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Mutuo o affitto: cosa conviene di più?

25 Ottobre 2021 | Autore:
Mutuo o affitto: cosa conviene di più?

Meglio scegliere un finanziamento per l’acquisto di un immobile o mantenere la libertà di spostarsi senza il vincolo di vendere? C’è una via di mezzo?

In comune hanno una sola cosa: ogni mese, tocca tirar fuori dei soldi. In un caso per pagare la rata del debito con la banca, nell’altro per corrispondere il canone di locazione al padrone di casa. In generale, il primo ha una scadenza che va assolutamente rispettata, il secondo ha una scadenza che si può disdire in qualsiasi momento con un preavviso definito nel contratto. Decidere su quale optare non è sempre facile: tra mutuo o affitto, cosa conviene di più?

Entrambi hanno dei pro e dei contro soggetti a diverse variabili legate all’aspetto economico ma anche alle prospettive di vita di chi deve scegliere tra l’uno e l’altro: c’è una stabilità lavorativa oppure una sorta di «nomadismo» innato o forzato che porta a spostare spesso la residenza? C’è una mentalità che privilegia la casa di proprietà o un modo di pensare che predilige lasciare al proprietario la «grane» della manutenzione straordinaria, dei guasti, delle assemblee di condominio? Questi ed altri fattori fanno sicuramente la differenza quando si deve valutare, tra mutuo o affitto, cosa conviene di più. Vediamo vantaggi e svantaggi di entrambe le possibilità e a chi può risultare più interessante acquistare un immobile piuttosto che prenderlo in affitto.

Mutuo: quando conviene?

La caratteristica principale di chi sceglie un mutuo per acquistare una casa è la prospettiva di stabilità. Chi compra un immobile è perché ha un contratto di lavoro che, presumibilmente durerà a lungo (si sa che, purtroppo, le uniche certezze nella vita sono la madre, la morte e le tasse). Inoltre – questo è il secondo elemento che lo contraddistingue – il mutuatario ha normalmente identificato il luogo in cui vuole vivere, se non tutta la vita almeno una buona fetta di essa.

I vantaggi di un mutuo, con queste due premesse, si possono riassumere in questo modo:

  • avere stabilità e sicurezza grazie ad un immobile di proprietà, specialmente quando si vuole creare un nuovo nucleo familiare;
  • possedere un bene immobile da poter lasciare al coniuge, ai figli o comunque agli eredi affinché venga riutilizzato come meglio ritengano opportuno;
  • dare la casa in affitto se si ha già un’abitazione in modo da farla fruttare;
  • beneficiare dei vantaggi fiscali sull’acquisto della prima casa;
  • sottoscrivere un finanziamento con dei tassi di interesse sostenibili e, di conseguenza, con una rata abbordabile anche per le famiglie meno numerose;
  • adattare l’immobile alle proprie esigenze nel momento in cui si rende maggiormente opportuno senza dover dipendere da altre persone e recuperando una parte delle spese di ristrutturazione grazie ai bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus facciate, ecc.;
  • non dover pagare ogni mese un affitto per tutta la vita;
  • non rischiare lo sfratto in caso di difficoltà economica nel caso in cui non si sia in grado di pagare l’affitto.

Affitto: quando conviene?

Viceversa, chi ha un rapporto di lavoro precario oppure lavora per un’azienda in cui è facile ottenere dei trasferimenti vantaggiosi in termini di carriera può trovare più conveniente l’affitto. Garantisce la possibilità di spostarsi da una città ad un’altra, se questa è la sua prospettiva di vita, senza il vincolo di dover vendere la casa in cui ha abitato fino a quel momento.

In generale, i principali vantaggi di un affitto sono:

  • avere una casa in cui vivere senza un impegno economico troppo oneroso;
  • potersi trasferire da un luogo ad un altro molto più facilmente;
  • evitare le spese di manutenzione straordinaria, che sono a carico del proprietario dell’immobile.

Cosa conviene tra mutuo e affitto?

Valutati i vantaggi delle due scelte, tra mutuo o affitto cosa conviene di più? L’indecisione nasce soprattutto dal fatto di pensare che, se si trovano le condizioni ottimali per il finanziamento finalizzato all’acquisto, con quello che si spende per il canone di affitto si pagano le rate del mutuo e, alla fine, l’immobile resta di proprietà. Dopodiché si potrà decidere di tenerlo, di venderlo o di affittarlo. Cosa che, da inquilini, non è possibile fare.

Tuttavia, prima di arrivare a questa convenienza c’è da pensare al fatto che per optare per il mutuo e, quindi, per l’acquisto della casa, si deve disporre di un buon gruzzolo innecessario, invece, per prendere l’immobile in affitto. Bisogna ricordare, infatti, che un mutuo «generoso» coprirà non più dell’80% del valore della casa, il che significa che l’altro 20% è a carico del compratore. Se questi risparmi ci sono e si desidera avere maggiore stabilità, allora conviene scegliere il mutuo.

Nel caso dell’affittuario, invece, la disponibilità richiesta è quella del deposito cauzionale che, comunque e per legge, non può essere superiore a tre mensilità di affitto. Ci sarà, inoltre, da versare la caparra, ovvero la somma di denaro che rappresenta l’impegno del futuro inquilino a sottoscrivere il contratto. Ma la caparra tornerà al conduttore una volta stipulato per iscritto l’accordo, a meno che venga trasformata a sua volta in deposito cauzionale. Pertanto, la minore disponibilità economica trasforma la scelta dell’affitto in quella più conveniente.

La possibilità dell’affitto con riscatto

C’è una via di mezzo che può risultare interessante ed è la formula dell’affitto con riscatto. Consente di sottoscrivere un contratto di locazione che prevede un patto di vendita futura. Il prezzo d’acquisto, noto ad entrambe le parti, viene congelato e scenderà calcolando i canoni di affitto versati dall’inquilino. Quest’ultimo, una volta che disporrà della cifra necessaria, potrà versare il saldo finale e diventare proprietario della casa.

Questa opzione conviene a chi non ha in partenza i soldi necessari per comprare un immobile ma non vuole accendere un mutuo che preveda costi ed interessi negli anni: il conduttore potrà riscattare la casa quando sarà pronto oppure, se stipulato nel contratto, entro una certa data.



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1 Commento

  1. in effeti credo che sia meglio per non perdere i soldi dell’affitto, fare il canone di affitto con riscatto in modo che perlomeno quei soldi siano comunque sia un guadagno e se c’e’ una certa stabilita’ di lavoro e quindi di non muoversi da quel luogo, procedere con l’affitto senza il rompicapo di trovare un altro immobile da dover locare

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