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Reato commesso di notte e aggravante minorata difesa: Cassazione

18 Luglio 2021
Reato commesso di notte e aggravante minorata difesa: Cassazione

L’aggravante della minorata difesa prima e dopo le sezioni unite con cui la Cassazione ha detto che non c’è automatismo. 

Non è sufficiente che il fatto sia stato commesso di notte per concretizzare l’aggravante della minorata difesa. La situazione di particolare vulnerabilità della vittima va invece valutata caso per caso. Le circostanze di tempo, di luogo o di persona, di cui l’agente ha approfittato per ostacolare la legittima difesa altrui, devono essere accertate sulla base di concreti e concludenti elementi di fatto, idonei a dimostrare «la particolare situazione di vulnerabilità – oggetto di “profittamento” – in cui versava il soggetto passivo, non essendo sufficiente la idoneità astratta delle dette condizioni a favorire la commissione del reato».

Cass. Sezioni Unite 16 luglio 2021 (decisione nota per ora solo con informazione provvisoria, della quale, tra qualche tempo, saranno pubblicate le motivazioni).

Furto di notte: va rimessa alle sezioni Unite la questione sull’applicabilità

Va rimessa alle sezioni Unite la questione se il furto commesso in tempo di notte debba ritenersi solo per questo aggravato ai sensi dell’articolo 61, n. 5, c.p. (l’avere approfittato di circostanze “di tempo” tali da ostacolare la pubblica o privata difesa), giacché all’orientamento secondo cui il tempo di notte realizzerebbe, di per sé solo, automaticamente, tale aggravante, se ne contrappone altro, secondo cui, invece, il tempo di notte potrebbe rilevare in quanto con esso concorrano altre condizioni che consentano, attraverso una complessiva valutazione, di ritenere in concreto realizzata una diminuita capacità di difesa sia pubblica che privata.

Cassazione penale sez. V, 12/03/2021, n.10778

La sola situazione stratta del tempo di notte non integra l’aggravante della minorata difesa

La circostanza aggravante della minorata difesa si fonda su una valutazione in concreto delle condizioni che hanno consentito di facilitare l’azione criminosa, sicché non vale ad integrare automaticamente la stessa la sola situazione astratta del tempo di notte. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice di merito che aveva riconosciuto l’aggravante nel caso di furto commesso prima del sorgere del sole, in una villa isolata, disabitata di notte in quanto adibita a sede di uffici, con scarsissima illuminazione e fitta vegetazione, protetta da un impianto di videosorveglianza e da un sistema di allarme inidonei a costituire effettivo presidio difensivo).

Cassazione penale sez. V, 14/01/2021, n.12051

Il tempo di notte non realizza automaticamente l’aggravante della minorata difesa

Ai fini della configurabilità della circostanza aggravante della minorata difesa, se il tempo di notte, di per sé solo, non realizza automaticamente tale aggravante, con esso possono concorrere altre condizioni che consentono, attraverso una complessiva valutazione, di ritenere in concreto realizzata una diminuita capacità di difesa sia pubblica che privata, non essendo necessario che tale difesa si presenti impossibile ed essendo invece sufficiente che essa sia stata soltanto ostacolata. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure il riconoscimento dell’aggravante in relazione ad un furto perpetrato in orario notturno, nei pressi di una fermata dei bus, in una zona a ridotto passaggio di persone, brandendo una spranga).

Cassazione penale sez. IV, 25/11/2020, n.34357

In senso conforme: Cass. sent. n. 7026 del 2020, N. 50500 del 2018, N. 53409 del 2018, N. 15214 del 2018, N. 30990 del 2019, N. 53570 del 2017, Cass. Pen., sez. 02, del 18/01/2011, n. 3598, N. 23153 del 2019, N. 53343 del 2016, N. 32813 del 2019, Cass. Pen., sez. 05, del 02/02/2010, n. 8819, N. 17121 del 2020, Cassazione penale 14 gennaio 2021 n. 12051 sez. 05

In senso difforme: Cass. Pen., sez. 05, del 27/05/2010, n. 35616, Cass. Pen., sez. 05, del 13/01/2011, n. 7433, N. 20480 del 2018, N. 40035 del 2019, Cass. Pen., sez. 05, del 26/01/2015, n. 32244, Cass. Pen., sez. 05, del 11/03/2011, n. 19615

Il tempo di notte non rileva di per sé ai fini della configurabilità dell’aggravante della minorata difesa

L’aggravante della minorata difesa si fonda su una valutazione in concreto delle condizioni che hanno consentito di facilitare l’azione criminosa, non rilevando di per sé sola l’idoneità astratta di una situazione quale il tempo di notte. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure il riconoscimento dell’aggravante nel caso di un furto, effettuato in piena notte, di gasolio asportato dal serbatoio di un autoarticolato parcheggiato in un’area di sosta retrostante un’area di servizio autostradale, scarsamente illuminata e non frequentata, mentre la persona offesa stava dormendo all’interno della cabina dell’automezzo).

