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Quanti tipi di visure esistono?

25 Ottobre 2021 | Autore:
Quanti tipi di visure esistono?

È possibile acquisire informazioni e dati sui beni immobili e sui loro titolari oppure su specifiche imprese consultando gli archivi degli uffici competenti.

Spesso, nel linguaggio comune, si fa confusione parlando di visure. Basta, infatti, considerare che oltre a quelle catastali, ne esistono altre di diversa natura, rilasciate da uffici differenti. Quanti tipi di visure esistono? Esistono tre tipi di visure; più precisamente: la visura catastale, rilasciata dall’Agenzia delle Entrate-Territorio (ex ufficio del Catasto); la visura camerale, emessa dalla Camera di Commercio; la visura ipocatastale o ipotecaria, emessa dall’Agenzia delle Entrate-Territorio, Servizio di pubblicità immobiliare (ex Conservatoria dei Registri immobiliari).

La visura catastale e la visura ipocatastale/ipotecaria riguardano i beni immobili e i soggetti intestatari (persone fisiche o persone giuridiche) mentre la visura camerale è relativa ad un’impresa, individuale o collettiva, iscritta al Registro delle imprese.

Altresì, esiste un altro tipo di visura, che viene rilasciata dal Pubblico registro automobilistico (Pra) in relazione ai beni mobili registrati (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi). Nella stessa, vengono riportati i dati tecnici di un determinato veicolo (marca, numero di telaio, cilindrata, ecc.), i dati anagrafici del suo proprietario (nome, cognome, indirizzo, ecc.), i passaggi di proprietà del mezzo, dalla prima immatricolazione, alle compravendite, al leasing, alle ipoteche, ai sequestri, ai fermi amministrativi, ai pignoramenti, alla demolizione.

In cosa consiste la visura catastale?

La visura catastale è una specie di carta di identità di un immobile tramite la quale si possono acquisire:

  • i dati identificativi (ad esempio foglio, particella o mappale, subalterno, ecc.) e reddituali del bene, sia esso un terreno o un fabbricato;
  • i dati anagrafici della persona, fisica o giuridica, intestataria dello stesso (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita oppure in caso di una persona giuridica, la forma sociale – ad esempio società per azioni o ditta individuale – la sede e la partita Iva);
  • i dati grafici di un terreno (mappa catastale) e di un’unità immobiliare urbana (planimetria);
  • le monografie dei punti fiduciali e dei vertici della rete catastale;
  • l’elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica);
  • gli atti di aggiornamento catastale.

Ricerca di una visura catastale: le modalità

La ricerca di una visura catastale può essere effettuata per:

  1. immobile, tramite i dati catastali di un determinato bene immobile (nello specifico la particella catastale per il catasto terreni o l’unità immobiliare urbana per il catasto fabbricati) o mediante l’indirizzo dell’unità immobiliare urbana. In questo caso, la ricerca è limitata all’archivio del solo catasto dei fabbricati;
  2. soggetto, inserendo i dati anagrafici del soggetto interessato. In questa ipotesi la ricerca può essere eseguita sia nel catasto dei terreni sia nel catasto dei fabbricati;
  3. partita, mediante il numero che identifica l’insieme di immobili su cui vantano contemporaneamente diritti, in un determinato periodo, i medesimi soggetti (ditta catastale). Tale tipo di ricerca, ormai poco utilizzata, può essere limitata solo al catasto dei terreni o solo al catasto dei fabbricati.

Con riferimento al periodo, la ricerca di una visura catastale può essere:

  • attuale, se riferita alla situazione catastale corrente;
  • storica, se riferita a tutte le situazioni relative al periodo richiesto.

Visura catastale: dove va richiesta?

La visura catastale va richiesta presso qualsiasi ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio – escluse le sedi di Trento e Bolzano ove il servizio è gestito dalle Province autonome – o presso gli sportelli catastali decentrati presenti nelle sedi dei Comuni, delle comunità montane, delle unioni di Comuni e delle associazioni di Comuni in cui è possibile consultare i dati catastali archiviati nella banca dati informatica.

In alternativa, si può richiedere per via telematica tramite i servizi online del sito dell’Agenzia delle Entrate (AdE).

Cos’è la visura camerale?

