che fosse lui perché c’erano le sue foto ed i suoi post. Quindi, l’ho salutato visto che non ci sentivamo da anni. Poi, mi ha inoltrato una locandina di un corso con la cifra dicendomi di aiutarlo a farla girare perché stava organizzando questo corso. Mi è sembrato strano perché lui faceva tutt’altro nella vita. Come se si stesse parlando di carne e pesce. Visto che avevo ancora il suo numero telefonico, l’ho chiamato subito dicendo di parlarmi meglio della locandina che mi aveva inoltrato. AL telefono, stava cadendo dalle nuvole quando gliel’ho detto. Insomma, non era lui. Il mio amico si è rivolto subito alla polizia postale e sono riusciti a risalire al truffatore

  4. Quanti nonnini sono stati fregati dalla truffa del contatore Enel e non solo. Questi sono soggetti senza scrupoli che marciano sulla buona fede e sull’ingenuità della gente. Meritano di essere condannati perché spillano soldi a chi arriva a malapena a fine mese e si ritrovano a pagare una doppia bolletta.

  5. Ricordo che all’inizio della campagna vaccinale circolavano anche messaggi truffa sulla prenotazione dei vaccini. E la gente poco attenta e ci cascava con tutte le scarpe. Purtroppo, bisogna sempre tenere gli occhi aperti e non fidarsi di tutto ciò che ci arriva sull’email o su WhatsApp né degli sms

  6. Combinazione, mi è arrivata questa comunicazione del pacco sospeso proprio quando stavo realmente attendendo l’arrivo di un ordine effettuato online. Quindi, ero indecisa se cliccare o meno. Poi, visto che le comunicazioni vengono effettuate seguendo una specifica procedura, non ho ceduto alla tentazione di cliccare sul link ed ho fatto bene perché poi ho letto che si stavano diffondendo questi nuovi tentativi di truffa

  7. Uno non ci pensa e certe volte compila moduli e allega la propria carta d’identità nell’email senza ragionare sul possibile uso che certi gestori di siti e truffatori possano farne. Ed è così che si trovano segnalati nel registro dei cattivi pagatori. Vai poi a dimostrare che non sei stato tu a chiedere quei mutui e finanziamenti per cui sei stato segnalato alla Crif

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