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Minorenne manda foto nuda a un maggiorenne

18 Luglio 2021
Minorenne manda foto nuda a un maggiorenne

Detenzione di materiale pedopornografico: ne risponde anche il minore o il maggiorenne che ha ricevuto l’immagine o il video con il consenso del minore. 

Un nostro lettore ci chiede cosa si rischia se una minorenne manda foto nuda a un maggiorenne. Il problema nasce chiaramente dal fatto che il reato di pedopornografia colpisce chiunque detenga immagini o video che vedono ritratti minori di 18 anni. Quindi, al contrario del reato di atti sessuali con minore – che colpisce solo chi ha un rapporto con un minore di 14 anni (sopra tale soglia il comportamento è invece lecito) – nel caso della pedopornografia, il reato sussiste fino a 18 anni. 

Chiariamo subito che il reato in questione scatta solo per chi detiene il materiale pedopornografico e non già per chi lo visiona. Quindi, il semplice fatto di ricevere una foto di una minore (o di un minore) svestita, inviato da quest’ultima al maggiorenne in modo del tutto spontaneo – ossia senza alcuna richiesta o insistenza – non costituisce reato. 

L’illecito penale – ossia la detenzione di materiale pedopornografico – scatta nel momento in cui l’immagine o video che vede ritratto il minore o la minore viene archiviato, salvato e quindi conservato nel dispositivo del ricevente: sia che si tratti di uno smartphone, di un computer, di una chiavetta usb o di qualsiasi altra memoria (anche virtuale come il cloud). 

Il comportamento in questione – quello cioè di detenere il materiale pedopornografico – non viene scriminato solo per il fatto che detto materiale è stato ricevuto con il consenso esplicito del minore. L’essere cioè «consenzienti» non esclude la punibilità penale. Quindi, il solo fatto di archiviare una foto di una ragazza nuda – magari la propria fidanzatina – non giustifica il detentore dal reato solo perché la prima ha consapevolmente voluto inviare detto materiale.

Ciò dunque significa che – fuori dalle ipotesi in cui le immagini siano state ottenute con il ricatto o la violenza (nel qual caso scatterebbe invece il reato di violenza sessuale) – il semplice fatto di ricevere un messaggio con una foto di un minorenne nudo non è reato, ma lo diventa solo se la foto viene archiviata. Del resto, il semplice fatto di collegarsi con un sito che contiene immagini di minorenni nudi non è reato: il reato scatta se tali immagini vengono archiviate. 

Altro aspetto fondamentale riguarda l’età dei giovani. Come abbiamo detto, il reato scatta se la foto riguarda un soggetto minorenne. Cosa succede invece se colui che riceve tale file è anch’egli minorenne? Se questi ha almeno 14 anni è responsabile penalmente: anche per quest’ultimo infatti valgono le pene per il reato di detenzione di materiale pedopornografico. La ragione sta nel fatto che, da 14 anni in poi, si è penalmente responsabili al pari di un maggiorenne. 

Se invece il ricevente ha meno di 14 anni, non è imputabile penalmente, non può cioè essere incriminato in quanto ritenuto incapace. Né, per le sue condotte, risponderanno i suoi genitori. Sicché, se un minorenne invia foto hard di sé a una persona che ha non più di 13 anni, pur sussistendo astrattamente il reato, quest’ultimo non ne risponde. 



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