La visura camerale è un documento che fornisce informazioni su qualunque impresa italiana, individuale o collettiva, iscritta al Registro tenuto dalle Camere di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura presenti in ogni Provincia italiana.

Esistono due tipologie di visura camerale:

  1. ordinaria, che riporta i dati di natura anagrafica, giuridica, economica e fiscale di un’azienda iscritta al Registro delle imprese attualmente validi al momento della richiesta;
  2. storica, che riporta le informazioni passate sull’impresa, comprese le modifiche avvenute nel corso del tempo.

Ad esempio, la visura camerale ordinaria contiene la denominazione e le altre informazioni anagrafiche di una data impresa, la data di iscrizione nel registro delle imprese, i nominativi dei soci e le relative quote di partecipazione, la sede legale, quelle secondarie e le unità locali, la data di costituzione, la forma giuridica, il codice fiscale e la partita Iva, ecc.

La visura camerale storica, oltre alle informazioni già presenti nella visura camerale ordinaria, riporta le modifiche relative all’impresa dalla costituzione al giorno in cui il documento è estratto dal richiedente come ad esempio l’indicazione di tutte le iscrizioni e di tutti i depositi di atti nel Registro delle imprese e i valori statistici inerenti al numero di addetti assunti come dipendenti dal momento della costituzione dell’impresa.

Come si ottiene la visura camerale?

La visura camerale si ottiene recandosi personalmente presso gli uffici della Camera di Commercio territorialmente competente in base al luogo ove ha sede l’impresa interessata, collegandosi al sito del Registro delle imprese oppure rivolgendosi ai distributori, operatori professionali che hanno accesso alle banche dati camerali sulla base di un contratto stipulato con Infocamere.

Visura ipocatastale/ipotecaria: cosa contiene?

La visura ipocatastale/ipotecaria è un documento nel quale sono riportati i dati e le informazioni relativi alle proprietà immobiliari intestate ad un soggetto, persona fisica o persona giuridica, e se sulle stesse pesano gravami (ad esempio, un’ipoteca legale, un’ipoteca giudiziale, iscritta sulla base di un decreto ingiuntivo, un’ipoteca volontaria per l’accensione di un mutuo, una citazione).

Più precisamente, questo tipo di visura contiene la descrizione catastale dell’immobile, la quota di proprietà, l’ubicazione precisa dell’immobile, l’atto pubblico di provenienza, le trascrizioni – cioè gli atti di trasferimento o di costituzione di diritti reali sul bene immobile, sia “a favore”, ad esempio nel caso una compravendita, sia “contro”, come nell’ipotesi della costituzione di un’ipoteca -, le iscrizioni, ovvero la costituzione di ipoteche sull’immobile come quelle derivanti da un contratto di finanziamento, le annotazioni, ossia le precedenti trascrizioni o iscrizioni (ad esempio, la cancellazione di un’ipoteca o di un pignoramento).

Ricerca di una visura ipocatastale/ipotecaria: come può essere eseguita?

La ricerca di una visura ipocatastale/ipotecaria può essere eseguita per:

  • soggetto, in modo da conoscere tutti i beni immobili di proprietà di una persona fisica o di una persona giuridica e gli eventuali gravami ed ipoteche registrati a suo carico. Infatti, nella relativa visura sono indicati i dati anagrafici del soggetto (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale), l’elenco delle formalità registrate (trascrizione, iscrizione, annotazione), la data, il numero di registro particolare e generale, se si tratta di una trascrizione a favore o contro, il tipo di atto (ipoteca volontaria, compravendita, ecc.) e se si tratta del soggetto acquirente o venditore;
  • immobile, così da sapere le formalità registrate su un determinato bene immobile, la data delle stesse, il numero di registro, se particolare o generale, se si tratta di formalità a favore o contro e il tipo di atto (compravendita, ipoteca legale, ecc.);
  • nota, che permette di ottenere i dati specifici su una formalità determinata;
  • incrociata per soggetto/immobile, grazie alle quale si possono individuare e visionare le note di interesse.

Visura ipocatastale/ipotecaria: chi la emette?

La visura ipocatastale/ipotecaria viene emessa su richiesta di parte dagli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Territorio, compilando l’apposito Modello 310, oppure utilizzando il servizio di ispezione ipotecaria telematica mediante accesso al sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio.



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