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Incidente all’incrocio: chi ha la colpa?

27 Luglio 2021 | Autore:
Incidente all’incrocio: chi ha la colpa?

Non conta soltanto il fatto di non dare la precedenza ma anche la velocità a cui arriva chi, in teoria, avrebbe ragione. Chi paga?

Sei alla guida e, nel cercare una stazione radio da ascoltare, ti distrai un attimo, arrivi ad un incrocio e una moto che sopraggiunge a forte velocità centra la tua auto. La precedenza era sua, su questo non ci sono dubbi, quindi già pensi alle conseguenze: ti verrà addossata la responsabilità del sinistro e dovrai pagare i danni. Parlandone con gli agenti di Polizia locale prima e con il tuo assicuratore dopo, vieni a sapere che non è così scontato. È vero che non avresti dovuto distrarti e che era tuo dovere fermarti per lasciar passare la moto. Ma è altrettanto vero che il centauro superava non di poco il limite di velocità. A questo punto, sull’incidente all’incrocio chi ha la colpa? Avendo infranto entrambi le norme del Codice della strada, c’è la possibilità di ridurre in qualche modo la percentuale di responsabilità sull’accaduto?

Una recente ordinanza della Cassazione [1] ha confermato l’orientamento già espresso in passato: per quanto si abbia la precedenza ad un incrocio e ci si aspetti che gli altri si fermino, occorre rispettare le regole e circolare alla dovuta velocità, altrimenti una parte della colpa ricade su chi ha premuto troppo l’acceleratore. Insomma, chi dovrebbe avere ragione si prende una parte del torto.

Il discorso, comunque, è più ampio. Oltre al rispetto dei limiti di velocità, occorre anche valutare chi aveva effettivamente la precedenza ed in quale punto dell’incrocio è avvenuto l’impatto, cioè se uno dei due veicoli già si trovava ad attraversare la strada quando è sopraggiunto quello che, teoricamente, doveva passare per primo o viceversa. Vediamo con ordine chi ha la colpa di un incidente all’incrocio.

Chi ha la precedenza all’incrocio?

Ammesso e non concesso che la segnaletica stradale dica il contrario (ed è quella che fa sempre testo nei singoli casi), il Codice della strada e la giurisprudenza dicono che la precedenza in un incrocio funziona in questo modo:

  • secondo la regola della «precedenza di diritto», deve passare per primo chi arriva da destra;
  • secondo la regola della «precedenza di fatto», chi arriva da sinistra e sta già attraversando l’incrocio deve passare per primo (è il caso delle rotonde, ad esempio). Chi arriva da sinistra, dunque, non deve essere costretto a fermarsi o a rallentare in mezzo all’incrocio o a compiere una manovra di emergenza: deve passare e basta.

Incidente all’incrocio: chi ha la colpa a seconda del punto d’impatto?

Appurato quanto sopra, anche il punto in cui avviene l’impatto è un elemento fondamentale per stabilire chi ha la colpa di un incidente all’incrocio.

Le possibilità sono tre:

  • che chi arriva da destra colpisca chi viene da sinistra nella zona posteriore dell’auto, dopo le portiere. Vorrebbe dire che la prima macchina si è immessa nell’incrocio molto dopo la seconda. Subentra la precedenza di fatto, cioè la macchina che proveniva da destra si doveva fermare e si prende la colpa;
  • che chi arriva da sinistra colpisca chi viene da destra sulla parte centrale o anteriore dell’auto. Vorrebbe dire che la prima non ha rispettato la precedenza e/o che la seconda arrivasse a velocità elevata e non abbia dato il tempo al conducente arrivato da sinistra di vederlo. Nel primo caso, la colpa è di chi non ha rispettato la precedenza, nel secondo caso si applica il concorso di colpa;
  • che chi arriva da sinistra colpisca l’auto che viene da destra nella parte posteriore. Vorrebbe dire che la prima non ha rispettato la precedenza di diritto dell’altra, già in mezzo all’incrocio, e, quindi, il conducente si prende la colpa dell’incidente.

Incidente all’incrocio: di chi è la colpa a seconda della velocità?

Torniamo al secondo dei casi appena citati. Un’auto che arriva da sinistra non rispetta la precedenza e urta un veicolo che viene da destra nella parte anteriore, sopraggiunto a velocità elevata. Di chi è la colpa dell’incidente?

Qualche tempo fa, la Cassazione [2] aveva stabilito che deve essere applicato il concorso di colpa, poiché entrambi gli automobilisti hanno violato il Codice della strada: uno per viaggiare troppo veloce, l’altro per non essersi fermato all’incrocio pur dovendo dare la precedenza al primo.

Più recentemente, un’ordinanza della Suprema Corte sbilancia questa percentuale a favore di chi infrange il limite di velocità. In pratica, nel caso esaminato dai giudici di legittimità, un motociclista aveva urtato nella parte anteriore una macchina che non gli aveva dato la precedenza. Tuttavia, al centauro viene contestata una condotta poco prudente: se non avesse superato il limite di velocità, avrebbe avuto il tempo di vedere che stava arrivando l’altro veicolo e, quindi, avrebbe avuto il tempo di frenare e di evitare l’impatto.

Risultato: al motociclista va il 25% della colpa dell’incidente, mentre l’automobilista si becca il restante 75% della responsabilità.

Il principio più volte sancito dalla Cassazione, dunque, è il seguente: «L’accertamento dell’intervenuta violazione, da parte di uno dei conducenti, dell’obbligo di dare la precedenza, non dispensa il giudice dal verificare il comportamento dell’altro conducente onde stabilire se quest’ultimo abbia a sua volta violato o meno le norme sulla circolazione stradale e i normali precetti di prudenza, potendo l’eventuale inosservanza di dette norme comportare l’affermazione di una colpa concorrente».


note

[1] Cass. sent. n. 27989/2017 del 06.06.2017.

[2] Cass. ord. n. 21403/2021 del 26.07.2021.


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