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Anonimato nei forum di discussione: è lecito?

11 Settembre 2021 | Autore:
Anonimato nei forum di discussione: è lecito?

Cosa stabilisce la Dichiarazione dei diritti di Internet a proposito della partecipazione in forma anonima a una discussione sul web?

La carriera di “leone da tastiera” può essere facilmente intrapresa da chiunque: è sufficiente registrarsi su Internet all’interno di un forum, di un blog o di un social network e sparare a zero contro tutto e tutti. Il gioco diventa ancora più semplice se ci si cela dietro un profilo falso o anonimo. Nascondersi per esprimere le proprie opinioni può sembrare un atteggiamento da vigliacchi; in realtà, come vedremo nel prosieguo, non c’è nulla di illegale nel celare la propria identità, purché ovviamente si abbia rispetto degli altri e non si scada in facili diffamazioni. Con questo articolo ci occuperemo di un particolare aspetto: è lecito l’anonimato nei forum di discussione?

Se nei social si è abituati a leggere commenti di profili evidentemente falsi, nei forum potrebbe essere importante capire con chi si sta parlando, soprattutto quando si tratta di argomenti seri e delicati. Ma non solo. In linea generale, identificarsi comporta una maggiore assunzione di responsabilità per le parole dette. È facile, infatti, provocare e dissentire senza metterci la faccia. Per non parlare poi dei casi in cui chi partecipa alle discussioni si macchia di qualche reato, tipo quello di diffamazione. In queste ipotesi, identificare il soggetto diventa importantissimo. È lecito l’anonimato nei forum di discussione? Scopriamolo insieme.

Forum discussione: cos’è?

Si definiscono “forum” le sezioni di discussione all’interno di un sito Internet. In pratica, il forum è quell’area riservata allo scambio di opinioni tra gli utenti che frequentano un determinato sito.

Forum: a cosa serve?

Il forum serve essenzialmente a far dialogare più soggetti in merito a un determinato argomento. In genere, è l’amministratore del forum a stabilire i temi oggetto di discussione. A volte, l’argomento si desume dallo stesso sito in cui è presente il forum.

Ad esempio, il forum all’interno di una piattaforma dedicata ai giochi virtuali è ovviamente destinato allo scambio di pareri sui videogames. Il forum all’interno del sito La Legge per Tutti ospita commenti, domande e risposte in materia legale.

Spesso, il forum serve per raccogliere suggerimenti. Ad esempio, lo sviluppatore di un software può rilasciare il programma in formato provvisorio e gratuito e chiedere agli utenti di proporre pareri e consigli per migliorare il prodotto.

Forum: com’è organizzato?

Ogni forum rispetta l’organizzazione che le è stata impressa da chi l’ha creato. Ci sono tuttavia delle regole piuttosto comuni rispettate da quasi tutte le sezioni dedicate alla discussione. Di seguito le principali.

Un forum su Internet è in genere strutturato in modo tale da dividere gli argomenti trattati in più sezioni per non fare confusione. Inoltre, c’è quasi sempre un supervisore (l’amministratore o il moderatore della discussione) che monitora il comportamento degli utenti, provvedendo a escludere (nel gergo di Internet si dice “bannare”) chi non rispetta le regole del forum.

Spesso, è lasciata libertà agli utenti di poter offrire lo spunto per un dibattito. In questi casi, chi apre una discussione, all’interno di una sezione/sottosezione, è anche l’utente che posta il primo messaggio, stabilendo così il titolo della discussione nonché la sua appartenenza ad una certa sezione/sottosezione.

Il primo intervento della discussione si chiama topic (per questo, quando si va fuori tema, si dice che l’intervento è off topic).

Ogni singolo commento (diverso dal primo che dà l’avvio alla discussione) prende il nome del messaggio o del post. Il succedersi dei post, insieme al topic iniziale, forma la discussione del forum.

Forum di discussione: regole da rispettare

In ogni forum che si rispetti occorre osservare la cosiddetta “netiquette”, cioè le regole di buon comportamento a cui attenersi per non essere esclusi dalla discussione.

Chi tiene a non essere bandito da un forum farebbe bene a rispettare le seguenti regole:

  • non usare un linguaggio offensivo o blasfemo;
  • non postare link commerciali o fuori tema (off topic);
  • non intasare il forum con propri post, magari anche poco pertinenti;
  • prestare attenzione alla grammatica.

Anonimato nei forum di discussione: è legale?

Tra le regole da osservare per partecipare o rimanere in un forum c’è anche quella di identificarsi, cioè di svelare la propria identità? In altre parole: è legale l’anonimato nei forum di discussione?

In Italia, esiste una Dichiarazione dei diritti di Internet che stabilisce chiaramente il diritto all’anonimato [1]. Per la precisione, la dichiarazione sopracitata dice che «Ogni persona può accedere alla rete e comunicare elettronicamente usando strumenti anche di natura tecnica che proteggano l’anonimato ed evitino la raccolta di dati personali, in particolare per esercitare le libertà civili e politiche senza subire discriminazioni o censure».

In pratica, partecipare in forma anonima a un forum di discussione è perfettamente legale. Esistono tuttavia dei limiti a quanto appena detto. Vediamo quali sono.

Forum discussione: quando serve l’identificazione?

Secondo la Dichiarazione dei diritti di Internet, limitazioni al diritto di anonimato possono essere previste solo quando siano giustificate dall’esigenza di tutelare rilevanti interessi pubblici e risultino necessarie, proporzionate, fondate sulla legge e nel rispetto dei caratteri propri di una società democratica.

In pratica, alcuni siti Internet (ivi compresi blog e forum) potrebbero imporre all’utente che intende registrarsi di identificarsi, cioè di iscriversi fornendo i suoi dati anagrafici reali, magari esibendo un documento d’identità come prova.

Si tratta tuttavia di ipotesi molto rare, legate essenzialmente alla partecipazione a eventi pubblici (concorsi, ecc.) oppure a selezioni private (assunzioni, ecc.).

Forum: cosa succede in caso di diffamazione?

Nell’ipotesi in cui, sfruttando l’anonimato, un partecipante al forum si macchi di diffamazione o di altro reato, è possibile identificare il colpevole sporgendo denuncia e ricorrendo all’autorità giudiziaria.

È la stessa dichiarazione dei diritti di Internet che ricorda come, nei casi di violazione della legge, l’autorità giudiziaria, con provvedimento motivato, può disporre l’identificazione dell’autore della comunicazione.

In particolare, per smascherare l’autore del reato commesso sul forum, la polizia postale potrà risalire all’indirizzo IP che identifica univocamente il dispositivo che si è collegato alla rete. Ciò in realtà non consente di identificare precisamente l’autore del fatto, ma di individuare la postazione da cui è partito il commento diffamatorio. Ciò significa che, se il responsabile ha utilizzato un accesso a Internet pubblico, sarà davvero difficile rintracciarlo.


note

[1] Art. 10, Dichiarazione dei diritti di internet approvata dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet, 14 luglio 2015.

Autore immagine: canva.com/


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