Cassazione penale sez. IV, 04/02/2020, n.17121

Il tempo di notte non rileva ai fini dell’aggravante della minorata difesa

L’aggravante della minorata difesa si fonda su una valutazione in concreto delle condizioni che hanno consentito di facilitare l’azione criminosa non rilevando l’idoneità astratta di una situazione, quale il tempo di notte. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice di merito che aveva riconosciuto l’aggravante nel caso di un furto di merce contenuta in un autoarticolato parcheggiato nel piazzale di un’azienda, effettuato in piena notte nel mese di gennaio, in una situazione di buio assoluto, in assenza del proprietario e di altre persone nel luogo, pur esistendo nel piazzale un impianto di videoregistrazione che però non allertava il proprietario o le forze dell’ordine).

Cassazione penale sez. V, 13/01/2020, n.7026

Legittima difesa domiciliare e configurabilità dello stato di ‘minorata difesa’ dell’aggredito

In tema di legittima difesa domiciliare, per la configurabilità dello stato di ‘minorata difesa’ dell’aggredito non è sufficiente che l’azione aggressiva sia stata posta in essere di notte e in luoghi isolati, dovendo il giudice accertare se, in concreto, si sia realizzata una diminuita capacità di difesa che possa avere oggettivamene influito sull’errata valutazione dell’aggredito circa la necessità di reagire all’aggressione nel modo in cui lo ha fatto.

Cassazione penale sez. III, 10/10/2019, n.49883

La mera circostanza del tempo di notte non integra automaticamente l’aggravante della minorata difesa

La circostanza aggravante della minorata difesa si fonda su una valutazione in concreto delle condizioni che hanno consentito di facilitare l’azione criminosa, sicché non vale ad integrare automaticamente la stessa la sola situazione astratta del tempo di notte. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva riconosciuto l’aggravante in un caso di furto commesso operando quando era già buio, sul retro di una villa ed in assenza di controlli).

Cassazione penale sez. IV, 17/05/2019, n.30990

Esclusa la minorata difesa se il fatto è avvenuto in serata e non di notte

Deve escludersi l’ipotesi di minorata difesa allorché il fatto-reato contestato all’imputato ed accertato non sia stato perpetrato in tempo di notte, bensì in serata (nella specie, la tentata rapina era avvenuta intorno alle ore 21 del giorno 5 aprile, quando il sole era tramontato alle ore 19.36).

Cassazione penale sez. II, 21/03/2019, n.27814

La presenza di videocamera a circuito chiuso non esclude la sussistente dell’aggravante della minorata difesa

La sussistenza della circostanza aggravante della minorata difesa non è esclusa dalla presenza di una videocamera a circuito chiuso, la quale, infatti, non aumenta in concreto la difesa del soggetto passivo che versi in una situazione di obiettiva vulnerabilità, ma rende soltanto possibile una più rapida identificazione del colpevole. (Fattispecie in tema di furto di un portafogli ai danni di un soggetto che, in piena notte, dormiva nella sala d’attesa di una stazione ferroviaria).

Cassazione penale sez. IV, 14/02/2019, n.10060

L’accertamento dell’aggravante della minorata difesa richiede la valutazione delle condizioni che hanno facilitato l’azione criminosa

L’accertamento dell’aggravante della minorata difesa richiede la valutazione in concreto del complesso delle condizioni che hanno facilitato l’azione criminosa, non rilevando l’idoneità astratta di una situazione quale il tempo di notte. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione che aveva riconosciuto la sussistenza dell’aggravante in relazione al tentato furto del carburante di un ciclomotore, parcheggiato in ora notturna in uno spazio pubblico monitorato mediante impianto di videosorveglianza).

Cassazione penale sez. V, 06/02/2019, n.32813

L’aggravante della minorata difesa non sussiste automaticamente in caso di condotta posta in essere di notte e in luoghi isolati

L’aggravante della minorata difesa non può essere ritenuta sulla base della mera constatazione che la condotta dell’autore del reato è stata posta in essere di notte ed in luoghi isolati, dovendo il giudice accertare se dette condizioni abbiano facilitato l’azione criminosa. (Fattispecie relativa ad una violenza sessuale di gruppo commessa di notte, in strade isolate ed in spiaggia).

Cassazione penale sez. II, 19/12/2018, n.23153

Il furto di notte in uno stabilimento industriale configura l’aggravante della minorata difesa

La circostanza aggravante della minorata difesa sussiste qualora il furto avvenga in orario notturno in una zona prevalentemente commerciale, in cui di notte non siano presenti persone, realizzandosi così una diminuita capacità difensiva sia pubblica che privata.

Cassazione penale sez. V, 11/10/2018, n.18915

Ai fini dell’aggravante della minorata difesa, l’aver commesso il fatto di notte non è decisivo

Per la configurabilità della circostanza aggravante di cui all’art. 61 n. 5 c.p.(minorata difesa) il fatto che la condotta sia stata realizzata in orario notturno non è di per sé elemento sufficiente, essendo necessari altri dati da cui dedurre una concreta limitazione della capacità di difesa sia pubblica che privata.

Cassazione penale sez. III, 10/10/2018, n.733

Il furto commesso di notte in zona commerciale non frequentata da passanti in orario notturno è aggravato dalla minorata difesa

Sussiste la circostanza aggravante della minorata difesa qualora il furto avvenga di notte in una zona prevalentemente commerciale in cui nelle ore notturne vi sia assenza di automobilisti e di passanti, così realizzandosi in concreto una diminuita capacità di difesa sia pubblica che privata.

Cassazione penale sez. V, 04/07/2018, n.50500



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