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Nasce l’app gratuita sui prezzi della benzina

22 Maggio 2014


Nasce l’app gratuita sui prezzi della benzina

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Maggio 2014



L’applicazione del ministero dello Sviluppo per smartphone e tablet con tutte le informazioni sul carburante, già disponibile sul sito dell’Osservatorio Carburanti.

Occorrerà un po’ di rodaggio perché vada a regime e non mancano le lacune ma l’iniziativa – garantire maggiore trasparenza agli automobilisti – potrebbe rivelarsi una buona idea. Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato un’applicazione gratuita per conoscere e comparare i prezzi dei gestori dei carburanti durante il viaggio, da smartphone o tablet in versione per Android e iOS.

L’app, sviluppata con Unioncamere e Infocamere e disponibile sugli store Googleplay e iTunes, consentirà di individuare il punto di rifornimento più conveniente, con un sistema di icone colorate: il verde indicherà il prezzo più basso fino al rosso del prezzo più alto.

In sostanza si estendono sulle piattaforme mobili le informazioni già disponibili sul sito dell’Osservatorio prezzi carburanti (https://carburanti.mise.gov.it), frutto di un obbligo che risale alla legge sviluppo del 2009. Attraverso la app si potrà indicare il tipo di carburante, trovando i distributori presenti in un raggio di 5 chilometri in ordine di economicità di prezzo, con la possibilità di ottenere il percorso.

Le informazioni di geolocalizzazione sono disponibili al momento per l’85% degli impianti e vengono comunicate dal singolo gestore su base volontaria: per questo, avverte il ministero, potrebbero non essere precise. Ma il problema principale è la parziale adesione (almeno fino ad oggi) dei gestori.

Dopo un periodo di graduale applicazione, infatti, dal 16 settembre 2013 l’obbligo di comunicazione dei prezzi è operativo sull’intero territorio nazionale senza eccezioni.

Ma, anche per la mancata applicazione delle sanzioni, attualmente sulla piattaforma del ministero sono registrati 17.113 impianti su circa 24mila presenti in Italia: 480 sulla rete autostradale, 2.206 sulle statali e 14.427 sulle altre strade. Spicca inoltre una certa disomogeneità, se è vero che si va dall’88% di impianti iscritti in Trentino-Alto Adige al 53% della Calabria.

Per il sottosegretario Simona Vicari, che ha presentato l’iniziativa al ministero, ci potrà essere però un effetto positivo anche sul piano della concorrenza e dunque dell’adesione al sistema di monitoraggio. “L’obiettivo principale è rendere più trasparenti prezzi e servizi ma al tempo stesso mettiamo i vari esercizi commerciali in diretta competizione, stimolandoli a offrire prezzi più vantaggiosi”.

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Autore immagine: 123rf. com

Fonte Sole24Ore


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