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Cos’è e a cosa serve il libretto di circolazione

2 Novembre 2021 | Autore:
Cos’è e a cosa serve il libretto di circolazione

Tutte le informazioni relative a un veicolo a motore sono contenute in un documento specifico.

Chi guida un autoveicolo, un motoveicolo o un rimorchio, deve sempre portare nel mezzo il libretto di circolazione (carta di circolazione). Cos’è e a cosa serve il libretto di circolazione?

Il libretto di circolazione è un documento necessario alla circolazione del veicolo, che viene rilasciato dell’ufficio provinciale della Motorizzazione civile (UMC) al momento dell’immatricolazione o della reimmatricolazione insieme al numero di targa. Detto altrimenti, è una sorta di carta di identità del mezzo, attestante la sua idoneità alla circolazione, nel quale sono riportati i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo.

Se il conducente viene sorpreso alla guida di un mezzo, sprovvisto del libretto di circolazione, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 euro a 173 euro.

Altresì, deve presentare obbligatoriamente tale documento entro un certo termine presso l’ufficio indicato dall’agente accertatore. Se non adempie a questo invito è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di un’ulteriore somma da 430 euro a 1.731 euro [1].

A partire del 1° gennaio 2020, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 98/2017, la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo (CdP cartaceo o CdP digitale) saranno progressivamente sostituiti con il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU) del veicolo.

Più precisamente, il DU è costituito dall’attuale modello di carta di circolazione nel quale sono tuttavia registrati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel Pubblico registro automobilistico (Pra). Poiché l’emissione del DU avverrà progressivamente per tipologia di operazioni e, per i veicoli già immatricolati/iscritti al Pra, in occasione della prima operazione effettuata, potranno coesistere nel corso del tempo veicoli dotati di carta di circolazione e CdP con veicoli già dotati, invece, di DU.

Cosa contiene il libretto di circolazione?

Il libretto di circolazione è composto da quattro pagine, in ciascuna delle quali sono contenute una serie di informazioni fondamentali.

Ad esempio, sono riportati:

  • il numero di immatricolazione (la targa);
  • i dati dell’intestatario o del proprietario del veicolo (nello specifico al punto C.1.1 e C.1.2 si trovano i dati dell’intestatario della carta di circolazione mentre al punto C.2.1 e C.2.2 sono indicati il nome e cognome del proprietario del mezzo);
  • la marca;
  • il modello o il tipo del mezzo;
  • il numero di identificazione del veicolo (telaio);
  • la massa massima a carico tecnicamente ammissibile;
  • la categoria;
  • il motore;
  • la cilindrata;
  • la potenza netta massima in kilowatt;
  • il tipo di combustibile o di alimentazione dell’auto;
  • la classe di emissioni inquinanti (Euro 1, Euro 2, Euro 6, ecc.);
  • i consumi dichiarati.

Il libretto di circolazione riporta un numero proprio e ha delle caratteristiche tali che ne evitano eventuali alterazioni o contraffazioni da parte di chi volesse riciclare un veicolo di provenienza illecita.

Peraltro, una direttiva UE del 2003 [2] ha previsto l’unificazione per conformazione, caratteristiche e sistemi di sicurezza antifalsificazione delle carte di circolazione emesse nei Paesi membri dell’Unione Europea.

Quando va aggiornato il libretto di circolazione?

Ogni qualvolta si verificano variazioni quali ad esempio il cambio di residenza del proprietario di un veicolo oppure il trasferimento di proprietà, si deve procedere all’aggiornamento del libretto di circolazione.

Nella prima ipotesi, la richiesta di aggiornamento va presentata al Comune dove è avvenuto il trasferimento anche contestualmente alla domanda di iscrizione anagrafica nel Comune o di cambio di abitazione nel Comune di residenza. A tal fine, occorre compilare il modulo DTT 954I, in distribuzione presso gli uffici comunali e disponibile anche online, nel quale va dichiarata la targa del veicolo posseduto.

Successivamente, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spedisce, presso la nuova residenza, un tagliando adesivo con i dati aggiornati solamente per i ciclomotori, da applicare sui corrispondenti documenti di circolazione.

Per quanto riguarda le altre tipologie di veicoli, si possono avere le notizie sullo stato della richiesta di aggiornamento degli archivi della Motorizzazione, telefonando al numero verde 800-232323 – gli operatori sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 8,00 alle 20,00 ed il sabato dalle 8,00 alle 14,00 – oppure scrivendo all’indirizzo uco.dgmot@mit.gov.it o accedendo, previa registrazione, al sito del portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it), dove è possibile scaricare anche un’attestazione con i dati di residenza registrati nei suddetti archivi.

Invece, nel caso di passaggio di proprietà di un veicolo, la richiesta di aggiornamento deve essere inoltrata entro 60 giorni dall’atto notarile (autenticato) o dalla sentenza (giudizialmente accertato) attestante il trasferimento di proprietà.

Per fare la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione per trasferimento di proprietà occorre presentare la domanda, sull’apposito modello TT 2119, presso uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista), compilato e sottoscritto secondo le avvertenze ivi contenute.

Il modulo è reperibile presso gli uffici della Motorizzazione ed è disponibile online. Contestualmente, vengono rilasciati la nuova carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà.

Libretto di circolazione smarrito, rubato o distrutto: cosa fare?

In caso di smarrimento, furto o distruzione del libretto di circolazione bisogna presentare denuncia di smarrimento, sottrazione o distruzione presso i carabinieri o la polizia di Stato, entro 48 ore dall’accaduto.

Contestualmente alla denuncia viene rilasciato un permesso provvisorio di circolazione, necessario per circolare con il proprio veicolo.

La carta di circolazione viene spedita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla residenza dell’utente con posta assicurata, al costo di 9,00 euro più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Se la carta di circolazione non è duplicabile con procedimento semplificato occorre presentare la richiesta di duplicato, mediante il modulo TT 2119, presso un ufficio della Motorizzazione Civile, compilato e sottoscritto secondo le avvertenze ivi contenute.

Il modulo è reperibile presso gli uffici della Motorizzazione oltre che disponibile online.

Viene rilasciato un permesso provvisorio di circolazione in attesa di ritirare, presso lo stesso ufficio, il duplicato della carta di circolazione. È possibile verificare online lo stato della pratica.

Duplicato libretto di circolazione deteriorato: come si richiede?

Se il libretto di circolazione si è deteriorato va presentata richiesta di duplicato, sul modello TT 2119, presso un ufficio della Motorizzazione Civile, compilato e sottoscritto secondo le avvertenze ivi contenute.

Il modulo è reperibile presso gli uffici della Motorizzazione Civile ed è disponibile online.

Nel momento in cui si ritira il duplicato, presso l’ufficio della Motorizzazione che ha ricevuto la richiesta, si deve riconsegnare la carta di circolazione deteriorata. È possibile verificare online lo stato della pratica.


note

[1] Art. 180 cod. strada.

[2] Direttiva 1999/37/CE, modificata dalla 2003/127/CEE del Consiglio.


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