Box con autovelox: pericolosi ma leciti solo se…

19 Maggio 2014
Box con autovelox: pericolosi ma leciti solo se…

Legittimi gli armadietti su tutte le strade a condizione che l’uso non sia effettuato “una tantum”.

Spaventapasseri sì, spaventapasseri no. Non è chiusa la partita con i box dissuasori di velocità posti, dai Comuni, ai margini delle carreggiate stradali e che “dovrebbero”, al loro interno, contenere gli autovelox.

Il Ministro ai trasporti, non molto tempo fa, aveva detto che gli armadietti destinati a contenere i misuratori di velocità sarebbero pericolosi per il traffico perché porterebbero le auto a frenare improvvisamente, a discapito della sicurezza. Dichiarazione su cui, di recente, ha fatto parziale marcia indietro.

Infatti, con un parere dello scorso 18 aprile [1], il Ministro Lupi ha precisato alcuni punti essenziali per definire l’eventuale legittimità dei box in questione (comunemente definiti Velo box, Velo ok o Speed Check o semplicemente armadietti):

1. gli armadietti possono essere posizionati su qualunque tratto di strada, anche a titolo di semplici dissuasori: e quindi, sia all’interno dei centri urbani che al di fuori;

2. possono essere realizzati in materiale plastico o metallico a seconda delle esigenze operative degli organi di vigilanza;

3. non trattandosi di componenti della segnaletica stradale questi fantasiosi manufatti a parere degli organi tecnici non richiedono approvazioni di nessun tipo e possono pertanto essere installati su qualsiasi tratto di strada purché non costituiscano pericolo alla circolazione;

 

4. essi, tuttavia, per essere legittimi non possono essere delle “scatole vuote”. In altre parole, è necessario che all’interno, sia pur saltuariamente, siano contenuti i dispositivi misuratori della velocità. Il parere recita in questo modo: “a condizione che ospitino anche non continuativamente, i dispositivi misuratori della velocità dei veicoli”. Il che, comunque, richiama una certa continuità, seppur non stabile e fissa. Si potrebbe quinti ritenere che l’uso sporadico (per esempio: una volta all’anno) del box sia illegittimo e, quindi, la conseguente multa possa essere annullata.

L’occasione per regolare definitivamente la partita la offre l’atteso decreto interministeriale che in questi giorni è all’esame della Conferenza Stato – Città e che decreterà, tra l’altro, le nuove regole generali per l’impiego nazionale dei sistemi di controllo della velocità dei veicoli (leggi l’articolo: “Stretta su autovelox”).


note

[1] Min. Trasporti, parere n. 1870 del 18 aprile 2014.


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