Diritto e Fisco | Articoli

Chi paga se i ladri entrano in casa da un ponteggio?

30 Luglio 2021 | Autore:
Chi paga se i ladri entrano in casa da un ponteggio?

È colpa dell’impresa che non ha protetto l’impalcatura con allarme e luce a sufficienza o del condominio che non lo ha chiesto alla ditta?

Fino a poco fa, i vicini del settimo piano del condominio erano più che tranquilli: andavano a fare la spesa lasciando le finestre aperte per far prendere aria, le tenevano così anche di notte nella stagione più calda. Tanto, chi è che si arrampica sulla facciata fino a un settimo piano per entrare a rubare? Tutto è cambiato, però, da quando è stato deciso di fare alcuni lavori di ristrutturazione dell’edificio che richiedono un’impalcatura fino al tetto. L’impresa non ha previsto di mettere un allarme sulla struttura e, così, chi vuole può raggiungere i piani più alti del condominio senza fare lo Spiderman. Ora, quindi, si tengono le finestre chiuse giorno e notte per paura che ci sia qualche visita indesiderata. Il problema è che, volendo, non si farebbe tanta fatica a forzare quei serramenti. Arrivati a questo punto, ci si chiede chi paga se i ladri entrano in casa da un ponteggio e, oltre a creare un danno, portano via soldi e oggetti di valore.

Se il condomino ha chiuso la finestra e tirato giù la tapparella, ha fatto tutto ciò che gli era possibile per evitare intrusioni. Non gli si può nemmeno chiedere di installare dei sensori di allarme alle finestre di un settimo piano solo perché c’è un’impalcatura che dopo qualche mese verrà rimossa. Semmai, viene il dubbio che a dover pagare quando i ladri entrano in casa dal ponteggio siano l’impresa e il condominio, una per omessa vigilanza e l’altro per mancata cautela. Così ha stabilito più volte la Cassazione e così ha ribadito il tribunale di Cosenza con una recente sentenza.

Ladri dal ponteggio: la responsabilità dell’impresa

Il condomino che rimane vittima di un furto dopo che i ladri entrano in casa dal ponteggio installato per i lavori di ristrutturazione dell’edificio ha diritto ad un risarcimento dall’impresa appaltatrice quando questa non adotta tutte le misure di sicurezza e si rende responsabile dell’omessa sorveglianza dell’impalcatura. In pratica, quando rende la vita facile ai malviventi perché non mette un sistema di allarme sul ponteggio, la struttura non è ben illuminata ed ha delle zone d’ombra che favoriscono le incursioni degli ospiti sgraditi e, inoltre, viene lasciata la scaletta che appoggia a terra e che porta al primo livello del ponteggio. Insomma, manca solo un cartello che indichi qual è la parte migliore e più silenziosa per arrampicarsi.

Uno scenario simile è quello riscontrato nel caso di cui si è occupato recentemente il tribunale di Cosenza [1]. In pratica, i ladri hanno utilizzato l’impalcatura per arrampicarsi fino al terrazzo e portarsi via due caldaie. Oltre a non esserci né la sufficiente illuminazione né l’impianto d’allarme come deterrente per i malviventi, l’impresa aveva combinato un piccolo pasticcio: secondo quanto testimoniato da alcuni operai, infatti, non era stata rimossa la prima scaletta né chiusa la botola che consente di raggiungere il primo livello ponteggio.

Di che cosa risponde l’impresa in un caso come questo? Dovrà risarcire il danno al condomino derubato per il fatto di avere agevolato il furto (non certamente in complicità con i ladri, ci mancherebbe) non avendo preso le dovute misure di sicurezza e di vigilanza. Dice il Codice civile, infatti: «Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno» [2].

Ladri dal ponteggio: la responsabilità del condominio

Il risarcimento a chi viene derubato dai ladri che entrano in casa dal ponteggio non spetta, però, solo all’impresa: anche il condominio come tale ha le sue responsabilità. Sono quelle stabilite, anche in questo caso, dal Codice civile nel passaggio in cui dice che «ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito» [3]. Di fortuito nell’installazione di un’impalcatura c’è ben poco, quindi se qualcuno approfitta della presenza del ponteggio per diventare un Babbo Natale che anziché lasciare dei regali se li prende, anche il condominio deve prendersi la sua colpa per omessa custodia.

Occorre considerare il fatto che anche quando un condominio appalta un lavoro non può scaricare sull’impresa l’obbligo totale di sorveglianza: questo compito resta in capo al condominio stesso il quale, anzi, deve anche controllare che l’impresa adotti tutte le misure di sicurezza per proteggere sia le cose sia le persone. Il condominio si rende responsabile – se fosse il caso – anche di avere scelto un’impresa poco adatta e senza alcuna garanzia di sicurezza tenendo conto del lavoro commissionato.

Ladri dal ponteggio: il parere della Cassazione

La Suprema Corte ha sancito diversi anni fa il principio su cui si basa la responsabilità di un’eventuale incursione dei ladri che entrano in casa dal ponteggio [4]. Dice la Cassazione quanto segue: nel momento in cui l’assemblea del condominio delibera l’approvazione dei lavori di rifacimento della facciata dell’edificio e delega l’amministratore a stipulare il relativo contratto di appalto, può richiedere alla ditta esecutrice, come condizione per l’accettazione della proposta, l’adozione di particolari accorgimenti volti ad evitare l’ingresso dei ladri nelle abitazioni. In altre parole: o mi proteggi il ponteggio, e quindi anche le nostre case, con un sistema di allarme efficace, con la dovuta illuminazione notturna e con qualche altro accorgimento se necessario oppure l’appalto glielo do a un altro, anche se mi costerà un po’ di più. Meglio spendere qualcosa adesso che perdere i gioielli di famiglia.

In questo caso, il condominio scarica sull’impresa la responsabilità di eventuali furti agevolati dall’impalcatura. Se, invece, l’assemblea decide di risparmiare sui costi e non pretende che la ditta appaltatrice adotti i sistemi di sicurezza, a dover risarcire saranno l’impresa per non avere protetto il ponteggio di sua iniziativa ed il condominio per non averlo chiesto e, quindi, aver peccato di mancata custodia della cosa.


note

[1] Trib. Cosenza sent. n. 1652/2021.

[2] Art. 2043 co. Civ.

[3] Art. 2051 cod. civ.

[4] Cass. ord. n.  5677/2018.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube