Diritto e Fisco | Editoriale

Fallire coi fallimenti (e con la legge fallimentare)

13 ottobre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 ottobre 2011



Premeditati, scongiurati, invocati: i fallimenti delle imprese costituiscono un costo sia per l’economia nazionale – in termini di perdita di lavoro e di ricchezza – sia per l’amministrazione della giustizia, costretta a mantenere in vita migliaia di procedure utili solo a pagare i compensi ai curatori.

Così, la riforma del luglio 2006, nel ridefinire – riducendoli – i confini delle imprese assoggettabili al fallimento, ha determinato un drastico calo delle procedure concorsuali: gioia di alcuni imprenditori in perenne difficoltà, e dolore di altri, che solo attraverso la spada di Damocle dell’istanza di fallimento riuscivano a far pagare i debitori più impenitenti.

Dagli oltre 12 mila del 2005, nel 2007 i fallimenti sono scesi a 5.969, per poi ritornare a salire a 7.238 nel 2008, frutto più che altro della congiuntura economica. Ma l’intento della riforma è risultato comunque chiaro: che le imprese incapaci di sopravvivere siano sbattute fuori dal mercato stesso, senza che vi sia necessità di chiamare in causa lo Stato. Come dire: “Vedetevela da voi”. Si pensi invece che i vicini cugini d’oltralpe aprono ben 49.100 fallimenti all’anno (dato del 2008, sulla base di uno studio Cerved).

Succede poi che, molto spesso, nelle interminabili liste di clienti morosi, le imprese non vengano subito a conoscenza che uno di questi, tra una diffida di pagamento e l’altra, è nel frattempo fallito. E quindi ci si insinua al fallimento con istanze tardive, quando già i giochi sono ormai fatti.

Così, nel periodo in cui non si fa che parlare di e-justice, lo scorso 14 febbraio il ministero della Giustizia ha battezzato la nascita del portale http://procedureconcorsuali.giustizia.it che “consentirà alle parti del processo e ai cittadini interessati, un accesso veloce e sicuro alle informazioni relative alle procedure concorsuali”.

L’articolo prosegue per I-dome a questo indirizzo

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