Diritto e Fisco | Articoli

Minorata difesa: cos’è?

17 Luglio 2021 | Autore:
Minorata difesa: cos’è?

Particolare situazione di vulnerabilità della vittima: quando scatta l’aggravante? Commettere un reato di notte avvantaggia sempre il criminale?

Chi commette un reato è punito con la sanzione prevista dalla legge. In genere si tratta della reclusione, a volte solo di una pena pecuniaria. A determinare la pena in base al caso concreto ci pensa il giudice. Ad esempio, una cosa è rubare dieci euro, altra è rubarne mille. Più grave è la condotta, più alta sarà la pena finale. Nel tener conto delle circostanze concrete del reato il giudice deve valutare anche la particolare condizione di debolezza in cui si trova la vittima al momento del fatto. È qui che entra in gioco la minorata difesa. Cos’è?

Possiamo subito dire che la minorata difesa è una circostanza aggravante. In altre parole, si tratta di una situazione al ricorrere della quale la pena deve essere aumentata. La minorata difesa rende particolarmente riprovevole la condotta del reo, il quale quindi va incontro a una sanzione maggiore.

Peraltro, secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione resa a Sezioni unite, non basta che il fatto sia commesso di notte a integrare l’aggravante della minorata difesa: bisogna valutare caso per caso gli elementi che dimostrano la particolare situazione di vulnerabilità di cui il reo ha profittato. Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è la minorata difesa.

Circostanze aggravanti: cosa sono?

Le circostanze aggravanti sono situazioni al cui verificarsi il giudice deve aumentare la pena finale da infliggere al colpevole.

Ad esempio, è una circostanza aggravante quella di aver agito per futili motivi. Si pensi a colui che picchia un’altra persona solo perché quest’ultima non ha risposto al saluto.

Nell’ambito della violenza sessuale, ad esempio, costituisce un’aggravante l’aver usato violenza nei confronti di un minorenne.

Cos’è la minorata difesa?

La minorata difesa è un’aggravante che ricorre ogni volta che il reo approfitta di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la difesa della vittima [1].

In altre parole, la cosiddetta minorata difesa è la situazione di chi, per qualsiasi tipo di motivo, si trova in una particolare situazione di debolezza nei confronti di colui che commette il crimine.

Minorata difesa: esempi

Gli esempi di minorata difesa sono davvero tanti. Si pensi al ladro che approfitta di un anziano per sottrargli il portafogli oppure per raggirarlo; al furto commesso ai danni di persona che, a causa di un malore, è svenuta; al truffatore che si avvantaggia della disabilità della vittima.

Ad esempio, secondo la giurisprudenza [2], ricorre la minorata difesa nelle truffe online che hanno ad oggetto la vendita di prodotti poiché, in tal caso, la distanza tra il luogo ove si trova la vittima, che di norma paga in anticipo il prezzo, e quello in cui, invece, si trova il reo, determina una posizione di maggior favore di quest’ultimo, consentendogli di nascondere la sua identità, di non sottoporre il prodotto venduto ad alcun controllo preventivo da parte dell’acquirente e di sottrarsi agevolmente alle conseguenze della propria condotta.

Reato commesso di notte: c’è minorata difesa?

Secondo le Sezioni unite della Corte di Cassazione [3], non basta che il fatto sia commesso di notte a integrare l’aggravante della minorata difesa: bisogna valutare caso per caso gli elementi che dimostrano la particolare situazione di vulnerabilità di cui l’agente ha profittato.

In altre parole, ai fini della minorata difesa è necessario che il giudice consideri tutte le circostanze di cui l’autore del reato si è giovato. E deve farlo stabilendo se possono essere ritenute come concreti e concludenti elementi di fatto, in grado di dimostrare la particolare situazione di debolezza in cui versa il soggetto passivo al momento in cui il reato si consuma.

Secondo la Suprema Corte, la commissione del reato in tempo di notte può configurare la minorata difesa solo se si dimostra che tale situazione temporale abbia effettivamente avvantaggiato l’autore del crimine, sempreché non ricorrano circostanze ulteriori, di natura diversa, idonee a neutralizzarne l’effetto. Facciamo un esempio.

La notte può integrare la minorata difesa se la vittima è un ipovedente che non è capace di vedere nulla in una situazione di oscurità. Se il ladro si approfitta consapevolmente di tale circostanza, allora dovrà rispondere dell’aggravante in questione.

Ad esempio, la Corte di Cassazione [4] ha ritenuto sussistere la minorata difesa in relazione a un furto di rame accatastato nel giardino di una abitazione sita in zona isolata e poco illuminata.

Al contrario, deve ritenersi esclusa la minorata difesa se, pur essendo notte, ci si trovi in buone condizioni di illuminazione, ad esempio perché le luci sul piazzale sono accese oppure perché, in base ad altre circostanze, è comunque possibile avvistare agevolmente i malviventi.

Insomma: c’è minorata difesa solo quando, tenendo conto delle circostanze concrete di tempo, di luogo e di persona, la vittima risulti effettivamente svantaggiata.


note

[1] Art. 61, nr. 5, cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 17937/2017.

[3] Cass., sez. un., informazione provvisoria n. 11/2021.

[4] Cass, sent. n. 53409/2018.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube