Green pass: le multe in arrivo

17 Luglio 2021 | Autore:
Green pass: le multe in arrivo

Fino a 400 euro di sanzione per chi entra in un locale pubblico senza certificazione, fino a 5 giorni di chiusura per il gestore. Zone gialle in arrivo.

Immagini di dover pagare 400 euro per un caffè? O di dover tenere chiuso il tuo bar per cinque giorni solo per servirlo? È quello che si rischierà tra qualche giorno se il cliente che entra in un esercizio pubblico non ha con sé il Green pass. Il discorso vale anche per i ristoranti: di una pizza potrebbe lievitare non solo la pasta ma soprattutto il prezzo.

Il Governo vuole entrare a gamba tesa sulla variante Delta del Covid, che già preoccupa non solo l’Italia ma tutta l’Europa. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che ci sia una nuova importante ondata di contagi, la quarta, con tutte le conseguenze che ben conosciamo: chiusure di attività, coprifuoco, limitazioni di ogni genere.

Appurato che le raccomandazioni non bastano (i festeggiamenti per la vittoria agli Europei di calcio sono l’esempio più lampante), non resta che intervenire con la mano pesante. L’Esecutivo ha pronto il decreto con un nuovo pacchetto di misure tra cui, appunto, quella che prevede l’obbligo di avere la certificazione verde per entrare in un locale pubblico. Chi sarà sprovvisto del Green pass all’interno di un bar o di un ristorante, rischierà 400 euro di multa, ridotti a 260 euro se pagherà la sanzione entro cinque giorni. E sono sempre cinque i giorni di chiusura per il gestore del locale che accoglie un cliente privo del documento che certifica la doppia vaccinazione, la guarigione dal coronavirus o il tampone negativo.

In realtà, il Green pass non dovrà essere richiesto solo per un caffè o per la pizza: il decreto del Governo interessa anche piscine, palestre, stadi, cinema, teatri, discoteche e, come sottolinea il ministero della Salute, «tutti quei luoghi dove l’affollamento facilita la diffusione del virus». Significa che rischia 400 euro di multa anche chi va ad allenarsi o a fare una nuotata senza Green pass, così come chi va senza certificato a ballare o a vedere una partita, un concerto, uno spettacolo, un film. Tra l’altro, e stando a quello che dichiara il ministero, l’obbligo di Green pass sarà valido sia all’aperto sia al chiuso, visto che il documento deve essere richiesto in tutti i luoghi dove può essere può facile che ci siano degli assembramenti. Quindi, il vincolo è previsto per un centro sportivo indoor come per una piscina all’aperto, per un concerto in un teatro come per uno spettacolo in piazza.

Il Green pass avrà un valore aggiunto quest’estate su altri due fronti. Il primo, quello dei viaggi all’estero anche se, però, questa certificazione potrebbe non bastare: alcuni Paesi richiedono altri documenti sanitari da presentare all’arrivo, che cambiano a seconda della destinazione. Chi è sprovvisto di queste attestazioni, viene rispedito indietro.

Ma, soprattutto, avere il Green pass sarà essenziale in vista dei nuovi provvedimenti che verranno presi a livello territoriale. Nel mese di agosto, alcune Regioni si tingeranno nuovamente di giallo, e non solo per l’effetto del sole. Quali e perché, verrà deciso in base a dei nuovi parametri che terranno conto, in modo particolare del numero dei ricoveri in terapia intensiva. Numeri che aumentano pericolosamente soprattutto tra i più giovani, dai dodicenni a chi non ha ancora compiuto i 30 anni. In pratica, tra chi non ha ancora fatto il vaccino ma partecipa a feste, celebrazioni ed assembramenti vari senza troppo ritegno.

Va da sé che rientrare in zona gialla comporterà, tra le altre cose, il ritorno al coprifuoco serale, all’obbligo della mascherina all’aperto, alle limitazioni per i locali pubblici. In questo contesto, il Green pass potrebbe comportare qualche vantaggio per circolare liberamente. Il tutto in uno scenario che vedrà un prolungamento dello stato di emergenza non più fino all’autunno ma fino al 31 dicembre.



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6 Commenti

  1. In Italia si vive sotto la dittatura?
    Legge anticostituzionale.
    Ma stiamo scherzando?

    1. Sì, viviamo sotto dittatura. Ma nessuno fa niente: non vedo manifestazioni di piazza, non vedo ribellioni, nulla di nulla, tutti muti. Quindi, va bene così, no? …Chi tace acconsente.

      1. Finalmente una persona intelligente che si interessa al vissuto di questo paese. Sono perfettamente d’accordo con Lei, non siamo mai usciti dalla dittatura, prima di destra (che ha creato tante belle cose “escluso la guerra, comunque inevitabile”), poi la sinistra che ha distrutto praticamente tutto, anche l’impossibile. Il popolo zitto, questo autorizza i buffoni di turno a continuare nella loro opera malefica.

      2. la dittatura è una cosa che servirebbe all’Italia, una dittatura “democratica” che scalzi per sempre la mafia, che imponga ai politici la correttezza necessaria per fare i politici. Una dittatura che riconosca la povertà e la necessità di un lavoro che dia dignità al suo popolo, non la carità del reddito di cittadinanza

  2. Finalmente una persona intelligente che si interessa al vissuto di questo paese. Sono perfettamente d’accordo con Lei, non siamo mai usciti dalla dittatura, prima di destra (che ha creato tante belle cose “escluso la guerra, comunque inevitabile”), poi la sinistra che ha distrutto praticamente tutto, anche l’impossibile. Il popolo zitto, questo autorizza i buffoni di turno a continuare nella loro opera malefica.

  3. Siamo ormai alle comiche per non dire alla tragedia.
    Alcuni hanno parlato di dittatura ed io sono dello stesso parere.
    Mi chiedo: se il vaccino ancora non è obbligatorio per tutti, come può il governo emanare certe misure assolutamente abusive e dittatoriali?
    Penso che purtroppo ancora una volta questa povera Italia e noi popolo siamo nelle mani di un branco di pagliacci incompetenti. Mi fermo quì per non dilungarmi troppo.

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