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Lo sai che? Eredità: determinante trascrivere l’acquisto nei registri immobiliari

Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2014

Continua la serie di chiarimenti dei Notai del Triveneto in tema di diritto civile: stavolta tocca alle successioni in merito alle quali si fa chiarezza circa la trascrizione della accettazione tacita di eredità.

Una volta preso possesso dei beni ereditari e passati tre mesi dal decesso i successori del defunto diventano eredi. È questo il modo più frequente in cui si realizza il passaggio ereditario dei beni nella maggior parte delle famiglie italiane.

Spesso tuttavia sorgono equivoci in occasione di vendite o divisioni di beni provenienti direttamente da successioni, in quanto gli eredi venditori ritengono di aver già pagato quanto di loro spettanza per il passaggio generazionale dei beni e invece si vedono presentare dal Notaio il conto dell’accettazione tacita di eredità.

Si accetta tacitamente un’eredità infatti quando il chiamato compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di compiere se non nella qualità di erede [1]. È il caso delle vendite compiute dai successori del defunto di beni che provengono dall’eredità.

La trascrizione di questo atto, che appunto non figura materialmente in quanto conseguenza tacita di altra operazione negoziale, è richiesta dalla legge [2] poiché altrimenti le successive trascrizioni di atti immobiliari a carico dell’erede non produrrebbe alcun effetto con la conseguenza che l’acquirente del bene non potrebbe opporre il proprio acquisto ad eventuali creditori dell’erede che nel frattempo abbiano trascritto pignoramento o ipoteca su quel bene.

I Notai del Triveneto sottolineano pertanto che è buona prassi professionale trascrivere sempre l’accettazione tacita dell’eredità prima di qualsivoglia operazione immobiliare in uscita dal patrimonio dell’erede.

Pertanto il Notaio chiamato a pubblicare un testamento pubblico od olografo dovrebbe, in quell’occasione, invitare gli eredi istituiti tali a definire, se possibile, la loro posizione nei confronti della successione contestualmente alla pubblicazione del testamento:

– perfezionando il loro acquisto tramite un atto espresso di accettazione dell’eredità (con o senza beneficio d’inventario);

rinunciando all’eredità. In tale ultimo caso non è richiesta la trascrizione.

Anche in caso di legati aventi a oggetto beni immobili, nonostante essi si acquistino automaticamente all’apertura della successione, bisogna provvedere alla loro trascrizione nei registri immobiliari pena l’inopponibilità dell’acquisto ai terzi.

Pertanto, se il legatario è presente alla pubblicazione del testamento, è opportuno che esprima la propria volontà irrevocabile di acquistare il bene lasciatogli altrimenti, se assente, si procederà comunque a trascrivere il suo acquisto salvo poi, in caso di successivo rifiuto, procedere ad annotamento di risoluzione nei registri immobiliari.

note

[1] Art. 476 cod. civ.

[2] Art. 2648 cod. civ.

Autore immagine: 123rf. com


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1 Commento

  1. …..è una “marchetta”pagata ai Notai facilmente evitabile mediante la trascrizione della denuncia di successione, magari eseguendo l’adempimento in proprio, ed in seguito alla regolare presentazione della medesima successione all’agenzia delle entrate che, purtroppo, è fortemente ritardataria in questo genere di adempimento.

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