Diritto e Fisco | Articoli

Quando spettano i benefici fiscali “prima casa”?

24 Luglio 2021
Quando spettano i benefici fiscali “prima casa”?

La mia ex moglie ha avuto dal giudice l’assegnazione della casa (di cui sono comproprietario) acquistata con i benefici prima casa. Non posso quindi usarla. Posso acquistare, sempre con i benefici fiscali per la prima casa, una nuova abitazione in un altro comune?

Alla sua domanda ha risposto in modo preciso la sentenza n. 2.565 del 2018 della Corte di Cassazione.

Questa sentenza ha chiarito che anche se l’abitazione già posseduta dal contribuente (lei nel nostro caso) fosse inidonea per l’uso abitativo (perché, ad esempio, occupata dal coniuge separato o dall’ex coniuge a seguito di provvedimento di assegnazione del giudice), il contribuente stesso non ha diritto di acquistare con le agevolazioni “prima casa” un’altra abitazione in qualsiasi comune se l’abitazione che egli già possiede (anche in comproprietà) fu acquistata usufruendo delle agevolazioni per la cosiddetta prima casa.

Il ragionamento che porta la Corte di Cassazione a questa conclusione parte dalla Nota II – bis all’articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al decreto del presidente della Repubblica n. 131 del 1986.

In questa norma, infatti, viene escluso che un contribuente che già possiede (pure per quote ed anche in comunione legale) la proprietà, l’usufrutto, l’uso, il diritto di abitazione, ma anche la sola nuda proprietà di un appartamento acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa, possa poi effettuare un nuovo acquisto di un altro immobile in qualsiasi comune italiano utilizzando nuovamente le agevolazioni fiscali per la prima casa.

Secondo la Corte di Cassazione se la legge ha escluso che il contribuente possa fare un nuovo acquisto con le agevolazioni prima casa se già possiede anche soltanto la nuda proprietà di altro appartamento già acquistato con le agevolazioni prima casa, ciò vuol dire che per la legge l’idoneità o meno all’uso abitativo dell’appartamento già posseduto non ha alcuna importanza perché chi ha la nuda proprietà non ha mai diritto ad abitare l’appartamento (il diritto di abitarla ce l’ha infatti in quel caso l’usufruttuario) per cui, idoneo o meno all’uso abitativo, l’appartamento già posseduto e acquistato con le agevolazioni prima casa esclude sempre la possibilità di acquistarne un altro, in qualsiasi comune italiano, usufruendo delle agevolazioni fiscali per la prima casa.

Pertanto, nel suo caso, stando al citato orientamento della Corte di Cassazione, lei non può acquistare un nuovo appartamento in altro comune chiedendo l’applicazione delle agevolazioni per la prima casa perché ha già la proprietà (anche se in comunione legale) di altro appartamento acquistato usufruendo delle stesse agevolazioni.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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