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Alcoltest: è legale il prelievo in stato di incoscienza?

23 Luglio 2021 | Autore:
Alcoltest: è legale il prelievo in stato di incoscienza?

Si può fare un esame coatto in ospedale sul tasso alcolemico nel caso in cui il conducente abbia perso i sensi e non riesca a dare il consenso?

Non sempre chi si mette alla guida di un’auto dopo aver bevuto regge gli effetti dell’alcol a lungo. Capita che parta dal locale dove ha alzato troppo il gomito in condizioni compromesse ma, tutto sommato, in grado di aprire la portiera, inserire la chiave e avviare la macchina. Dopo qualche centinaio di metri, però, la vista si annebbia ancora di più, i riflessi sono ai minimi, gli occhi si chiudono, si finisce per fare un incidente. I soccorsi lo portano in ospedale e capiscono al volo la ragione del sinistro. Ma serve una prova ufficiale. Lui non è in grado di fare l’etilometro perché privo di sensi. In quello stato non può nemmeno acconsentire ad altri modi di fare l’alcoltest. È legale il prelievo in stato di incoscienza in casi come questo?

Se n’è occupata di recente la Corte di Cassazione, secondo cui è perfettamente lecito l’esame ematico per stabilire la percentuale di alcol nel sangue quando il diretto interessato è incosciente a causa di quello che ha bevuto. Eppure, più volte è stato detto che il risultato del prelievo non sarebbe stato valido senza il consenso dell’automobilista. Una contraddizione? Non proprio e vediamo perché.

Alcoltest: si può rifiutare il prelievo?

Chi viene fermato da un agente di polizia per sottoporsi all’esame dell’alcoltest non può dire di no. Secondo la legge, infatti, un rifiuto può essere considerato un’ammissione di colpa: non lo faccio perché so che, molto probabilmente, risulterò positivo. A questo punto, sempre la normativa prevede che l’automobilista venga messo alla pari di chi ha superato il limite massimo, cioè 1,5 grammi di alcol per litro di sangue.

In altre parole: rifiutare l’alcoltest comporta l’arresto da sei mesi a un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni. Oltre alla confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, a meno che il proprietario dell’auto sia una persona diversa da chi la guidava in stato di ebbrezza.

Il conducente ubriaco può solo affidarsi alla clemenza del giudice, nel caso in cui non abbia provocato un incidente o qualche altra conseguenza grave: per tutti i reati che comportano minor pericolo sociale e, quindi, caratterizzati dalla «tenuità del fatto», il reo può essere perdonato. Il processo penale viene archiviato e non si applicano le sanzioni, anche se l’episodio finirà nella fedina penale dell’automobilista.

Lo stesso vale per chi rifiuta l’alcoltest con il prelievo del sangue. Dire di no è un diritto del conducente ed il prelievo non può essere fatto contro la sua volontà. Ma la Cassazione ha stabilito che chi dice di no risponde di guida in stato di ebbrezza oltre la soglia massima [1]. E ha anche detto che l’agente di polizia è obbligato ad informare l’automobilista sul suo diritto di essere assistito da un avvocato prima di eseguire il test.

Alcoltest: si può fare il prelievo del sangue senza consenso?

Come appena detto, non è possibile fare l’alcoltest senza il consenso del diretto interessato. Tuttavia, questa regola vale nel caso in cui la richiesta del prelievo venga fatta all’automobilista sul luogo in cui è stato fermato per un controllo. Il conducente si assumerà le responsabilità di cui abbiamo parlato poco fa.

Il discorso cambia se il conducente viene portato in ospedale perché rimasto ferito nell’incidente. In caso di ricovero, la Polizia giudiziaria può chiedere che vengano eseguiti i prelievi di sangue sul conducente sospettato di essere in stato di ebbrezza. In questo modo, si avrà un elemento concreto per accertare il reato di guida in stato di ebbrezza.

In sintesi: il rifiuto è legittimo se la Polizia vuole portare l’automobilista in ospedale per il prelievo ematico che accerti l’eventuale stato di ebbrezza. Ma se il soggetto deve essere portato in ambulanza nella struttura sanitaria perché rimasto ferito, il prelievo può essere fatto senza il suo consenso.

Lo stesso vale quando il conducente è in stato di incoscienza, o per gli effetti dell’alcol o per le conseguenze dell’incidente. Secondo una recente sentenza della Cassazione [2], il fatto di non poter informare l’interessato del suo diritto ad avere un avvocato non può impedire che venga accertato lo stato di ebbrezza tramite un prelievo del sangue.

E la Suprema Corte spiega anche il perché, in questo modo: la responsabilità penale di chi si mette al volante dopo avere bevuto deriva dalla violazione di un divieto posto a tutela non solo degli altri, ma anche dello stesso conducente. Significa che, se si verifica un incidente in cui il conducente ha fatto tutto da solo ed è il solo ad avere riportato dei danni, non viene meno l’esigenza pubblica di sanzionare la guida sotto l’influenza dell’alcol. Il che costringe la Polizia a chiedere un prelievo nell’ospedale in cui è stato portato l’automobilista, anche senza il suo consenso e senza la presenza del suo avvocato di fiducia. Che non sarebbe stato in grado di indicare, viste le sue condizioni.


note

[1] Cass. sent. n. 4236/2017.

[2] Cass. sent. n. 28466/2021.


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2 Commenti

  1. Per me non è tanto legale procedere ad insaputa della persona incosciente al prelievo del sangue. Capisco che la persona debba essere ovviamente punita, però farlo a sua insaputa mi sembra scorretto. E’ un trattamento sanitario che va contro la volontà di un paziente e non è corretto

  2. Ma cosa stai dicendo Silvio! Non è un trattamento sanitario. Mica ti stanno somministrando qualcosa nel sangue. Stanno effettuando un prelievo che non comporta alcuna conseguenza per la salute del paziente. Un contro è procedere ad una terapia, ad un intervento da cui possono derivare eventuali complicanze, ma qui parliamo di un semplice prelievo. Non facciamo sempre i catastrofici per ogni cosa. E poi se l’automobilista incosciente è stato l’autore dell’incidente e magari ha causato delle lesioni o il decesso di un altro automobilista, bisogna accertare a maggior ragione le sue condizioni e valutare attentamente la dinamica del sinistro stradale

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