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Si può viaggiare senza passaporto?

25 Ottobre 2021 | Autore:
Si può viaggiare senza passaporto?

Al viaggiatore non sempre serve il passaporto per recarsi all’estero: dipende dalla meta del viaggio.

In un periodo di forti incertezze per il turismo come quello attuale, legate alla diffusione in tutto il mondo della pandemia di Covid-19, parlare di viaggi può sembrare un paradosso. Tuttavia, volendo essere ottimisti, può essere utile sapere che non sempre per espatriare, è necessario mostrare un documento di riconoscimento alla frontiera e, in particolare, il passaporto. Infatti, qualsiasi cittadino di uno dei Paesi membri dell’UE può viaggiare senza passaporto in Europa.

Più precisamente, il cittadino può muoversi liberamente all’interno dei 27 Stati dell’Unione Europea, rientranti nel cosiddetto Spazio Schengen, senza bisogno di esibire alcun documento di riconoscimento come la carta di identità o altro documento equipollente.

Lo Spazio Schengen è un’area nella quale sono stati aboliti i controlli sulle persone alle frontiere comuni, sostituite con una sola frontiera interna. Dal punto di vista dei viaggi internazionali, quindi, tale area funziona come un unico Paese nel quale è garantita la libera circolazione delle persone.

È bene che il cittadino porti comunque con sé un documento di riconoscimento da mostrare qualora venga sottoposto a controllo da parte delle autorità di polizia straniere durante la sua permanenza all’estero.

I Paesi rientranti nello Spazio Schengen possono in ogni caso adottare delle norme nazionali che obbligano il viaggiatore ad avere i documenti di identità quando circola sul loro territorio. Altresì, in presenza di un grave rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza interna, possono reintrodurre di controlli alle frontiere per un tempo limitato.

Si può viaggiare senza passaporto anche in alcuni Paesi che non fanno parte dell’UE, in Irlanda, che rientra nell’UE ma non fa parte dello Spazio Schengen, in Marocco, Turchia e Tunisia, se si parte con un viaggio organizzato, ed in alcune dipendenze territoriali extraeuropee di Spagna, Portogallo e Francia.

Poiché i documenti necessari per viaggiare nei Paesi stranieri potrebbero variare in seguito all’entrata in vigore di nuove norme interne, prima di partire è consigliabile consultare il sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Dove si può viaggiare senza passaporto?

Come già preannunciato, è possibile viaggiare senza passaporto nei Paesi rientranti nell’UE. In tal caso, basta essere in possesso della carta d’identità non scaduta e valida per l’espatrio.

In particolare, si tratta di:

  • Austria;
  • Belgio;
  • Bulgaria;
  • Cechia;
  • Cipro;
  • Croazia;
  • Danimarca;
  • Estonia;
  • Finlandia;
  • Francia;
  • Germania;
  • Grecia;
  • Irlanda;
  • Italia;
  • Lettonia;
  • Lituania;
  • Lussemburgo;
  • Malta;
  • Paesi Bassi;
  • Polonia;
  • Portogallo;
  • Romania;
  • Slovacchia;
  • Slovenia;
  • Spagna;
  • Svezia,
  • Ungheria.

Altresì, si può viaggiare senza passaporto ma con la carta d’identità valida per l’espatrio e non scaduta nei seguenti Paesi non rientranti nell’UE:

  • Albania;
  • Andorra;
  • Bosnia;
  • Città del Vaticano;
  • Islanda;
  • Norvegia;
  • Principato di Monaco;
  • Svizzera;
  • Serbia;
  • San Marino.

In quali zone extraeuropee non serve il passaporto?

I cittadini europei possono recarsi senza passaporto anche in alcune zone extraeuropee di Spagna e Portogallo, quali le isole Canarie, le isole Azzorre e l’isola di Madeira, che si trovano nell’Oceano Atlantico.

A queste zone si aggiungono alcuni dipartimenti d’oltremare della Francia come Martinica, Guyana francese, Guadalupa e Reunion, che sono considerati a tutti gli effetti territorio metropolitano francese.

Cosa serve per viaggiare nel Regno Unito?

Discorso a parte va fatto per viaggiare nel Regno Unito. Infatti, a seguito dell’entrata in vigore della Brexit, che ha sancito l’uscita del Paese dall’UE, fino al 30 settembre 2021 tutti i cittadini europei, e quindi anche gli italiani, potranno entrare nel Regno Unito se in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio o di un passaporto in corso di validità, con scadenza superiore a 6 mesi.

Dal 1° ottobre 2021, i cittadini UE non potranno più utilizzare la carta d’identità per entrare nel Regno Unito a meno che non abbiano:

  • ottenuto il permesso “settled” o “pre-settled”, secondo quanto indicato nel EU Settlement Scheme;
  • ottenuto un permesso di famiglia per il regime di residenza dell’UE;
  • ottenuto un permesso di lavoro frontaliero;
  • siano visitatori S2 Healthcare;
  • siano fornitori di servizi svizzeri.

In questi casi, i viaggiatori potranno continuare ad utilizzare la carta d’identità nazionale almeno fino al 31 dicembre 2025.

Quando è necessario il visto d’ingresso?

Il visto d’ingresso serve per entrare in determinati Paesi extraeuropei e per soggiornarvi per un certo periodo di tempo per determinate finalità, anche per fini turistici.

Nello specifico, il visto serve per viaggiare in:

  1. Australia (validità del visto 90 giorni);
  2. Cina (validità del visto: da 3 a 6 mesi);
  3. Egitto (validità del visto: 30 giorni);
  4. Giappone: obbligatorio soltanto per soggiorni superiori a 90 giorni;
  5. India (validità del visto: 90 giorni);
  6. Russia (validità del visto: 30 giorni);
  7. Sud Africa (validità del visto: 90 giorni);
  8. Thailandia: obbligatorio soltanto per soggiorni superiori a 30 giorni.

Il visto non è obbligatorio negli Stati Uniti; tuttavia, il turista deve ottenere l’autorizzazione Esta (Electronic System for Travel Authorization), che va richiesta online, almeno 72 ore prima della partenza, sull’omonimo sito.

Per viaggiare in Canada, Brasile e Argentina il visto è necessario soltanto per soggiorni superiori a 90 giorni mentre in Messico non serve fino ad un massimo di 180 giorni di permanenza.

Per recarsi in Nuova Zelanda il visto non è richiesto per un periodo di tempo inferiore a 3 mesi.



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