Diritto e Fisco | Articoli

Addebito sul conto: la ricevuta di pagamento va conservata?

23 Luglio 2021
Addebito sul conto: la ricevuta di pagamento va conservata?

Domiciliazione bancaria, pagamento con bonifico ed estratto conto: la tracciabilità del documento può sostituire la fattura, la quietanza o il bollettino di pagamento?

Più volte, sulle pagine di questo giornale, ci siamo occupati di chiarire per quanto tempo conservare le ricevute di pagamento come bollette, tasse, multe, fatture, condominio, dichiarazione dei redditi, ecc. In tali occasioni, abbiamo anche chiarito che il tempo di conservazione dei documenti dipende dalla prescrizione del relativo diritto di credito o dal controllo della Pubblica Amministrazione: una volta scaduti i termini, si può buttare la ricevuta di pagamento. E ciò perché, anche in assenza di prova dell’adempimento, la pretesa del creditore sarebbe comunque illegittima per via del decorso del tempo.

Ci viene tuttavia chiesto spesso se la ricevuta di pagamento va conservata anche in presenza di addebito sul conto. Si pensi alla domiciliazione bancaria delle bollette o ai bonifici effettuati tramite e-banking: la tracciabilità della movimentazione bancaria può essere utilizzata come prova in alternativa al bollettino o alla fattura?

La questione può essere banalmente risolta nei seguenti termini.

La legge non richiede, come prova del pagamento, uno specifico documento. Se anche è vero che la testimonianza non può essere di regola usata per dimostrare un pagamento superiore a 2,58 euro – salvo che il giudice la ritenga comunque ammissibile in base alla valutazione del caso concreto – non c’è alcuna prescrizione normativa che imponga di utilizzare, ad esempio, il bollettino o la quietanza di pagamento rilasciata dal creditore. 

Dunque, a ben vedere, l’estratto conto fornito dalla banca o dalle poste da cui si evince l’esborso, e quindi l’addebito sul conto dell’utente della fattura o comunque il bonifico bancario in favore del creditore può essere ritenuto un valido documento per provare l’adempimento.

Questo significa nei fatti che chi ha la domiciliazione bancaria può anche fare a meno di conservare le bollette, se non per una questione personale, per controllare gli addebiti ed eventualmente confrontarli con le bollette successive. Così come chi paga il condominio, una multa o il padrone di casa con bonifico bancario non ha necessità di stampare la ricevuta di pagamento fornita dalla banca, né di conservare la quietanza di pagamento rilasciata dal creditore (ad esempio, l’amministratore o il locatore). 

Insomma, l’estratto conto è una valida prova scritta per dimostrare il pagamento anche a distanza di molti anni ed è sufficiente quindi a contrastare una ulteriore e ingiustificata pretesa da parte del creditore.

Non altrettanto però può dirsi per quanto riguarda la scannerizzazione della bolletta o della ricevuta di pagamento. La trasformazione del documento in un file digitale non ha ancora alcuna prova per il nostro ordinamento ed è equiparabile a una semplice fotocopia. Dunque, così come la fotocopia della quietanza o della fattura è suscettibile di essere facilmente contestata dal creditore, altrettanto dicasi per la versione digitale realizzata tramite uno scanner ed archiviata nel proprio computer. La legge tratta tali file come riproduzioni meccaniche, le quali hanno valore documentale solo nella misura in cui la controparte – in processo – non le contesti. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube