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Come assumere un lavoratore domestico

25 Ottobre 2021 | Autore:
Come assumere un lavoratore domestico

Colf, badante, governante, cuoco, giardiniere: come e quando comunicare l’assunzione all’Inps, quali informazioni inserire.

Ti occorre stabilmente un aiuto in casa per i lavori quotidiani o per assistere un familiare, ad esempio una babysitter per i bambini o una badante per gli anziani? In questo caso, devi procedere all’assunzione del lavoratore, o della lavoratrice, con contratto di lavoro domestico: un rapporto di lavoro si considera infatti domestico quando il dipendente svolge in modo subordinato la propria attività, a qualsiasi titolo, per il funzionamento della vita familiare. Ma come assumere un lavoratore domestico?

Innanzitutto, devi sapere che il datore di lavoro può essere un singolo privato, una famiglia o una comunità stabile senza fini di lucro; le mansioni del collaboratore, o della collaboratrice, devono invece consistere nelle normali incombenze familiari (badanti, colf, baby-sitter, cuochi), essere svolte con continuità e nell’abitazione del datore di lavoro.

Per assumere il lavoratore domestico, ora assistente familiare, devi stipulare un contratto o lettera di assunzione: il contratto collettivo di lavoro domestico [1] prevede infatti che tra le parti debba essere stipulato un contratto di lavoro, nel quale sono stabiliti diritti e doveri derivanti dal rapporto e le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa (ne abbiamo parlato in Come assumere un assistente familiare).

Devi poi provvedere alla comunicazione dell’assunzione all’Inps, almeno 24 prima di iniziare il rapporto di lavoro.

Solo se l’aiuto del lavoratore domestico è necessario in via del tutto eccezionale, per retribuire la prestazione lavorativa si può utilizzare il libretto famiglia, lo strumento che è subentrato al posto dei vecchi voucher (se vuoi approfondire, ecco la Guida completa all’utilizzo del libretto famiglia).

Come inquadrare un lavoratore domestico?

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici – ora assistenti familiari– sono inquadrati in quattro livelli, ciascuno dei quali con una categoria superiore:

  • A: appartengono a questo livello gli assistenti familiari, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro; ne fanno parte gli addetti alla pulizia, alla lavanderia, gli aiuto-cucina, gli assistenti ad animali domestici (dogsitter), gli operai comuni di fatica, gli addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi; non puoi dunque assumere la badante al livello A;
  • AS: sono inquadrati nel livello A Super gli addetti alla compagnia che non svolgono prestazioni di lavoro;
  • B: sono inquadrati nel livello B i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo; ne fanno parte camerieri, custodi, collaboratori familiari con più funzioni, giardinieri, autisti, operai manutentori, addetti alla stireria; il contratto collettivo non menziona esplicitamente le badanti, ma si ritiene che un’addetta alla compagnia, potendo essere inquadrata nel livello AS, possa esserlo a maggior ragione al livello B;
  • BS: sono inquadrate nel livello BS le baby-sitter e le badanti che assistono persone autosufficienti;
  • C: sono inquadrati nel livello C i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità; ne fanno parte i cuochi;
  • CS: sono inquadrate nel livello CS le badanti che assistono persone non autosufficienti;
  • D e DS: nei livelli D e Ds sono inquadrati i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco; nel livello DS è inquadrata la badante professionale appositamente formata che assiste persone non autosufficienti.

Quale paga indicare per il lavoratore domestico?

Osserviamo, di seguito, la paga minima oraria e mensile 2021 per i lavoratori domestici, che variano a seconda del livello di inquadramento.

Paga oraria minima:

  • A: 4,69 euro;
  • AS: 5,53 euro;
  • B: 5,86 euro;
  • BS: 6,22 euro;
  • C: 6,57 euro;
  • CS:
    • 6,93 euro;
    • 7,45 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare;
  • D: 7,99 euro;
  • DS:
    • 8,33 euro;
    • 8,98 euro, se addetta all’assistenza di persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo della badante titolare.

Indennità sostitutive di vitto e alloggio:

  • pranzo o cena 1,96 euro;
  • alloggio 1,69 euro.

Ricorda che al lavoratore domestico, in futuro, spetteranno anche gli scatti di anzianità.

Paga mensile minima:

  • DS: 1232,33; per assistenza notturna: 1417,21;
  • D: 1173,65
  • CS: 997,71; per assistenza notturna: 1147,24;
  • C: 938,94; 680,71 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • BS:
    • 880,24;
    • per assistenza notturna: 1012,27;
    • 616,18 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • B:
    • 821,56;
    • 586,83 se conviventi, sino a 30 ore settimanali;
  • AS: 762,88
  • A: 645,50.

Vediamo ora come assumere un lavoratore domestico: osserviamo un esempio pratico di comunicazione all’Inps per un assistente familiare inquadrato nel livello D, come amministratore dei beni di famiglia, per 25 ore settimanali, con paga oraria pari a 7,99 euro.

Assunzione lavoratore domestico

Per assumere il collaboratore domestico devi accedere al sito dell’Inps con le tue credenziali:

  • codice pin Inps (l’Inps non rilascia più nuovi pin e a breve non darà più la possibilità di utilizzarli);
  • Spid;
  • carta d’identità elettronica Cie;
  • carta nazionale dei servizi Cns.

Successivamente, devi accedere al servizio “Iscrizione rapporto di lavoro”.

Dovrai compilare:

  • la prima schermata con i dati del datore di lavoro: codice fiscale- da validare, indirizzo, recapiti, estremi del documento di identità;
  • la seconda schermata con i dati del lavoratore: codice fiscale- da validare, indirizzo, recapiti, estremi del documento di identità;
  • la terza schermata con i dati del rapporto di lavoro:
    • tipologia contrattuale: contratto a tempo indeterminato o a termine;
    • data dell’assunzione;
    • data fine del rapporto di lavoro (solo se a termine);
    • importo della retribuzione mensile o importo della retribuzione oraria;
    • devi poi indicare se vuoi ricevere i Mav trimestrali, per il pagamento dei contributi, in formato cartaceo;
    • devi poi compilare un apposito questionario.

Compilazione del questionario

Nel questionario Inps devi indicare:

  • se il lavoratore fruirà di vitto e alloggio;
  • se il datore di lavoro è coniuge del lavoratore;
  • se il datore di lavoro è parente o affine entro il terzo grado del lavoratore;
  • se il lavoratore è convivente del datore di lavoro;
  • se il datore di lavoro è grande invalido di guerra, mutilato, invalido civile o cieco civile;
  • se il datore di lavoro è sacerdote di culto cattolico.

Ricorda che, qualunque sia la durata del lavoro, la comunicazione all’Inps è obbligatoria anche per il periodo di prova e se il lavoratore:

  • è già assicurato presso un altro datore di lavoro;
  • è già assicurato per un’altra attività;
  • è di nazionalità straniera;
  • è titolare di pensione.

Invio della comunicazione di assunzione

Una volta compilati i dati richiesti dal sistema, puoi procedere all’invio della comunicazione dopo aver sottoscritto la dichiarazione di responsabilità.

A questo punto, apparirà una nuova schermata con il numero di protocollo dell’assunzione: puoi stampare la ricevuta in Pdf, attraverso l’apposita funzionalità (ti consiglio di salvare la schermata in quanto la possibilità di stampare la ricevuta in formato pdf spesso non funziona).

Annullamento dell’assunzione

Se vuoi annullare la comunicazione di assunzione, devi sapere che l’annullamento è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro. Superato questo termine, potrai comunicare solo la cessazione.

Posso assumere un mio familiare come collaboratore domestico?

Se vuoi assumere un familiare come lavoratore domestico, devi sapere che:

  • la procedura informatica non accetta comunicazioni di rapporto di lavoro tra coniugi, salvo il caso di invalidità riconosciuta con indennità di accompagnamento al coniuge datore di lavoro;
  • in caso di rapporto di lavoro tra parenti e affini entro il 3° grado, la comunicazione andrà automaticamente in stato “sospeso” e verrà definita dalla sede Inps competente solo dopo aver effettuato i controlli previsti, a convalida di quanto dichiarato dal datore di lavoro sotto la propria responsabilità.


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